Hyundai Ioniq V, l’elettrica da 650 km che costa solo 17.600 dollari
Una Hyundai elettrica da 4,9 metri, con un enorme display 4K da 27 pollici, fino a 650 km di autonomia e un prezzo di partenza equivalente a circa 17.600 dollari. Si chiama Hyundai Ioniq V ed è uno dei modelli con cui il costruttore coreano prova a rafforzare la propria presenza nel difficilissimo mercato cinese.
La nuova elettrica di Beijing Hyundai arriverà ufficialmente sul mercato della Cina il 29 settembre 2026, mentre le prenotazioni sono già aperte. Sono previste tre configurazioni, con prezzi compresi tra 119.900 e 139.900 yuan, equivalenti rispettivamente a circa 17.600 e 20.600 dollari.
Numeri particolarmente aggressivi considerando dimensioni, dotazione tecnologica e autonomia dichiarata. Attenzione, però: quest’ultima viene misurata secondo il ciclo cinese CLTC, generalmente più favorevole rispetto al WLTP utilizzato in Europa. I valori equivalenti indicati arrivano infatti fino a 527 km WLTP.
Hyundai Ioniq V, quasi 5 metri e un design tutto nuovo
La Ioniq V è stata sviluppata sotto la supervisione dell’Hyundai China Design Centre ed è stata progettata espressamente pensando ai clienti cinesi. Non si tratta quindi semplicemente dell’adattamento di un modello Hyundai già disponibile su altri mercati.
Il design segue molte delle tendenze viste sulle elettriche più recenti. Davanti scompare la tradizionale calandra aperta, sostituita da una superficie chiusa. L’illuminazione è invece divisa su due livelli: nella parte superiore troviamo una sottile fascia orizzontale dedicata alle luci diurne, mentre i proiettori principali sono integrati più in basso nel paraurti.
Vista lateralmente, la Ioniq V punta su una silhouette fastback, con il tetto che scende progressivamente verso la coda. Completano il look le portiere senza cornice e le finiture scure intorno ai finestrini.
Le dimensioni la collocano nella fascia alta del mercato. La carrozzeria misura 4.900 mm di lunghezza, 1.890 mm di larghezza e 1.470 mm di altezza, mentre il passo raggiunge 2.900 mm.
Saranno disponibili otto colori per la carrozzeria, tra cui Cyber Gold, Dimension Purple, Gamma Green, Magnetic Grey, Flowing Silver e Night Blade Black, oltre a due varianti Photon White.
Ma è entrando nell’abitacolo che la nuova Hyundai mostra una delle sue caratteristiche più particolari.
Dentro c’è uno schermo 4K da ben 27 pollici
Altro che tablet appoggiato sulla plancia. Al centro dell’abitacolo della Hyundai Ioniq V trova spazio un display ultrasottile da 27 pollici con risoluzione 4K.
Il sistema utilizza il chip Qualcomm Snapdragon 8295 e integra funzioni basate sull’intelligenza artificiale. Tra i sistemi previsti per il mercato cinese figurano Ernie Bot di Baidu e Doubao di ByteDance.
Il conducente può inoltre contare sull’head-up display denominato Cyber Eye, che consente di visualizzare informazioni senza dover distogliere continuamente lo sguardo dalla strada.
Sul fronte degli ADAS viene utilizzato il sistema di assistenza alla guida Momenta, che comprende funzioni di navigazione assistita sulle strade ad alta velocità.
È un pacchetto che chiarisce quanto la battaglia sul mercato cinese dell’auto elettrica non si giochi più esclusivamente su batteria e potenza. Infotainment, software, assistenti basati sull’IA e sistemi di assistenza alla guida stanno diventando elementi sempre più importanti nella scelta di un’auto.
Fino a 650 km di autonomia, ma il dato WLTP è più basso
La gamma della Ioniq V elettrica prevede un singolo motore, proposto però con due differenti livelli di potenza.
La versione meno potente eroga 140 kW, pari a circa 188 CV, mentre quella superiore arriva a 168 kW, circa 225 CV.
Due anche le batterie, entrambe con chimica LFP e fornite da CATL. La più piccola ha una capacità di 53,5 kWh, mentre quella superiore raggiunge 66,8 kWh.
Combinando motorizzazioni, batterie e allestimenti si ottengono quattro livelli di autonomia dichiarata secondo il ciclo CLTC: 520, 540, 620 e 650 km.
Per capire meglio cosa potrebbero significare questi numeri per un automobilista europeo è però più utile guardare alle equivalenze WLTP indicate. Si passa rispettivamente a 421, 437, 502 e 527 km.
Il valore massimo di 650 km, quindi, è corretto ma va sempre accompagnato dall’indicazione del ciclo di omologazione. Non significa che la Ioniq V possa necessariamente percorrere 650 km nelle normali condizioni di utilizzo europee.
Il prezzo è la parte che fa più rumore
È probabilmente il listino a rendere particolarmente interessante questa Hyundai.
In Cina le prenotazioni partono da 119.900 yuan, circa 17.600 dollari, mentre la versione più costosa raggiunge 139.900 yuan, equivalenti a circa 20.600 dollari.
Cifre molto basse per un’elettrica lunga 4,9 metri e dotata, almeno sulla carta, di un pacchetto tecnologico così ricco.
Questo non significa però che un eventuale arrivo europeo comporterebbe automaticamente prezzi comparabili. La Ioniq V è stata sviluppata specificamente per il mercato cinese e al momento le informazioni disponibili riguardano il lancio locale del 29 settembre. Non è stato annunciato un listino europeo.
Il progetto ha comunque un’importanza che potrebbe andare oltre la Cina. Hyundai intende infatti utilizzare alcuni concetti e il linguaggio stilistico sviluppati per il modello anche in una prospettiva più globale.
Per ora resta soprattutto una dimostrazione di quanto sia diventata serrata la concorrenza cinese: fino a 225 CV, batteria CATL da 66,8 kWh, oltre 500 km WLTP indicativi e un prezzo locale inferiore ai 21.000 dollari nella versione più costosa.
Numeri che, almeno sulla carta, spiegano bene perché oggi la Cina sia uno dei mercati più difficili e competitivi al mondo per qualsiasi costruttore di auto elettriche.
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