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Car of the Year 2027: sette elettriche in finale, nessuna italiana

Di Emanuela Termonte •
Pubblicato il 30 ott 2026
Car of the Year 2027: sette elettriche in finale, nessuna italiana
Svelate le sette finaliste del premio Auto dell'Anno 2027: dalla Renault Twingo alla BMW iX3, sono tutte elettriche. Ecco i modelli in gara, come funziona la votazione e quando sarà annunciata la vincitrice.

La corsa al titolo di Auto dell’Anno 2027 entra nel vivo e questa volta c’è una novità che non passa inosservata: per la prima volta nella storia del premio, tutte e sette le finaliste sono elettriche. Niente motori benzina, diesel o ibridi. A contendersi il riconoscimento europeo saranno esclusivamente vetture a batteria, dalle piccole citycar ai SUV di fascia alta.

La selezione è stata effettuata dalla giuria internazionale del Car of the Year, composta da 64 giornalisti specializzati provenienti da 25 Paesi, che ha ristretto a sette una lista iniziale di 38 modelli.

Tra le candidate troviamo nomi molto diversi, dalla Renault Twingo alla BMW iX3, passando per la Volkswagen ID.Polo e la nuova Cupra Raval. Una sfida che mette a confronto automobili con dimensioni, prezzi e caratteristiche differenti.

C’è però anche un altro dettaglio: nessun modello di un marchio italiano è riuscito a entrare nella finale. E non ci sono nemmeno vetture di marchi cinesi, nonostante la crescente presenza di questi costruttori sul mercato europeo.

La vincitrice sarà annunciata l’8 gennaio 2027, in occasione del Salone dell’Auto di Bruxelles.

Le sette finaliste: dalle piccole elettriche ai SUV premium

La lista delle candidate al Car of the Year 2027 comprende sette modelli che rappresentano interpretazioni molto diverse della mobilità elettrica.

Ecco le auto ancora in gara:

  • BMW iX3
  • Cupra Raval
  • Hyundai Ioniq 3
  • Kia EV2
  • Renault Twingo
  • Volkswagen ID.Polo
  • Volvo EX60

A colpire è soprattutto la presenza di diverse vetture compatte, un segmento nel quale i costruttori stanno investendo per rendere l’elettrico più accessibile.

La Renault Twingo rappresenta la proposta più orientata alla mobilità urbana. Una citycar elettrica che punta su dimensioni contenute, semplicità e un prezzo d’ingresso inferiore ai 20.000 euro. Una formula pensata per chi cerca un’auto da utilizzare prevalentemente in città, senza necessariamente avere bisogno di grandi autonomie.

Sulla stessa linea, ma con caratteristiche differenti, troviamo la Volkswagen ID.Polo, destinata a portare la mobilità elettrica in una fascia di mercato particolarmente importante per il marchio tedesco. Il prezzo d’attacco annunciato è nell’ordine dei 25.000 euro, con un’autonomia che nelle versioni previste può arrivare fino a circa 455 km.

La Cupra Raval punta invece su un’impostazione più sportiva. Compatta nelle dimensioni, utilizza una piattaforma dedicata alle elettriche del Gruppo Volkswagen e promette un’autonomia fino a circa 450 km, a seconda della versione.

Anche Kia EV2 e Hyundai Ioniq 3 cercano spazio tra le elettriche compatte. La prima si presenta come un piccolo SUV pensato per il mercato europeo, mentre la seconda adotta una carrozzeria più vicina a quella di una tradizionale hatchback, con particolare attenzione all’efficienza aerodinamica.

Salendo di categoria troviamo due modelli decisamente differenti.

La BMW iX3 inaugura una nuova generazione tecnologica per il marchio bavarese, con la piattaforma Neue Klasse e un’autonomia dichiarata che supera gli 800 km nelle versioni previste.

La Volvo EX60, invece, porta in finale un SUV elettrico di fascia medio-alta, con un’impostazione orientata a comfort, tecnologia e sicurezza.

Sette automobili, quindi, che non si rivolgono necessariamente agli stessi automobilisti. Ed è proprio questa varietà a rendere particolarmente interessante la scelta finale.

Una finale tutta elettrica, senza auto italiane e cinesi

L’aspetto più significativo dell’edizione 2027 riguarda naturalmente le motorizzazioni.

