Bmw: Mini Electric e iX3 rafforzano la vision ecofriendly e sociale

Redazione Motori.it
21 Dicembre 2019
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Bmw iX3

L’imminente debutto delle due novità 100% elettriche amplifica le strategie di sviluppo ecosostenibile del Gruppo attento anche alla responsabilità sociale.

Trends: Auto elettriche

Bmw punta i propri riflettori tanto sull’evoluzione della mobilità sostenibile, quanto sull’attenzione alla figura del cliente ed alle iniziative sociali. È, in estrema sintesi, quanto indica la “vision” del Gruppo bavarese in materia di sviluppo corporate, che pone i sistemi di alimentazione eco friendly su un piano sempre più “centrale” fra le strategie di riposizionamento, e – in maniera complementare – contribuisce a tenere desto l’impegno nella social responsability. Ma andiamo con ordine.

Mini Electric e Bmw iX3: le nuove basi di e-mobility

I programmi evolutivi Bmw in chiave di ampliamento della propria gamma a basse (o del tutto assenti) emissioni di CO2 allo scarico sono stati celebrati proprio in questi giorni con il raggiungimento di quota 500.000 vetture ibride e 100% elettriche consegnate (l’esemplare “del Giubileo” è una Bmw 330e – la stirpe Serie 3, oltre che essere bestseller di sempre per il marchio bavarese, è quindi anche celebrativa dell’importante momento – consegnata alcuni giorni fa, dal vicepresidente della Divisione Germany Market di Bmw, Sebastian Mackensen, ad un cliente di Monaco di Baviera) si concretizzerà, a brevissimo termine, nell’esordio delle attese Mini Full Electric e Bmw iX3, con l’obiettivo – recentemente annunciato dall’amministratore delegato Oliver Zipse – di avere “Un milione di vetture elettrificate su strada entro i prossimi due anni”.

Per l’immediato futuro, ed a contribuire agli obiettivi 2023 che prevedono, nella nuova lineup Bmw, 25 modelli elettrificati (almeno il 50% dei quali sarà ad alimentazione elettrica), la timeline 2020 prevede il debutto commerciale della attesissima Mini Full Electric – le cui ordinazioni hanno preso il via alla fine dello scorso settembre -, fissato in Italia per marzo 2020 su quattro modelli (“S”, “M”, “L” ed “XL”) e prezzi consigliati che partono da 27.900 euro; e di Bmw iX3, ovvero la variante “zero emission” di Bmw X3 che si candida ad un ruolo di diretta competitor nei confronti di Audi e-tron, Jaguar I-Pace e Mercedes EQC. La considerazione nei confronti delle tematiche ambientali da parte di Bmw Group, così come avviene per i principali “big player” del comparto automotive chiamati, nei prossimi anni, a riconsiderare le rispettive produzioni in ossequio ai sempre più stringenti limiti alle emissioni di CO2 definiti dall’Unione Europea sulla media delle rispettive lineup (95 g/km dal 2021, 80 g/km entro il 2025, e per il 2030 un ulteriore 37,5% in meno rispetto alla soglia che entrerà in vigore fra poco più di un anno), si traduce, dal punto di vista operativo, in una stima del 25% di vetture elettrificate nel totale vendite Bmw per il 2021, e via via in una costante tendenza all’aumento: il 33% per il 2025 ed il 50% nel 3030.

I primi dettagli del compact SUV elettrico

Di Bmw iX3 – la cui produzione avverrà in Cina (nelle linee di montaggio di Shenyang), in virtù della partnership fra il Monaco di Baviera e Brilliance Automotive – sono state, in questi giorni, rese note le prime anticipazioni attraverso un comunicato Bmw. Nello specifico, Bmw iX3 si proporrà sul mercato quale primo esempio, per il Gruppo bavarese, di SAV-Sports Activity Vehicle, ad alimentazione esclusivamente elettrica, e – in un’ottica più ampia – destinato ad ampliare la lineup di propulsione per Bmw X3, che in questo modo sarà dal prossimo anno disponibile tanto nelle configurazioni “tradizionali” (benzina e turbodiesel) quanto nella variante ibrida plug-in e, appunto, 100% elettrica.

