Auto Europa 2022: la “regina” è la Fiat Nuova 500 elettrica

La giuria tecnica Uiga ha eletto la glamour citycar a zero emissioni: è il simbolo della mobilità sostenibile che dà importanza anche alla tradizione stilistica tutta italiana.

È l’auto elettrica più venduta in Italia dall’inizio del 2021, e concretizza le strategie di continuo sviluppo tecnologico e di immagine adottate da Stellantis, ovvero l’approccio che pone sullo stesso piano, rendendoli complementari fra loro, la tradizione italiana in termini di stile e la mobilità “zero emission”. Nasce da qui il riconoscimento di “Auto Europa 2022” assegnato a Fiat Nuova 500 elettrica dalla giuria tecnica dei soci di Uiga-Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive.

Il premio, che fa il paio con il precedente titolo “Auto Europa 2008” conquistato da Fiat 500, è stato assegnato alla “segmento A” elettrica di Fiat al termine dell’edizione numero 35 dell’evento, e che ha avuto il proprio momento-clou nella serata di mercoledì 20 ottobre nella cornice del nuovo complesso “Nuvola Lavazza” di Torino (la location è importante: Auto Europa 2022, tenutosi nel capoluogo piemontese, intende mettere in nuova evidenza Torino come capitale italiana dell’auto e mondiale per il Car Design).

“Simbolo di innovazione e personalità”

Per l’assegnazione dei premi, Uiga ha dall’anno scorso esteso le possibilità di voto ad una platea di 120 Opinion leader (cioè esperti, professionisti, imprenditori ed influencer) selezionati, e ad una giuria popolare, ovvero gli utenti che potevano esprimere la propria preferenza attraverso il Web.

In molti hanno aderito all’invito ad esprimere il proprio voto multimediale: e questo offre un’interessante chiave di lettura sul potenziale del mondo dell’auto, più che mai vivace e attivo nonostante il drammatico lungo periodo di crisi e delle “indicazioni in senso contrario” che arrivano da varie parti, evidentemente contrarie al futuro dell’auto intesa come componente fondamentale del contesto globale. A questo proposito, il presidente Uiga, Gaetano Cesarano, definisce le sette vetture finaliste come “Perfette rappresentanti dell’attuale evoluzione dell’auto per stile e design, tecnologia, efficienza, sostenibilità ambientale. La vittoria di Fiat Nuova 500 elettrica, dal canto suo, conferma la notevole competenza di Stellantis di fare innovazione, applicata ad un modello che incarna alla perfezione la personalità italiana rivolta alla e-mobility”.

Ecco le altre sei finaliste

Fiat Nuova 500 elettrica, di cui è recentissimo il lancio nella nuova serie speciale Red, ha avuto la meglio su un lotto di altre sei finaliste, che per regolamento dovevano avere debuttato in vendita (o almeno essere entrate in produzione) fra il 1 settembre 2020 ed il 31 agosto 2021:

  • Audi Q4 e-tron;
  • Bmw Serie 4;
  • Cupra Formentor;
  • Dacia Sandero;
  • Hyundai Tucson;
  • Nissan Qashqai.

Così Opinion leader e utenti hanno votato

Gli Opinion leader Uiga hanno assegnato la propria preferenza ad Audi Q4 e-tron, modello che ha aperto la strada ad Ingolstadt fra le auto elettriche di nuovissima generazione, di segmento Crossover-Coupé. Vettura avveniristica, che fa della versatilità, delle nuove tecnologie e dell’ampio spazio a bordo i propri punti di forza.

La giuria popolare ha dato il primo posto a Nissan Qashqai, modello in produzione dal 2007, di recente arrivata alla terza generazione e che ha di fatto aperto la strada alla fascia Crossover: un atout che il pubblico ha dimostrato di tenere ben presente.

“Auto coraggio”

Le sette vetture finaliste di Auto Europa 2022 sono testimoni di una fase storica importante: avendo dovuto essere in produzione dall’inizio di settembre 2020 a tutto agosto 2021, sono state sviluppate e lanciate nel pieno dell’emergenza sanitaria che per lunghi mesi ha tenuto sotto scacco tutto il mondo ed ha profondamente inciso sullo scenario socioeconomico a livello globale.

