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Batterie auto elettriche, dal 2027 arriva il QR code: cosa cambia

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 10 ago 2026
Batterie auto elettriche, dal 2027 arriva il QR code: cosa cambia
Dal 18 febbraio 2027 le batterie delle auto elettriche avranno un passaporto digitale accessibile tramite QR code. Ecco quali dati conterrà.

Un QR code per conoscere caratteristiche e informazioni della batteria di un’auto elettrica. Dal 18 febbraio 2027 le batterie dei veicoli elettrici interessate dalle nuove regole europee dovranno essere accompagnate da un passaporto digitale. Basterà accedervi attraverso il codice identificativo per avere a disposizione una serie di informazioni che fino a oggi erano molto meno immediate da recuperare.

Non si parlerà solamente di capacità. Il passaporto digitale della batteria comprenderà dati sulla composizione chimica, sulle materie prime, sull’impronta di carbonio dichiarata, sulle prestazioni e sul contenuto di materiali riciclati.

Una novità che può diventare particolarmente importante anche nel mercato delle auto elettriche usate, dove conoscere meglio la batteria significa poter valutare con più elementi quello che rappresenta uno dei componenti fondamentali e più costosi della vettura.

Passaporto digitale della batteria: cosa troveremo nel QR code

Il passaggio chiave arriverà il 18 febbraio 2027, quando entrerà in gioco il passaporto digitale previsto dalla normativa europea sulle batterie.

Attraverso il QR code sarà possibile accedere a diverse categorie di informazioni. Tra queste figurano la composizione chimica e l’origine delle materie prime, l’impronta di carbonio dichiarata, la durata prevista e le prestazioni della batteria.

Saranno inoltre presenti indicazioni sul contenuto di materiale riciclato, istruzioni relative alla corretta manipolazione e al riciclo e dati necessari alla tracciabilità, compreso un codice identificativo univoco.

Altre informazioni potranno arrivare dal Battery Management System (BMS), cioè il sistema elettronico che gestisce e controlla il funzionamento della batteria.

La differenza rispetto a una semplice etichetta è quindi importante. La batteria diventa progressivamente un componente accompagnato da un vero e proprio insieme di informazioni digitali, utili durante la sua vita e non soltanto al momento della produzione.

Il percorso era già stato avviato dal Regolamento UE 2023/1542 sulle batterie, che ha introdotto diversi obblighi con scadenze differenti a partire dal 2024.

Non solo batterie: avremo più accesso ai dati dell’auto

La novità si inserisce in un cambiamento europeo più ampio relativo all’accesso ai dati generati dalle automobili.

Il Data Act, Regolamento UE 2023/2853, attribuisce agli utilizzatori dei prodotti connessi maggiori possibilità di accedere ai dati di funzionamento. La piena applicazione è prevista dal 12 settembre 2026.

L’utilizzatore può accedere ai dati e, in determinate condizioni, metterli a disposizione di soggetti terzi. Nel settore automobilistico questo passaggio può avere conseguenze concrete anche sui servizi post-vendita e sulla possibilità di affidarsi a operatori indipendenti.

Cambia infatti anche la posizione dei riparatori.

Tradizionalmente un’officina indipendente poteva recuperare determinate informazioni tecniche attraverso i portali messi a disposizione dal costruttore oppure effettuando la diagnosi attraverso la porta OBD dell’automobile.

Le nuove regole puntano invece ad ampliare le possibilità operative e l’accesso ai dati, avvicinando la posizione dei riparatori indipendenti a quella delle officine appartenenti alle reti ufficiali dei costruttori.

Il principio è importante soprattutto sulle automobili moderne, nelle quali una quota sempre maggiore delle informazioni necessarie per comprendere lo stato del veicolo viene prodotta e gestita elettronicamente.

Stato di salute della batteria: perché diventa importante sull’usato

Per chi guida un’auto elettrica c’è poi un’altra questione centrale: lo stato di salute della batteria di trazione.

Anche il regolamento europeo Euro 7 affronta il tema dell’accesso alle informazioni generate dai sistemi di monitoraggio di bordo. Tra quelle indicate figurano il consumo di carburante, lo stato di salute delle batterie di trazione e altre informazioni pertinenti prodotte dai sistemi del veicolo.

Avere più dati disponibili può cambiare soprattutto il modo in cui viene valutata un’elettrica di seconda mano.

Quando si acquista un’auto tradizionale usata si controllano normalmente chilometri, manutenzione, condizioni del motore e altri componenti meccanici. Su un’elettrica la batteria è uno degli elementi decisivi, ma la sua valutazione può essere meno intuitiva per un automobilista.

La maggiore disponibilità di informazioni dovrebbe quindi offrire ulteriori elementi per ricostruire caratteristiche e condizioni del componente.

Attenzione però a non confondere i diversi dati. Il passaporto digitale previsto dal 2027 contiene una serie precisa di informazioni sulla batteria, mentre ulteriori dati relativi al suo funzionamento possono provenire dai sistemi elettronici di gestione e monitoraggio del veicolo.

Più dati anche quando l’auto ha un problema

L’accessibilità delle informazioni potrebbe avere conseguenze anche quando si verifica un guasto durante il periodo di garanzia legale.

Le automobili sono ormai prodotti nei quali software, centraline e componenti elettronici hanno un ruolo fondamentale. Individuare la causa di un malfunzionamento può quindi richiedere l’analisi di dati che non sono immediatamente visibili al proprietario.

Una maggiore disponibilità delle informazioni sul funzionamento può diventare utile per documentare tecnicamente il problema e ricostruire le condizioni nelle quali si è verificato.

Il quadro europeo considera inoltre aspetti come durabilità, riparabilità e funzionalità dei prodotti dotati di elementi digitali. A questo si aggiunge la normativa europea sul diritto alla riparazione, destinata a incidere ulteriormente sul rapporto tra consumatore, produttore e operatori indipendenti.

Il QR code della batteria in arrivo dal 18 febbraio 2027 rappresenta quindi soltanto la parte più immediatamente visibile di un cambiamento più ampio. Per chi utilizza un’auto elettrica significa poter contare su maggiori informazioni; per chi cerca un’elettrica usata, invece, potrebbe significare avere qualche elemento in più per capire cosa sta realmente acquistando.

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