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Stellantis, ottobre in calo: Fiat rallenta per mancanza di pezzi

Di Riccardo Mantica •
Pubblicato il 3 nov 2026
Stellantis, ottobre in calo: Fiat rallenta per mancanza di pezzi
Stellantis mantiene il primo posto nel mercato auto italiano con 411.825 immatricolazioni nei primi dieci mesi del 2026, ma ottobre chiude in calo del 5,5%. Pesano i problemi produttivi di Fiat.

Stellantis resta il primo gruppo automobilistico in Italia, ma ottobre 2026 si chiude con un risultato meno brillante rispetto ai mesi precedenti. Le immatricolazioni del gruppo sono diminuite del 5,5%, soprattutto a causa della carenza di componenti elettronici che ha rallentato la produzione di alcuni modelli Fiat. Una situazione che rischia di avere conseguenze anche negli ultimi due mesi dell’anno.

Il bilancio complessivo rimane comunque positivo. Da gennaio a ottobre 2026, Stellantis ha registrato 411.825 immatricolazioni, includendo il contributo di Leapmotor, con una crescita del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato raggiunge il 29,4%, un punto percentuale in più rispetto a un anno fa. Numeri che confermano la leadership del gruppo, ma che nascondono alcune difficoltà produttive ancora da risolvere.

Stellantis perde terreno a ottobre mentre il mercato italiano cresce

Il mese di ottobre evidenzia una situazione particolare. Mentre il mercato automobilistico italiano ha registrato una crescita del 4,8%, raggiungendo 131.921 immatricolazioni, Stellantis ha chiuso in controtendenza.

Il gruppo ha immatricolato 31.865 vetture, comprese quelle di Leapmotor, contro le 33.737 dello stesso mese del 2025.

La flessione è quindi del 5,5%, mentre la quota di mercato scende dal 26,8% al 24,2%.

Nonostante questo arretramento, Stellantis conserva il primo posto tra i gruppi automobilistici presenti in Italia.

Il confronto diventa ancora più interessante osservando i risultati senza considerare Leapmotor. In questo caso, la quota di mercato di ottobre si ferma al 23%, mentre nei primi dieci mesi dell’anno raggiunge il 27,2%.

Le immatricolazioni cumulate dei marchi Stellantis, escludendo Leapmotor, sono circa 380.000.

La distinzione è importante perché permette di capire quanto la crescita del gruppo sia sostenuta anche dal contributo del marchio cinese, che negli ultimi mesi ha aumentato sensibilmente la propria presenza sul mercato italiano.

Il dato complessivo rimane positivo, ma ottobre dimostra quanto la disponibilità delle vetture possa incidere sui risultati commerciali.

Anche un modello molto richiesto, infatti, può perdere immatricolazioni quando la produzione non riesce a soddisfare gli ordini.

Fiat Pandina rallenta per la carenza di componenti elettronici

A pesare maggiormente sul risultato di ottobre sono stati i problemi di produzione Fiat, legati alla disponibilità limitata di un componente elettronico utilizzato nella centralina del motore N3 GSE.

La mancanza di questo elemento ha provocato interruzioni produttive su alcuni modelli, con conseguenze particolarmente evidenti per la Fiat Pandina.

Si tratta di una situazione delicata, considerando il ruolo che la piccola utilitaria continua a ricoprire nel mercato italiano.

Nonostante le difficoltà, la Pandina è rimasta infatti l’auto più venduta in Italia a ottobre 2026, con 7.198 immatricolazioni.

Un risultato che conferma la domanda per il modello, ma che potrebbe essere stato superiore senza i problemi di approvvigionamento.

Fiat ha chiuso ottobre con 12.259 vetture immatricolate, conquistando una quota di mercato del 9,3%.

Dall’inizio dell’anno, invece, le immatricolazioni del marchio raggiungono 156.734 unità.