Nei 63 anni di storia del premio Car of the Year, non era mai successo che tutte le vetture finaliste fossero esclusivamente elettriche.

Una scelta che segna un passaggio importante, anche perché negli ultimi anni le auto a batteria avevano già conquistato diversi riconoscimenti.

Nel 2024 aveva vinto la Renault Scenic E-Tech Electric, seguita nel 2025 dalla Renault 5 E-Tech Electric. Nel 2026, invece, il titolo era andato alla Mercedes-Benz CLA, proposta con motorizzazioni elettriche e a combustione.

Questa volta non ci saranno alternative: l’Auto dell’Anno 2027 sarà necessariamente una vettura elettrica.

Attenzione, però, a non interpretare la selezione come una fotografia diretta delle vendite europee. Il premio valuta le caratteristiche dei singoli modelli, non la loro diffusione commerciale.

Il fatto che tutte le finaliste siano elettriche non significa quindi che benzina, diesel e ibride siano improvvisamente diventate marginali sul mercato.

Piuttosto, la lista mostra quanto le Case automobilistiche stiano concentrando investimenti e innovazioni sulle nuove piattaforme a batteria.

Interessante anche l’assenza di marchi italiani e cinesi.

Nella selezione iniziale erano presenti modelli di numerosi costruttori, compresi diversi protagonisti emergenti del mercato asiatico. Nessuno di questi ultimi, però, è riuscito a conquistare un posto tra le sette finaliste.

L’assenza di vetture italiane rappresenta un altro elemento da osservare, soprattutto considerando il peso storico dell’industria automobilistica nazionale nel panorama europeo.

La competizione resta comunque aperta: essere arrivati in finale non attribuisce automaticamente un vantaggio a un modello rispetto agli altri.

Come funziona la votazione e quando sarà eletta l’Auto dell’Anno 2027

Il prossimo appuntamento è fissato per il 25 e 26 novembre 2026, quando le sette finaliste saranno protagoniste di una nuova sessione di prove sul circuito di Balocco, in provincia di Vercelli.

Qui i giornalisti della giuria potranno approfondire le caratteristiche delle vetture e confrontare direttamente le candidate prima della votazione definitiva.

Il regolamento prevede un sistema di punteggi preciso.

Ogni giurato dispone di 25 punti da distribuire tra almeno cinque delle sette automobili, con un massimo di 10 punti assegnabili a un singolo modello.

Non è inoltre consentito attribuire lo stesso punteggio alle prime due vetture della propria classifica. Ogni voto deve essere accompagnato da una motivazione.

I criteri di valutazione comprendono design, sicurezza, comfort, prestazioni, innovazione tecnologica, impatto ambientale e rapporto qualità-prezzo.

Quest’ultimo elemento potrebbe assumere particolare importanza in un’edizione che mette a confronto citycar relativamente economiche e SUV premium.

Una Renault Twingo e una BMW iX3, per esempio, hanno obiettivi molto differenti. La prima punta a rendere più accessibile la mobilità elettrica urbana, mentre la seconda privilegia tecnologia, autonomia e prestazioni.

La giuria dovrà quindi valutare non soltanto le caratteristiche assolute, ma anche quanto ogni vettura riesca a soddisfare le esigenze del pubblico al quale si rivolge.

Il verdetto arriverà l’8 gennaio 2027 al Salone dell’Auto di Bruxelles, quando sarà proclamata la vincitrice.

Non è semplice individuare una favorita. Le sette candidate coprono fasce di mercato differenti e ciascuna propone caratteristiche che potrebbero pesare nella valutazione.

Di certo, però, l’edizione 2027 ha già un elemento destinato a distinguerla dalle precedenti: per la prima volta il titolo europeo sarà assegnato attraverso una finale composta soltanto da auto elettriche.

Resta da capire se la giuria premierà una piccola vettura accessibile, capace di avvicinare nuovi automobilisti alla mobilità a batteria, oppure un modello più costoso e tecnologicamente avanzato.

La risposta arriverà a gennaio. E il confronto tra queste sette auto potrebbe raccontare molto anche sulla direzione che prenderà il mercato europeo nei prossimi anni.

 

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