EuroNcap: i risultati dei crash test di settembre 2019

5 stelle Ncap per i 7 modelli sottoposti alle simulazioni di urto: Audi A1, Bmw Z4, Ford Focus, Mercedes CLA ed EQC, Skdoa Kamiq, SsangYong Korando.

Sono sei (più una, che completava ed aggiornava una precedente “seduta”) le novità di mercato sottoposte, nelle scorse ore, ai crash test EuroNcap di settembre. Fra queste, una – quella relativa alla nuova generazione di Ford Focus – rappresentava un “ripasso” al crash test effettuato esattamente un anno fa (conclusosi in ogni caso a punteggio pieno), e per il quale adesso EuroNcap voleva mettere alla prova l’aggiornamento operato da Ford nella struttura dei sedili e dei poggiatesta per saggiare la protezione al colpo di frusta. L’altra, non meno rilevante, ha riguardato il primo crash test effettuato su Mercedes EQC, il SUV luxury 100% elettrico che segna il debutto della Stella a Tre Punte nella competitiva, e sempre più “affollata”, fascia di mercato “zero emission”: la novità della lineup EQ va così ad unirsi alle precedenti simulazioni di urto svolte da EuroNcap sui modelli “Sport Utility” elettrici di nuova generazione, dopo Jaguar I-Pace ed Audi e-tron; entro la fine di quest’anno, per le “forche caudine” di Bruxelles transiterà anche Tesla Model X. Oltre alla “reprise” di Ford Focus ed a Mercedes EQC, i crash test EuroNcap di settembre sono stati effettuati sulla nuova generazione di Audi A1, Bmw Z4, Mercedes CLA, Skoda Kamiq e SsangYong Korando. Dunque, escludendo la spider bavarese, la “compattissima” di Ingolstadt e Focus, tutti gli altri modelli appartengono a vari segmenti di fascia “Sport Utility”.

I giudizi in sintesi

Per tutte e sette le novità di mercato il giudizio dei tecnici EuroNcap è stato di punteggio pieno, vale a dire le “5 stelle Ncap” che da diversi mesi tengono conto delle positive valutazioni  in merito alla dotazione dei dispositivi di protezione pedoni e ciclisti che all’inizio del 2018 è stata introdotta, ad integrazione dei sistemi richiesti negli ultimi anni per l’ottenimento delle “cinque stelle” Ncap: frenata d’emergenza Aeb per pedoni, modalità City ed extraurbano, limitatore di velocità e Lane Assist. Ed è altrettanto interessante considerare, tenuto conto del massimo punteggio riportato da tutti i modelli provati, la sempre maggiore attenzione dimostrata dai big player del comparto automotive nei confronti della sicurezza (per gli occupanti e gli altri utenti della strada). Skoda Kamiq, compact-SUV che condivide piattaforma e motorizzazioni con Seat Arona e VW T-Cross, è sostanzialmente l’evoluzione “a ruote alte” della “segmento C” Skoda Scala: identico, dunque, il risultato che replica le “5 stelle Ncap” riportate all’inizio di quest’anno da Scala. Mercedes, con EQC, dimostra – come indica EuroNcap – prestazioni in materia di sicurezza “Positive in linea generale”; con CLA, il risultato è “Eccellente”: oltre il 90% di sicurezza ha infatti riguardato tre delle quattro aree di valutazione EuroNcap. Buoni risultati anche da Bmw Z4, che si è dimostrata “Eccezionale” nella protezione offerta agli “utenti vulnerabili” in caso d’urto: a quanto pare, il cofano attivo che si solleva quando il pedone o il ciclista vengono colpiti rappresenta un ulteriore valore aggiunto agli atout di sicurezza. Audi A1, già “5 stelle” al momento del debutto della “baby” tedesca (2010), conferma la valutazione positiva anche in virtù dell’adozione del dispositivo Audi Pre-sense Front installato di serie. Una ottima sorpresa, infine, è arrivata da SsangYong Korando: il C-SUV coreano, che porta in dote l’equipaggiamento con AEB di serie, si è ben meritato le “5 stelle Ncap” (è il primo modello SsangYong ad averle ottenute) ed un giudizio sostanzialmente in linea con i modelli di pari segmento sottoposti alle prove di urto di Bruxelles.