Powertrain e batterie “fatti in casa”

Sotto il cofano, Bmw iX3 disporrà di quella che viene descritta come la quinta generazione del modulo di propulsione eDrive, progettato “in home” (vale a dire all’interno di complessi di engineering che fanno capo a Bmw), così come il pacco batterie da 74 kWh, ed in grado di fornire al veicolo un’autonomia massima nell’ordine di 440 km. Punto di forza della tecnologia Bmw eDrive “new gen” viene rappresentato dall’adozione dell’intero gruppo propulsore (motore elettrico, elettronica di sistema e trasmissione) all’interno di un unico modulo centrale, in maniera da ottimizzare, riducendoli, gli spazi di installazione e il peso dell’intero gruppo. Il sistema eDrive di quinta generazione, progettato altresì per fornire vari livelli di potenza in funzione del modello sul quale verrà installato e che si caratterizza per un metodo di costruzione che elimina la necessità di terre rare, troverà in effetti utilizzazione anche a bordo di Bmw i4 e sull’”elettro-SUV” alto di gamma Bmw iNext: entrambe le novità arriveranno nel 2021. Dati alla mano, la potenza sviluppata dal motore elettrico di Bmw iX3 è di 286 CV, con una coppia massima di 400 Nm. Particolarmente efficace si rivela essere, dalle indicazioni preliminari fornite da Bmw, il consumo energetico, inferiore a 30 kWh ogni 100 km.

L’impegno nel sociale

Dal punto di vista della social responsability, Bmw – la cui filiale Italia è presieduta e guidata da Massimiliano Di Silvestre – è particolarmente attenta ai progetti di cultura ed integrazione sociale, così come di sostenibilità ed educazione alla sicurezza stradale. Argomenti che vengono espressi, fra gli altri, dal progetto SpecialMente, in cui il Gruppo bavarese è impegnato dal 2001. Sono circa un milione, in questi diciotto anni, le persone coinvolte nel programma che, fra le iniziative di primo piano, ha dato vita ad una partnership con Dynamo Camp (terapia ricreativa che a San Marcello Pistoiese viene dedicata ai ragazzi colpiti da malattie neurodegenerative) e Ospedale San Raffaele (il primo Master in terapia ricreativa presso l’Università Vita Salute). E, sempre dalle parole del presidente e amministratore delegato di Bmw Italia (“Come Bmw Group siamo convinti che questa sia la strada da seguire e riteniamo che le nostre attività di responsabilità sociale d’impresa non solo debbano essere integrate nella nostra strategia, ma rappresentino il modo di restituire alla società in cui operiamo parte del successo che il mercato di riconosce”) si segnalano la scuola SciAbile di Sauxe d’Oulx, che dal dal 2003 ad oggi ha portato in pista 1.500 disabili per più di 13mila ore di lezione; il progetto “Boccia Paralimpica”, movimento nato dal nulla e che ad oggi conta più di 200 atleti e punta a rappresentare la Nazionale italiana di specialità a Tokyo 2020; il progetto “Diversamente Disabili” che ha rimesso in moto oltre 300 motociclisti amputati o ha fatto vivere l’esperienza di girare in pista a ragazzi con differenti disabilità; la donazione di MINI al programma sociale “Food for Soul” di Massimo Bottura, attivo contro lo spreco alimentare; i due programmi “Made in Rebibbia” e “Romanes” supportati da Bmw Roma, che – aggiunge Di Silvestre – “Si concentrano sul recupero e formazione di alcuni detenuti del carcere romano e sul supporto alla squadra locale di rugby su sedia a rotelle”.

Bmw iX3, Bmw i4 e Bmw iNext, le immagini sulla neve

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