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Auto solare, la Cina ci riprova: il tetto produce energia

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 25 ago 2026
Auto solare, la Cina ci riprova: il tetto produce energia
Il nuovo tetto solare cinese non promette autonomia gratuita: produce energia per ventilazione, connettività e altri sistemi ausiliari dell’auto.

L’auto solare torna a far parlare di sé, ma questa volta con ambizioni decisamente più realistiche. Dalla Cina arriva infatti un nuovo tetto fotovoltaico per automobili sviluppato da Fuyao Glass, uno dei grandi produttori mondiali di vetri automotive. La promessa non è quella di guidare gratis grazie al Sole, né di eliminare la necessità della colonnina: l’energia prodotta serve soprattutto ad alimentare i sistemi secondari della vettura.

Il principio è semplice. Le celle fotovoltaiche vengono integrate direttamente nel vetro del tetto, che continua a lasciare passare la luce e a mantenere una certa trasparenza. Quando viene colpito dalla radiazione solare, il sistema produce elettricità che può essere utilizzata da ventilazione, connettività, dashcam e altri dispositivi di bordo. Fuyao dichiara una potenza massima di circa 150 watt per metro quadrato.

Non basta per trasformare una normale elettrica in un’auto che si ricarica da sola, ma può comunque ridurre il consumo della batteria principale. Ed è probabilmente proprio questa la strada più concreta per riportare il fotovoltaico sulle automobili.

Il tetto fotovoltaico produce 150 W per metro quadrato

Fuyao integra le celle solari all’interno del vetro laminato. La soluzione permette quindi di utilizzare una parte della superficie del tetto senza trasformare l’auto in un prototipo ricoperto di pannelli.

La potenza dichiarata è di 150 W/m². È un dato interessante, soprattutto perché l’energia può essere generata anche quando l’auto è parcheggiata e il motore è spento. Fuyao indica tra gli utilizzi possibili l’alimentazione della ventilazione interna, dei sistemi connessi, della telecamera di bordo e dei dispositivi di localizzazione.

Tradotto in termini pratici, in una giornata soleggiata il tetto potrebbe contribuire a mantenere attivi alcuni servizi senza prelevare continuamente energia dalla batteria di trazione o da quella a 12 volt.

La climatizzazione è probabilmente uno degli impieghi più interessanti. Non significa far funzionare ininterrottamente un potente climatizzatore grazie al Sole, ma utilizzare l’energia disponibile per ventilazione e gestione termica, riducendo almeno in parte il carico sul resto del sistema elettrico.

Fuyao non presenta infatti questa tecnologia come riservata alle auto elettriche. Il tetto potrebbe essere utilizzato anche su ibride e vetture con motore termico, proprio perché l’obiettivo principale è alimentare i servizi ausiliari.

BYD e il tetto da 720 W: per ora è solo un’indiscrezione

Negli ultimi mesi diversi media cinesi hanno collegato la tecnologia a BYD, parlando di una possibile applicazione sui modelli Han e Tang.

Le indiscrezioni indicano un prezzo di circa 8.000 yuan, poco più di 1.000 euro al cambio attuale, e una potenza complessiva massima di circa 720 W. Si è parlato anche di un’efficienza di conversione superiore al 23%. Questi numeri, però, vanno trattati con prudenza.

Né Fuyao né BYD hanno confermato ufficialmente una collaborazione specifica, il prezzo o le caratteristiche tecniche di una eventuale versione destinata alla produzione. Fuyao ha anzi evitato di identificare pubblicamente i propri clienti, spiegando che si tratta di informazioni commercialmente riservate.

Il dato più solido resta quindi quello annunciato direttamente dal produttore: 150 W per metro quadrato.

Anche la potenza complessiva dipenderebbe comunque dalla superficie realmente occupata dalle celle. Su un’auto tradizionale lo spazio disponibile è limitato e questo è proprio il principale ostacolo del fotovoltaico applicato alle vetture.

Perché il Sole non può sostituire la colonnina

Il problema delle auto solari non è nuovo: un’automobile dispone semplicemente di una superficie troppo piccola per raccogliere grandi quantità di energia.

Un’auto elettrica in movimento può richiedere decine di kilowatt. Un tetto fotovoltaico automobilistico, invece, produce nell’ordine delle centinaia di watt e solo nelle condizioni favorevoli. La differenza è enorme.

Per questo il nuovo progetto Fuyao è interessante proprio perché ridimensiona l’obiettivo. Invece di promettere una vettura capace di viaggiare grazie al Sole, punta a utilizzare l’energia disponibile dove può essere davvero utile: servizi a basso assorbimento e riduzione dei consumi accessori. È un approccio molto diverso rispetto ad alcuni dei progetti più ambiziosi visti negli ultimi anni.

La Lightyear 0, ad esempio, utilizzava circa cinque metri quadrati di pannelli solari ed era stata progettata per recuperare autonomia direttamente dall’energia solare. Il prezzo arrivava però a circa 250.000 euro e la società responsabile della produzione finì in bancarotta nel gennaio 2023.

Anche la Sono Sion provò a integrare numerose celle nella carrozzeria. Il programma automobilistico venne abbandonato nel 2023 e la storia aziendale si è chiusa ulteriormente nel 2026: Sono Motors GmbH ha cessato le attività operative il 31 luglio 2026, mettendo in vendita il portafoglio tecnologico e il business solare.

Aptera continua, ma la strada resta complicata

Tra i progetti più noti rimasti in vita c’è Aptera, il particolare veicolo elettrico a tre ruote sviluppato negli Stati Uniti.

La filosofia è differente rispetto a quella di una normale automobile: peso molto ridotto, aerodinamica estremamente curata e consumi bassissimi permettono al fotovoltaico di avere un peso maggiore nel bilancio energetico complessivo.

Nel gennaio 2026 Aptera ha raccolto circa 9 milioni di dollari e ha avviato la costruzione di nuovi veicoli di validazione. A maggio ne aveva completati cinque sulla linea a basso volume, mentre ad agosto la società ha comunicato ordini per carrozzerie e telai destinati ai primi 40 veicoli di produzione.

Il progetto non è però ancora arrivato alle normali consegne ai clienti e resta legato al reperimento di nuovi capitali. Nei documenti finanziari più recenti Aptera stessa sottolinea che la tempistica produttiva dipende dalla disponibilità di ulteriori finanziamenti.

È un altro esempio di quanto sia difficile fare del fotovoltaico la caratteristica principale di un veicolo.

Il futuro dell’auto solare potrebbe essere molto meno spettacolare

Ed è qui che il tetto solare Fuyao diventa forse più interessante delle auto progettate per vivere direttamente di energia solare.

Non promette miracoli. Non parla di centinaia di chilometri gratuiti e non elimina la batteria o la colonnina. Semplicemente raccoglie energia che altrimenti andrebbe persa e la utilizza per ridurre piccoli consumi continui.

Una vettura parcheggiata al Sole potrebbe quindi mantenere attiva la ventilazione, alimentare una dashcam o sostenere i sistemi di connettività senza richiedere sempre energia alla batteria principale.

L’effetto sull’autonomia complessiva sarà inevitabilmente limitato, ma su milioni di auto anche piccoli risparmi energetici possono diventare interessanti.

La vera rinascita dell’auto solare, quindi, potrebbe non assomigliare affatto ai futuristici prototipi coperti di celle che abbiamo visto negli ultimi anni. Potrebbe essere molto più discreta: un normale tetto panoramico che produce qualche centinaio di watt mentre l’auto è ferma. Meno spettacolare, certamente. Ma anche molto più facile da portare davvero sulle strade.

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