Nuovi programmi

L’ottenimento delle “5 Stelle Ncap” per tutti e sette i modelli sottoposti nelle scorse ore alla nuova tornata di simulazioni di urto dopo la pausa estiva viene osservato con soddisfazione dai tecnici del New Car Assessment Programme: “È bello vedere un costante impegno, da parte delle Case costruttrici, verso una sicurezza sempre più accurata – dichiara Michiel van Ratingen, segretario generale EcupNcap – Ad una prima occhiata, potrebbe sembrare attualmente ‘semplice’ il giudizio più elevato dalle nostre prove. Tuttavia, le Case costruttrici devono profondere un elevato impegno per seguire le sempre più complesse necessità di sviluppo tecnologico e affrontare le priorità della sicurezza stradale”. “Il prossimo anno – prosegue van Ratingen – apporteremo una ulteriore evoluzione nei nostri requisiti di classificazione. In ogni caso, la nostra esperienza dimostra che le Case costruttrici saranno desiderose di mantenere gli elevati standard raggiunti finora”.

I risultati dei crash test di settembre

Ecco, nello specifico, le rilevazioni tecniche emerse dalla tornata di prove d’urto EuroNcap di settembre 2019.

  • Audi A1. La nuova generazione della “segmento B premium” di Ingolstadt, che nella versione recentemente sottoposta ad un profondo aggiornamento viene prodotta soltanto in configurazione hatchback 5 porte, ha ottenuto nelle simulazioni di urto EuroNcap un valore di sicurezza valutato al 95% per gli occupanti adulti, all’85% per i bambini, al 73% per le categorie di utenti vulnerabili (dispositivi di sicurezza predittiva) e all’80% relativamente alla dotazione di accessori di sicurezza ed ausilio alla guida attivi installati a bordo.
  • Bmw Z4. Per la rinnovata spider alto di gamma bavarese, tornata sul mercato nei mesi scorsi dopo una lunga assenza dai listini e che condivide pianale (la piattaforma CLAR-CLuster ARchitecture), motorizzazione 3.0 a sei cilindri e trasmissione (trazione posteriore) con Toyota Supra, il riscontro dai crash test è, anche in questo caso, particolarmente positivo: 97% di protezione per passeggeri adulti, 87% per i bambini a bordo, 76% in materia di sistemi di sicurezza attiva che fanno parte della configurazione di serie, e 91% di sicurezza per gli utenti più deboli.
  • Ford Focus. Risultato a 5 Stelle Ncap come già era avvenuto nei mesi scorsi; un ulteriore punteggio di valutazione, come detto per via di un nuovo studio a sedili e poggiatesta, che riguardava essenzialmente gli occupanti adulti. In questo senso, il valore è sensibilmente aumentato: dal precedente 88% all’attuale 96%. Restano invariati i giudizi sulla sicurezza per i “baby passeggeri” (87%), per pedoni e ciclisti (72%) e riguardo ai sistemi di sicurezza attiva di serie (75%).
  • Mercedes CLA. Punteggio massimo (appunto, le “5 Stelle Ncap”) anche per la berlina compatta di nuova generazione, allestita sul medesimo pianale modulare che già costituisce l’”ossatura” di Mercedes Classe A, Classe B e dei compact-SUV GLA e GLB. Nel dettaglio, indicano le schede tecniche del New Car Assessment Programme di Bruxelles, la protezione per conducente e passeggeri adulti è stata rilevata al 96%, quella per i “baby passeggeri” al 91%, la protezione per gli utenti più vulnerabili al 91% ed al 75% quella determinata dai sistemi di sicurezza ed ausilio alla guida attivi a bordo.
  • Mercedes EQC. Altrettanto elevato è il grado di sicurezza, espresso in termini percentuali, rilevato dai tecnici del New Car Assessment Programme nei crash test effettuati sulla novità “elettro-SUV” della Stella a Tre Punte: 96% la protezione per occupanti adulti, 90% la sicurezza per i bambini, 75% per ciclisti e pedoni in caso di urto, e 75% relativamente alla dotazione ADAS di serie.
  • Skoda Kamiq. A fare la parte del leone, nelle valutazioni sulla sicurezza EuroNcap, il grado di protezione riscontrato da conducente ed occupanti adulti (96%, uno dei più elevati) e bambini a bordo (85%). Per il SUV di fascia compatta boemo, in ogni caso, anche la sicurezza a pedoni e ciclisti (80%) e l’assortimento di sistemi ADAS installati di serie (76%) sono “nella media” dei modelli a 5 stelle Ncap.
  • SsangYong Korando. La nuova declinazione del C-SUV coreano ha messo in evidenza una valutazione complessivamente positiva: 88% di protezione per conducente ed occupanti adulti, 85% di sicurezza per i bambini, 68% per gli utenti più vulnerabili, e 74% dai dispositivi ADAS installati di serie.

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