Targa Telematics: con Marco Amendolagine si punta sulle assicurazioni
Targa Telematics rafforza la propria presenza nel settore assicurativo e affida a Marco Amendolagine il ruolo di Head of Business Development Insurance. Una nomina che segna un nuovo passo nella strategia di crescita del Gruppo, sempre più concentrato sulle opportunità offerte dalla telematica e dai servizi digitali applicati alla mobilità.
Il nuovo manager avrà il compito di sviluppare il business legato alle assicurazioni auto connesse, ampliare le collaborazioni con gli operatori del settore e valorizzare le tecnologie già disponibili. Un mercato nel quale i dati raccolti dai veicoli stanno assumendo un ruolo sempre più importante, soprattutto nella gestione delle flotte aziendali e nella definizione di servizi assicurativi personalizzati.
Targa Telematics, cosa cambia con la nuova nomina
L’arrivo di Marco Amendolagine risponde alla volontà di Targa Telematics di accelerare la crescita nel mercato Insurtech, ovvero il settore che combina assicurazioni e tecnologie digitali.
Il suo incarico non riguarderà soltanto lo sviluppo commerciale. Amendolagine dovrà anche rafforzare i rapporti con le compagnie assicurative e con le aziende specializzate in servizi tecnologici per le polizze, individuando nuove opportunità di collaborazione.
L’obiettivo è sfruttare maggiormente le potenzialità della piattaforma sviluppata dal Gruppo, che permette di raccogliere e analizzare informazioni provenienti da diverse tipologie di dispositivi connessi.
Per le compagnie assicurative, poter disporre di dati più dettagliati sull’utilizzo dei veicoli significa avere strumenti aggiuntivi per valutare i rischi, sviluppare prodotti dedicati e migliorare la gestione dei servizi.
Un aspetto particolarmente rilevante per le flotte aziendali, dove percorrenze, modalità di utilizzo e caratteristiche operative dei mezzi possono essere molto diverse rispetto a quelle di un automobilista privato.
La nuova nomina si inserisce quindi in una strategia che punta a rafforzare il ruolo della tecnologia nella relazione tra assicurazioni, aziende e mobilità.
Assicurazioni auto e telematica: la strategia del Gruppo
Ma su quali tecnologie punta Targa Telematics? Il cuore dell’offerta è una piattaforma digitale modulare e scalabile, progettata per adattarsi alle esigenze dei diversi clienti.
Il sistema è in grado di integrare informazioni provenienti da dispositivi OEM, cioè quelli installati direttamente dai costruttori automobilistici, ma anche da soluzioni proprietarie, smartphone e smart tag.
In pratica, i dati non devono necessariamente arrivare da un unico dispositivo. Possono essere raccolti attraverso strumenti differenti e successivamente utilizzati per costruire servizi specifici.
È un approccio che può risultare utile soprattutto alle compagnie assicurative impegnate nella gestione di veicoli con caratteristiche e tecnologie diverse.
La telematica assicurativa permette infatti di sviluppare formule basate sull’effettivo utilizzo dell’auto, come le polizze usage-based insurance (UBI). In questi modelli, a seconda del prodotto assicurativo, possono essere considerati elementi come i chilometri percorsi o le modalità di guida.
Non significa automaticamente pagare meno per l’assicurazione. Il vantaggio potenziale è piuttosto quello di costruire offerte più aderenti alle caratteristiche di utilizzo del veicolo, secondo le condizioni previste dalle singole compagnie.
Accanto alla piattaforma tecnologica, Targa Telematics mette a disposizione anche servizi gestiti, tra cui una centrale operativa e attività di customer care. Componenti che completano l’offerta e consentono agli operatori assicurativi di affiancare alla gestione dei dati anche servizi di assistenza.
Il Gruppo può inoltre contare su alcuni riconoscimenti nel settore. Lo studio UBI Global Study di Ptolemus Consulting Group ha collocato Targa Telematics al primo posto nella categoria europea dei fornitori di servizi assicurativi basati sull’utilizzo dei veicoli per le flotte.
Nel 2026 è arrivato anche il riconoscimento Europe Competitive Strategy Leadership di Frost & Sullivan, relativo all’offerta per il Fleet Management e il settore assicurativo.
Risultati che l’azienda considera importanti per sostenere la propria strategia di espansione e rafforzare il posizionamento nei confronti degli operatori del mercato.
Chi è Marco Amendolagine: oltre 18 anni di esperienza
A guidare questa nuova fase sarà dunque Marco Amendolagine, manager con oltre 18 anni di esperienza internazionale nei settori Insurtech, telematica e innovazione digitale.
Laureato in Ingegneria Industriale e Meccanica e iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Roma, ha sviluppato il proprio percorso professionale ricoprendo incarichi manageriali con responsabilità crescenti.
Nel corso della carriera si è occupato di sviluppo commerciale, strategia di prodotto e trasformazione digitale, lavorando su mercati europei, nordamericani e asiatici.
Un’esperienza che sarà chiamato a mettere a disposizione di Targa Telematics per consolidare i rapporti con i clienti esistenti e individuare nuove opportunità nel settore assicurativo.
Massimiliano Balbo di Vinadio, Vice President Sales L.A. di Targa Telematics, ha sottolineato proprio il valore delle competenze del nuovo manager, evidenziando come la sua conoscenza del mercato possa contribuire ad ampliare le opportunità commerciali del Gruppo.
Cosa aspettarsi adesso? La priorità sarà trasformare le capacità tecnologiche della piattaforma in nuove collaborazioni e servizi per il mondo assicurativo.
Per gli automobilisti non sono state annunciate nuove polizze o modifiche immediate ai prodotti disponibili. Le possibili ricadute riguardano soprattutto l’evoluzione delle assicurazioni connesse, un settore nel quale la disponibilità di dati e la capacità di interpretarli possono contribuire allo sviluppo di offerte sempre più legate all’utilizzo effettivo dei veicoli.
Per Targa Telematics, invece, la sfida è già definita: rafforzare il business assicurativo e ampliare la presenza nel mercato Insurtech, facendo leva sulle tecnologie per la mobilità connessa e sull’esperienza del nuovo responsabile.
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