Nuova Hyundai Tucson 2027: il SUV cambia tutto, ecco com’è
Altro che semplice restyling. La nuova Hyundai Tucson cambia generazione e lo fa mettendo praticamente da parte il design del modello attuale. Il SUV coreano diventa più grande, più squadrato e decisamente più massiccio, seguendo quella direzione stilistica che negli ultimi anni ha trasformato profondamente la gamma Hyundai.
La quinta generazione arriva a sei anni di distanza dal debutto della precedente Tucson, presentata nel 2020. E basta guardarla per capire che la Casa ha scelto di non procedere con piccoli ritocchi. Il nuovo modello adotta forme più tradizionali da SUV, con superfici tese, passaruota molto marcati e una presenza su strada decisamente più importante. Le prime immagini ufficiali confermano infatti un netto distacco rispetto alla generazione uscente.
Il linguaggio stilistico segue la filosofia “Art of Steel”, basata sull’utilizzo di linee geometriche e superfici molto definite. Davanti spiccano le nuove luci diurne verticali H-Edge, abbinate a una sottile firma luminosa orizzontale che attraversa il frontale. Il risultato è un muso che appare visivamente più largo e verticale.
Anche dietro Hyundai ha scelto una soluzione scenografica. I gruppi ottici adottano una struttura tridimensionale e si inseriscono in una coda decisamente più squadrata rispetto a quella della Tucson attuale. Nel complesso il nuovo modello sembra quasi voler salire di categoria, almeno dal punto di vista della presenza su strada.
Crescono le dimensioni: ora è lunga 4,70 metri
E non si tratta soltanto di un’impressione. La Hyundai Tucson 2027 cresce realmente nelle dimensioni. La nuova generazione misura 4.700 mm di lunghezza, 1.905 mm di larghezza e 1.685 mm di altezza, mentre il passo raggiunge i 2.785 mm. Rispetto al modello precedente, la lunghezza aumenta quindi di 60 mm, la larghezza di 40 mm e il passo di 30 mm.
Sono differenze tutt’altro che trascurabili su un SUV di questa categoria. Per chi utilizza la Tucson come auto di famiglia, il vantaggio dovrebbe essere soprattutto nell’abitabilità.
La crescita del passo permette infatti di sfruttare meglio lo spazio a disposizione dei passeggeri, mentre la carrozzeria più larga dovrebbe migliorare la sensazione di spazio soprattutto viaggiando in cinque. Hyundai punta proprio sull’abitabilità come uno degli elementi principali della nuova generazione.
Per capire quanto sia cambiato il modello basta guardare la Tucson oggi in vendita in Corea: Hyundai dichiara per quella versione 4.640 mm di lunghezza, 1.865 mm di larghezza e 2.755 mm di passo.
In altre parole, la Tucson resta formalmente nel territorio dei SUV compatti, ma le sue dimensioni iniziano ad avvicinarla sempre di più ai modelli di categoria superiore.
Dentro arriva Pleos Connect: cambia completamente la plancia
Se fuori la trasformazione è evidente, nell’abitacolo non è da meno. Hyundai ha abbandonato l’impostazione della Tucson attuale per una plancia più orizzontale e minimalista.
Al centro compare un grande display sospeso dedicato all’infotainment, mentre davanti al guidatore trova posto uno schermo più sottile per la strumentazione. Le immagini mostrano inoltre un volante dal nuovo disegno e una console centrale dalla struttura molto più aperta rispetto al passato.
Il cuore del sistema multimediale è Pleos Connect, la nuova piattaforma di infotainment sviluppata dal gruppo coreano. L’impostazione punta a rendere l’interfaccia più simile a quella di smartphone e tablet, con applicazioni e schermate personalizzabili.
È una novità importante soprattutto nell’uso quotidiano. Il sistema di bordo sta diventando sempre più centrale nell’esperienza di un’auto moderna e Hyundai sembra voler spostare parecchie funzioni verso il grande schermo centrale, pur mantenendo alcuni comandi fisici.
Rispetto alla Tucson attualmente venduta in Italia, che utilizza un touchscreen da 12,3 pollici sulle versioni previste dal listino MY26, il cambiamento di impostazione è quindi evidente.
Tucson XRT, il look diventa ancora più off-road
Accanto alle versioni tradizionali ci sarà spazio anche per la Hyundai Tucson XRT, pensata per accentuare ulteriormente il carattere da fuoristrada del nuovo design.
Non bisogna però confonderla automaticamente con una vera 4×4 specialistica. Per il momento sono soprattutto gli elementi estetici a distinguerla: cambiano la griglia anteriore e i cerchi, arrivano protezioni specifiche, rivestimenti neri sui passaruota e badge XRT.
Anche l’abitacolo riceve alcuni dettagli dedicati, tra cui sedili con una trama specifica, finiture scure e tappetini più adatti a un utilizzo outdoor.
È una scelta coerente con la trasformazione della Tucson. La vecchia generazione aveva puntato molto su superfici elaborate e forme quasi da crossover; quella nuova vuole invece apparire più robusta e avventurosa.
Motori Hyundai Tucson 2027: per ora bisogna aspettare
Ed è qui che rimane il punto interrogativo più importante. Hyundai non ha ancora comunicato tutti i dettagli relativi alle motorizzazioni della nuova Tucson. Anche le prime informazioni diffuse dopo la presentazione confermano che le specifiche meccaniche complete devono ancora essere annunciate.
È quindi prematuro indicare potenze, consumi o autonomia elettrica.
L’ipotesi più concreta è che l’elettrificazione continui ad avere un ruolo centrale, con versioni ibride e plug-in hybrid, ma fino alla comunicazione delle specifiche definitive eventuali configurazioni devono essere considerate indiscrezioni.
Il modello attualmente commercializzato in Italia offre già una gamma molto articolata, che comprende benzina, diesel mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid. Nel listino italiano MY26, ad esempio, la Tucson Full Hybrid raggiunge 239 CV. La nuova generazione potrebbe però modificare sensibilmente questa impostazione.
Non ci sono invece indicazioni ufficiali, al momento, su una Tucson completamente elettrica. Per chi cerca un SUV Hyundai a batteria di dimensioni paragonabili, la gamma del marchio dispone già della famiglia IONIQ.
Restano da conoscere anche prezzi e tempistiche precise per il mercato italiano. Hyundai ha mostrato per ora soprattutto ciò che cambia nel design, nelle dimensioni e nell’abitacolo. Motori, allestimenti destinati all’Europa e listino saranno quindi i prossimi tasselli da scoprire.
Una cosa, però, è già evidente: con questa generazione la Tucson non prova a evolvere semplicemente il modello precedente. Cambia personalità, cresce nelle dimensioni e punta molto più apertamente sull’immagine di un SUV robusto e tecnologico. E considerando quanto il modello sia importante per Hyundai, sarà soprattutto interessante capire se a questa trasformazione estetica seguirà un salto altrettanto netto sul fronte di motori, consumi e dotazioni.
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