Stellantis sta lavorando insieme ai fornitori per individuare soluzioni alternative e ripristinare la normale capacità produttiva.

La situazione, però, potrebbe non risolversi immediatamente.

Le difficoltà nelle forniture rischiano infatti di proseguire anche durante novembre e dicembre, con possibili ripercussioni sugli stabilimenti italiani.

Tra quelli maggiormente interessati figurano Pomigliano d’Arco, dove viene prodotta la Pandina, e Mirafiori, sede della produzione della Fiat 500.

Per il mercato questo significa che la disponibilità di alcune vetture potrebbe rimanere condizionata dai tempi necessari a normalizzare le forniture.

Non è però possibile stabilire, sulla base dei dati attualmente disponibili, quanto dureranno i rallentamenti o quanti veicoli non potranno essere prodotti.

Il recupero della piena capacità produttiva sarà quindi uno degli aspetti da seguire nelle prossime settimane.

Leapmotor cresce del 461% e sostiene i risultati del gruppo

Se Fiat deve fare i conti con i problemi produttivi, Leapmotor continua a guadagnare terreno in Italia. Il marchio commercializzato attraverso Leapmotor International ha registrato 1.617 immatricolazioni a ottobre 2026, con una crescita del 461% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La quota di mercato raggiunge l’1,2%, mentre dall’inizio dell’anno sono state superate le 30.000 immatricolazioni. Un contributo sempre più importante per i risultati complessivi di Stellantis.

La crescita è particolarmente evidente nel segmento delle auto elettriche, dove Leapmotor ha conquistato il secondo posto tra i marchi nel mese di ottobre, con una quota dell’11,5% del mercato BEV.

Tra i clienti privati il risultato è ancora più significativo: il marchio raggiunge il 18,8%, conquistando il primo posto in questa specifica categoria.

A sostenere le immatricolazioni sono i modelli T03, B05, B10 e B03X, che contribuiscono alla presenza del costruttore nei diversi segmenti.

La crescita di Leapmotor dimostra anche come il mercato italiano stia diventando sempre più competitivo, soprattutto nella fascia delle elettriche compatte e dei SUV.

Per Stellantis, il contributo del marchio rappresenta un elemento importante nel bilancio complessivo, anche se non compensa interamente le difficoltà registrate dagli altri brand nel mese di ottobre.

Risultati positivi arrivano anche dal settore dei veicoli commerciali leggeri. Fiat Professional mantiene il primo posto in Italia, con 3.762 immatricolazioni a ottobre e una quota di mercato del 24,4%. Nei primi dieci mesi del 2026, il marchio ha raggiunto 37.990 unità, pari al 25,1% del mercato.

Il Fiat Ducato si conferma il furgone più venduto in Italia, mentre Scudo e Doblò continuano a contribuire ai risultati nei rispettivi segmenti.

Nel comparto della micromobilità, infine, la Fiat Topolino conquista il 46% del mercato dei quadricicli leggeri elettrici a ottobre, migliorando di 7,9 punti percentuali il risultato dello stesso mese del 2025.

Il quadro complessivo mostra quindi uno Stellantis ancora molto forte in Italia, ma con andamenti differenti tra i marchi e le categorie di veicoli. La crescita del 12,1% nei primi dieci mesi rappresenta un risultato importante, così come la quota di mercato del 29,4%.

Il calo di ottobre, però, evidenzia quanto i problemi nella catena di fornitura possano incidere anche su modelli che continuano a registrare una domanda elevata.

Le prossime settimane saranno decisive soprattutto per Fiat, che dovrà recuperare i ritmi produttivi e limitare le conseguenze della carenza di componenti elettronici.

Se le forniture torneranno regolari, Stellantis potrà affrontare la parte finale del 2026 con una maggiore disponibilità di vetture. In caso contrario, novembre e dicembre potrebbero risentire ancora dei rallentamenti produttivi, rendendo più difficile consolidare la crescita registrata dall’inizio dell’anno.

 

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