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Leapmotor prepara le auto del futuro: nuova piattaforma, batterie e ADAS evoluti

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 16 set 2026
Leapmotor prepara le auto del futuro: nuova piattaforma, batterie e ADAS evoluti
Leapmotor presenta LEAP 5.0, batterie CTC 3.0 e nuovi ADAS. Le tecnologie arriveranno sui modelli dal 2027 e interessano anche Stellantis.

Leapmotor mette sul tavolo le tecnologie che utilizzerà per costruire la prossima generazione di automobili. Al Technology Day 2026, il costruttore cinese ha anticipato una serie di soluzioni che riguardano praticamente ogni componente dell’auto: dalla nuova piattaforma LEAP 5.0 alle batterie CTC 3.0, passando per un’architettura elettronica più centralizzata, nuovi sistemi ibridi e una guida assistita più sofisticata. Le prime applicazioni sono attese dal 2027. E quanto mostrato merita attenzione anche in Europa, considerando il rapporto sempre più stretto tra Leapmotor e Stellantis.

Leapmotor LEAP 5.0: più spazio senza auto sempre più grandi

Una delle novità principali è LEAP 5.0, la base tecnica destinata ai modelli Leapmotor di prossima generazione.

Uno degli obiettivi dichiarati riguarda l’efficienza nell’utilizzo dello spazio. In termini pratici, Leapmotor vuole riuscire a ricavare abitacoli più ampi senza aumentare eccessivamente le dimensioni esterne delle vetture.

È un aspetto tutt’altro che secondario, soprattutto per le auto destinate ai mercati europei. Aumentare lo spazio interno senza allungare o allargare continuamente la carrozzeria può rendere una vettura più pratica per la famiglia senza penalizzarne troppo la maneggevolezza nel traffico, nei parcheggi e sulle strade più strette.

I primi modelli sviluppati intorno alle nuove soluzioni tecnologiche presentate dal costruttore dovrebbero arrivare nel corso del 2027.

Ma la piattaforma rappresenta soltanto una parte del lavoro. Leapmotor vuole intervenire profondamente anche sull’elettronica di bordo, seguendo una tendenza ormai evidente nell’industria automobilistica: ridurre il numero di sistemi indipendenti e concentrare sempre più funzioni in un’architettura centralizzata.

Qui entra in gioco Clover 5.0.

L’obiettivo è diminuire il numero delle centraline separate presenti nell’auto e gestire più funzioni attraverso un unico sistema. Una struttura di questo tipo dovrebbe semplificare la gestione dell’elettronica e, soprattutto, rendere più facile aggiornare le funzioni della vettura nel corso della sua vita.

L’automobile diventa così sempre più simile a una piattaforma tecnologica aggiornabile, nella quale il software assume un ruolo centrale anche dopo l’acquisto.

Batterie CTC 3.0 e un nuovo sistema ibrido

Un altro capitolo fondamentale riguarda naturalmente le batterie. Leapmotor ha presentato l’evoluzione della propria tecnologia CTC, arrivata alla generazione CTC 3.0.

CTC significa “Cell-to-Chassis” e indica, in termini semplici, un approccio nel quale la batteria viene integrata sempre più profondamente nella struttura del veicolo.

L’obiettivo è ridurre peso, ingombri e numero dei componenti, sfruttando in maniera più efficiente lo spazio disponibile nella parte inferiore dell’automobile.

Per chi utilizza l’auto, i vantaggi potenziali di un’architettura più integrata possono tradursi in una migliore gestione degli spazi e in una maggiore efficienza complessiva. I dettagli definitivi dipenderanno comunque dalle caratteristiche dei singoli modelli che adotteranno la tecnologia.

Il Technology Day ha inoltre confermato che Leapmotor non intende concentrarsi esclusivamente sulle auto elettriche a batteria.

Il costruttore sta infatti sviluppando anche un nuovo sistema ibrido multimodale. Le informazioni disponibili non permettono ancora di definirne nel dettaglio funzionamento, prestazioni o consumi, ma la scelta indica una strategia basata su più soluzioni di propulsione.

Non ci sarà quindi necessariamente una sola strada per tutti i modelli e tutti i mercati.

Guida assistita più avanzata anche sulle auto meno costose

La terza area sulla quale Leapmotor sta investendo è quella della guida assistita.

Il costruttore prepara una nuova generazione di sistemi capace di interpretare meglio ciò che accade intorno alla vettura e di rispondere in maniera più naturale nelle diverse situazioni di traffico.

L’aspetto forse più interessante riguarda però la diffusione di queste tecnologie all’interno della gamma. L’intenzione è infatti quella di non riservare le funzioni più evolute esclusivamente ai modelli di fascia alta.

I nuovi sistemi dovrebbero progressivamente raggiungere anche vetture posizionate più in basso nel listino. Una strategia che potrebbe contribuire a rendere ADAS più sofisticati accessibili su un maggior numero di automobili.

Anche in questo caso, però, bisognerà aspettare i modelli di serie per conoscere esattamente quali funzioni saranno disponibili, su quali vetture e con quali eventuali differenze tra i diversi mercati.

Perché le novità Leapmotor interessano anche Stellantis

Quanto presentato durante il Technology Day assume un significato particolare anche per Stellantis.

La collaborazione tra il gruppo e Leapmotor non riguarda infatti soltanto la distribuzione internazionale delle automobili del marchio cinese. Tecnologie, componenti e competenze possono diventare un elemento sempre più rilevante nel rapporto tra le due aziende.

Questo non significa che piattaforma LEAP 5.0, batterie CTC 3.0 o altri sistemi presentati da Leapmotor finiranno automaticamente sulle automobili dei marchi Stellantis. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile indicare applicazioni specifiche.

È però evidente perché l’evoluzione tecnologica del costruttore cinese venga osservata con attenzione anche da questa parte del mondo.

Leapmotor sta contemporaneamente aumentando la propria presenza sui mercati internazionali e preparando una nuova generazione di vetture. Il 2027 dovrebbe rappresentare il primo passaggio concreto per vedere alcune delle tecnologie annunciate trasformarsi in prodotti di serie.

Sarà allora possibile capire quanto cambieranno davvero le auto Leapmotor. Le premesse riguardano una maggiore integrazione tra batteria e struttura, meno centraline elettroniche, più spazio a bordo, sistemi di assistenza alla guida più evoluti e una gamma che continuerà a guardare sia all’elettrico sia alle soluzioni ibride.

Per Stellantis, invece, la questione da seguire sarà un’altra: capire quanto della tecnologia sviluppata da Leapmotor potrà avere ricadute future sui marchi del gruppo e in quale forma. Per ora è una possibilità da monitorare, non una certezza.

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