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Chery cresce in Italia: Omoda & Jaecoo cambia nome e prepara l’assalto con cinque marchi

Di Vincenzo Calvarano •
Pubblicato il 1 ott 2026
Chery cresce in Italia: Omoda & Jaecoo cambia nome e prepara l’assalto con cinque marchi
Omoda & Jaecoo Automotive Italy diventa Chery Italy: cinque brand, oltre 28.000 immatricolazioni nel 2026 e una nuova organizzazione per il mercato italiano.

Non è soltanto una nuova insegna sulla porta. OMODA & JAECOO Automotive Italy diventa CHERY ITALY S.r.l., completando un passaggio che racconta soprattutto quanto siano cambiate, nel giro di poco più di due anni, le ambizioni del costruttore cinese sul mercato italiano.

La società era nata nel 2024 per accompagnare l’arrivo di OMODA e JAECOO. Oggi quei due marchi rappresentano soltanto una parte di un progetto decisamente più ampio: Chery sta infatti costruendo in Italia una vera struttura multibrand, destinata ad arrivare a cinque differenti marchi con l’ingresso di iCAUR previsto nel primo trimestre del 2027.

Una crescita rapidissima in Italia

Alla base del cambiamento ci sono innanzitutto i numeri. Dopo aver concluso il 2025 con circa 15.500 immatricolazioni, OMODA & JAECOO ha accelerato ulteriormente, superando le 28.000 vetture registrate nei primi otto mesi del 2026.

Numeri che hanno accompagnato l’espansione della rete e convinto il Gruppo a portare direttamente sotto il nome della casa madre una presenza italiana ormai molto diversa rispetto a quella degli esordi.

Il cambio di denominazione non comporterà comunque la scomparsa delle identità già conosciute dal pubblico. OMODA e JAECOO continueranno a mantenere gamme, posizionamento e strategie commerciali indipendenti. A cambiare è invece la struttura societaria che opera alle loro spalle.

Da due a cinque marchi

Il nuovo nome fotografa soprattutto l’allargamento del portafoglio. OMODA continuerà a presidiare un territorio legato a tecnologia, contemporaneità e design, mentre JAECOO conserverà la propria vocazione maggiormente orientata al mondo dei SUV e all’outdoor.

Nel corso del 2026 sono però arrivati anche CHERY e LEPAS. Il primo punta soprattutto sulle esigenze delle famiglie, con un’offerta nella quale assumono un ruolo centrale i SUV elettrificati della gamma TIGGO. LEPAS guarda invece a una mobilità premium nella quale design, tecnologia e lifestyle diventano elementi caratterizzanti.

Il mosaico sarà completato nel primo trimestre 2027 da iCAUR, marchio dedicato a SUV e fuoristrada elettrificati. Chery potrà così muoversi contemporaneamente su segmenti e pubblici differenti senza concentrare tutte le proprie proposte sotto un’unica identità commerciale.

Cambia anche l’organizzazione

La trasformazione porta con sé una struttura manageriale pensata per gestire questa maggiore complessità. CHERY ITALY sarà guidata dal CEO Kevin Cheng, mentre Alfredo Pastore ricoprirà il ruolo di Country Director per OMODA, JAECOO e iCAUR. Nicola Marsala sarà invece Country Director responsabile di CHERY e LEPAS.

L’obiettivo è lasciare a ciascun marchio sufficiente autonomia per costruire un’identità riconoscibile, sfruttando contemporaneamente risorse e competenze comuni. Una strategia che dovrà accompagnare anche l’espansione della rete italiana, indicata dallo stesso Cheng come uno degli elementi determinanti della crescita registrata finora.

Il passaggio da OMODA & JAECOO Automotive Italy a CHERY ITALY assume quindi un significato che va oltre il rebranding societario. Nel 2024 il Gruppo arrivava in Italia attraverso due marchi; poco più di due anni dopo sta costruendo un’organizzazione chiamata a coordinarne cinque. È questa differenza, più del nuovo nome, a misurare quanto velocemente sia cresciuto il progetto italiano di Chery.

 

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