La filiera automotive non poteva, e non doveva, comunque fermarsi: sono in ballo milioni di posti di lavoro. Per questo, i modelli esposti a Villa Rey – l’elegante e storico complesso sulle colline di Torino che è sede di ASI-Automotoclub Storico Italiano, e di FIVA-Fédération Internationale des Véhicules Anciens – possono a buon diritto incarnare la definizione di “Auto coraggio”, e con questa importante medaglia saranno ricordate a lungo.

La collaborazione con ASI

Il premio Auto Europa 2022 ha poi fatto segnare un ulteriore punto a favore della mobilità, intesa come indotto di una filiera che nel nostro Paese incide per il 20% sul PIL: la presenza di numerose personalità di spicco dell’industria, della componentistica, dell’aftermarket e dell’after-sales, appunto a voler dimostrare che il comparto dei veicoli a quattro ruote è vivissimo. Di molti temi si è in effetti parlato, nella mattinata di mercoledì 20, in un meeting focalizzato sulla mobilità sostenibile dalla parte dei consumatori e sulle nuove opportunità del settore, dalla robotica alla digitalizzazione, alla guida autonoma fino alla sicurezza, al design, agli scenari assicurativi che si prospettano con i nuovi sistemi “self driving”. Come dire le realtà che non sempre l’utente finale ha la possibilità di conoscere.

In collaborazione con lo stesso Automotoclub Storico Italiano, che ha messo a disposizione la prestigiosa sede di Villa Rey (quartier generale anche di FIVA), Auto Europa 2022 ha aperto la “due giorni” di evento con un focus che faceva luce sulla storia del premio, indetto per la prima volta nel 1987 e che, quell’anno, aveva premiato Audi 80 B3, ovvero la terza generazione della vendutissima berlina di fascia media di Ingolstadt la cui “stirpe” prosegue tutt’oggi con A4. E con ASI, Uiga ha assegnato tre premi speciali ad altrettanti modelli vincenti nel passato (ed ai rispettivi orgogliosi proprietari di esemplari in perfette condizioni), ciascuno dei quali ha espresso una precisa caratteristica:

  • Audi 80 (Auto Europa 1987) per il design;
  • Citroen XM (Auto Europa 1990) per l’originalità del progetto;
  • Alfa Romeo 156 (Auto Europa 1998) per le prestazioni.

Albo d’oro del premio Auto Europa Uiga

  • 1987: Audi 80;
  • 1988: Alfa Romeo 164;
  • 1989: Fiat Tipo;
  • 1990: Citroen XM;
  • 1991: Nissan Primera;
  • 1992: Citroen ZX;
  • 1993: Fiat Cinquecento;
  • 1994: Citroen Xantia;
  • 1995: Fiat Punto;
  • 1996: Fiat Bravo/Brava;
  • 1997: Audi A3;
  • 1998: Alfa Romeo 156;
  • 1999: Alfa Romeo 166;
  • 2000: Jaguar S-Type;
  • 2001: Citroen Xsara Picasso;
  • 2002: Citroen C5;
  • 2003: Citroen C3;
  • 2004: Fiat Panda;
  • 2005: Citroen C4;
  • 2006: Fiat Grande Punto;
  • 2007: Peugeot 207;
  • 2008: Fiat 500;
  • 2009: Alfa Romeo MiTo;
  • 2010: Peugeot 3008;
  • 2011: Alfa Romeo Giulietta;
  • 2012: Citroen DS4;
  • 2013: Peugeot 208;
  • 2014: Peugeot 2008;
  • 2015: Peugeot 308;
  • 2016: DS 5;
  • 2017: Alfa Romeo Giulia;
  • 2018: Citroen C3;
  • 2019: DS 7 Crossback;
  • 2020: Renault Clio 5;
  • 2021: Peugeot 2008 seconda generazione;
  • 2022: Fiat Nuova 500.
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