Incentivi auto 2020: nel post Coronavirus bonus anche alle Euro 6

In attesa del parere definitivo della Camera, ecco l’entità dei nuovi sconti approvati dalla Commissione Bilancio fra le misure del Decreto Liquidità.

Un importante “pacchetto” di provvedimenti è stato approvato dalle forze di maggioranza al Governo in merito al rilancio del comparto auto, uno dei settori che maggiormente hanno risentito delle conseguenze dall’emergenza sanitaria da Coronavirus. Si tratta, nella fattispecie, degli incentivi per l’acquisto di nuove autovetture inseriti nel “Decreto Rilancio” e volti non soltanto ad un sostanziale rafforzamento delle risorse finanziarie per l’Ecobonus funzionale all’acquisto di nuove auto aventi limiti di emissioni di CO2 inferiori a 60 g/km, quanto ad un ulteriore plafond destinato alle auto Euro 6 a prescindere dalla tipologia di alimentazione, con l’obiettivo – in quest’ultimo caso – di sostenere Case costruttrici e concessionarie ufficiali per lo smaltimento degli stock di autoveicoli invenduti in seguito alla pesante crisi dei consumi che ha colpito l’intero Paese e verso la quale si rivolgono i provvedimenti di agevolazione alla ripartenza post Covid-19 approntati dal Governo. In linea generale, la nuova disposizione – che qualora venisse approvata scatterà il prossimo 1 agosto e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2020 – indica maggiori entità di sconto (si potrà arrivare ad oltre 10.000 euro) per l’acquisto di nuove auto elettriche ed auto ibride, ed un “bonus” per le vetture a combustione meno inquinanti.

La palla passa alla Camera

Prima di approfondire l’analisi dei criteri di erogazione della nuova tornata di incentivi, è opportuno tenere presente che l’emendamento, ricevuto il “via libera” immediatamente prima dello scorso fine settimana e l’approvazione della Commissione Bilancio in Aula, per essere ufficialmente operativo, deve ricevere “disco verde” da parte della Camera. Ma andiamo con ordine.

Uno per uno i valori dei nuovi incentivi auto

Di seguito le entità dei nuovi incentivi previsti dagli emendamenti al “Decreto Liquidità” pronti ad entrare in vigore il prossimo 1 agosto, e le categorie di veicoli cui essi sono rivolti.

Auto elettriche: di quanto sarà il nuovo sconto

Riguardo alle autovetture “zero emission” di nuova immatricolazione, l’ulteriore tranche di ecoincentivi messa a disposizione dal Decreto Liquidità aumenta di fatto le cifre che già costituiscono l’Ecobonus ministeriale “standard”, entrato in vigore con la Legge di bilancio 2019 e che permarrà fino a tutto il 2021. Questa l’entità dei nuovi ed ulteriori sconti.

  • Livello di emissioni ammesso: da 0 a 20 g/km di CO2
  • Incentivo ulteriore: 4.000 euro
  • Quota parte dallo Stato: 2.000 euro
  • Quota parte concessionaria: 2.000 euro.

I nuovi bonus vanno ad aggiungersi ai 6.000 euro (con rottamazione) già previsti come ecoincentivi: il “taglio” sul prezzo d’acquisto può così arrivare a 10.000 euro.

Senza rottamazione: 1.000 euro dallo Stato e 1.000 euro dalla concessionaria; in questo caso, dunque, l’aiuto all’acquisto massimo arriva a 6.500 euro.

Auto ibride: le nuove riduzioni sull’acquisto

  • Livello di emissioni ammesso: da 21 a 60 g/km di CO2
  • Quota parte dallo Stato: 2.000 euro
  • Quota parte dalla concessionaria: 2.000 euro.

Senza rottamazione, il bonus si dimezza: 1.000 euro quale fondi da parte del Governo e 1.000 euro da parte del venditore.

Auto a combustione Euro 6: ci sono sconti anche per loro

Sulla base di quanto deciso dall’emendamento che ha ricevuto parere favorevole dalla Commissione Bilancio alla Camera, c’è uno sconto anche per le auto a motore termico:

  • entità del bonus: 1.500 euro
  • sconto concessionaria: 2.000 euro.

Il nuovo programma di aiuti agli acquisti viene determinato a condizione che soddisfino precisi criteri:

  • range di emissioni di CO2: fra 61 e 110 g/km
  • prezzo di vendita: fino a 40.000 euro (al netto dell’IVA)
  • rottamazione di un’autovettura di almeno dieci anni.

Senza la rottamazione, entrambi gli importi di sconto si riducono del 50%, vale a dire:

  • bonus dal Governo: 750 euro
  • sconto concessionaria: 1.000 euro.

È il momento di controllare le promozioni

Il rilancio del comparto automotive – che “incide” per il 6% sul PIL nazionale – è cruciale per la ripartenza del Paese dopo le drammatiche settimane di lockdown e gli altrettanto difficili mesi di incertezza, nei quali ci si trova a dover fronteggiare livelli di vendita ai minimi storici. Dati alla mano, l’andamento delle nuove immatricolazioni a giugno 2020 ha fatto registrare un calo del 23,13% in rapporto allo stesso mese dello scorso anno. La diminuzione si è purtroppo mantenuta su due cifre, sebbene un po’ meno pesante rispetto alle clamorose (in negativo) cifre che erano state messe a segno nei tre mesi precedenti:

marzo 2020: -85,42%

aprile 2020: -97,6% (il periodo peggiore di tutti)

maggio 2020: -49,6%.

Un consuntivo trimestrale che ha chiaramente contribuito in maniera notevole al “bilancio” del primo semestre 2020 per il settore dell’auto, che si è concluso con 583.960 nuove immatricolazioni complessive, ed un -46,09% se rapportato ai primi sei mesi del 2019.

Un ulteriore input alla ripresa del settore automotive per l’Italia può arrivare dalle offerte sul “nuovo”, che anche a luglio 2020 sono particolarmente articolate.

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