EuroNcap: i risultati dei crash test di novembre 2019

Quattro novità di mercato sottoposte alle simulazioni di urto: Ford Explorer Hybrid, Mazda CX-30, Mercedes GLB (5 Stelle Ncap), Opel Corsa (4 Stelle Ncap).

Sono quattro i modelli di recentissimo debutto commerciale oggetto, nelle scorse ore, dei crash test EuroNcap di novembre 2019: tre di essi, ovvero Ford Explorer Hybrid, Mazda CX-30 e Mercedes GLB, appartengono al segmento SUV, sebbene siano differenti fra loro per fascia di mercato (SUV full-size il modello dell’Ovale Blu; Suv di gamma medio-alta le proposte Mazda e Mercedes). Opel Corsa è, dal canto suo, la “supercompatta” di Russelsheim di fresco aggiornamento nella nuova generazione dalla piattaforma e dall’architettura condivise con Peugeot 208 che i tecnici del New Car Assessment Programme di Bruxelles avevano a loro volta sottoposto ai crash test di ottobre. Analogamente a quest’ultima, Opel Corsa ha riportato un giudizio finale che si avvicina alla massima valutazione: 4 Stelle Ncap, mentre ad Explorer, CX-30 e GLB sono state assegnate le “fatidiche” 5 Stelle Ncap.

Nel complesso, come vedremo, la valutazione è stata in ogni caso elevata per tutte le vetture, in special modo se si tiene conto che i parametri di protocollo EuroNcap che concorrono alla determinazione dei punteggi finali sono via via più severi, e per l’imminente 2020 i dirigenti dell’organismo europeo di valutazione della sicurezza offerta dalla produzione automobilistica si annunciano ancora più rigorosi, come nei mesi scorsi il segretario generale EuroNcap, Michiel van Ratingen, non aveva mancato di annunciare.

Come sono andati i crash test di novembre

Ecco, nel dettaglio e modello per modello, gli elementi tecnici emersi dalla tornata di prove d’urto EuroNcap di novembre 2019.

  • Ford Explorer Hybrid. Il nuovo “Sport Utility” dell’Ovale Blu, nella configurazione ad alimentazione ibrida plug-in, ha ottenuto le “5 Stelle Ncap”. Un giudizio che, indicano i tecnici di Bruxelles, deriva da una valutazione più che buona nelle prove di impatto che rientrano nel programma di crash test. Nel dettaglio, Ford Explorer ha messo in evidenza un 87% di sicurezza per gli occupanti adulti, ed un 86% di sicurezza per i bambini a bordo (giudicata “buona” tanto nelle prove di urto frontale quanto nei test di impatto laterale). Al 61% la protezione per gli utenti più vulnerabili (ciclisti, pedoni): è stata rilevata, in effetti, una buona protezione agli urti da parte del cofano anteriore e del paraurti; in più, e ciò rientra in pieno nelle dotazioni richieste da EuroNcap per il raggiungimento della massima valutazione, il sistema di frenata autonoma d’emergenza AEB è in grado di individuare pedoni, ciclisti e gli altri veicoli, e nelle simulazioni di urto da dato prova di una soddisfacente efficacia nell’evitare le collisioni o, quanto meno, limitarne gli effetti. L’equipaggiamento di sistemi di sicurezza attiva e ADAS installati di serie apporta un 76% di protezione.
  • Maxda CX-30. Il nuovo “Sport Utility” del marchio di Hiroshima che si colloca a metà strada fra CX-3 e CX-5 ha riportato la valutazione complessivamente migliore: nel dettaglio, la protezione per gli occupanti adulti – e nelle differenti “taglie” e altezze fisiche – è stata indicata, in termini percentuali, al 99% in tutte le prove di urto (impatto frontale, laterale, tamponamento). Il grado di sicurezza per i “baby passeggeri” è stato dell’86%; la protezione per le categorie di utenti vulnerabili, ovvero il grado di sicurezza offerto dal cofano e dal paraurti nonché la risposta del sistema AEB nell’individuazione di pedoni, ciclisti ed altri veicoli, è all’80%. Analogamente elevata, e pienamente “in linea” con quanto offerto dagli altri modelli sottoposti ai crash test e che hanno riportato la valutazione massima, la dotazione di sistemi di sicurezza presenti di serie, che assicurano il 77% di protezione.
  • Mercedes GLB. Il “compact SUV” della Stella a Tre punte fa parte del lotto di vetture che hanno ottenuto le “5 Stelle Ncap”: ed è da rilevare il fatto che sia la sesta novità Mercedes, sottoposta nel presente 2019 ai crash test europei, ad avere riportato la massima valutazione. Nello specifico, la sicurezza per conducente e passeggeri adulti è stata “tradotta” al 92%, la protezione per i bambini è all’88%, e quella per gli utenti più deboli al 78%. Infine, la gamma di sistemi di sicurezza attiva ed ausilio alla guida di primo equipaggiamento assicurano un’efficacia di protezione valutata al 74%.
  • Opel Corsa. La fascia di mercato relativa ai modelli “compact” e citycar richiede un’elevata attenzione, essendo particolarmente “gettonata” da parte degli automobilisti. Le Case costruttrici si adeguano, e concretizzano l’evoluzione dei modelli sviluppando di pari passo sistemi di sicurezza attiva e passiva sempre più perfezionati. È il caso della nuova generazione della bestseller di Russelsheim, che possiede gran parte dei propri elementi in comune con Peugeot 208, recentemente sottoposta ai crash test Ncap e dai quali aveva riportato un giudizio più che buono. La stessa cosa, i tecnici del New Car Assessment Programme evidenziano per Opel Corsa: le “4 Stelle Ncap” vanno individuate in un grado di sicurezza complessivamente adeguato (84% di protezione per gli occupanti adulti; 86% di sicurezza per i bambini a bordo; 66% per gli utenti vulnerabili), e soltanto appena “mitigato” dai sistemi di sicurezza attiva e passiva presenti di serie (66% di protezione).
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