Renault 5 si aggiorna: 430 km, batteria LFP e arriva Gemini
La Renault 5 E-Tech electric si aggiorna senza cambiare radicalmente faccia, ma intervenendo proprio sugli aspetti che contano di più nell’utilizzo quotidiano di un’elettrica: autonomia, efficienza, batteria e tecnologia di bordo. Le versioni già in gamma guadagnano qualche chilometro grazie a modifiche aerodinamiche e all’ottimizzazione dell’elettronica, mentre alla base dell’offerta arriva una nuova configurazione con batteria LFP da 36,5 kWh e motore da 110 CV.
La novità più evidente riguarda la versione con batteria da 52 kWh, che passa da 410 a 430 km di autonomia WLTP. Anche la 40 kWh migliora, seppur in misura più contenuta, passando da 312 a 315 km. Renault ha ottenuto questi risultati senza aumentare la capacità degli accumulatori: il lavoro si è concentrato soprattutto su nuovi retrovisori, parte inferiore della carrozzeria ed elettronica della batteria.
Per chi guarda invece al prezzo d’ingresso, la vera novità è la Renault 5 Five con nuova batteria LFP, litio-ferro-fosfato, soluzione che promette costi più contenuti e una maggiore semplicità produttiva rispetto alle chimiche più ricche di nichel.
Renault 5 E-Tech: fino a 430 km con la batteria da 52 kWh
La gamma continua a ruotare attorno alle due batterie già note.
La Urban Range da 40 kWh, abbinata al motore da 90 kW, cioè 120 CV, arriva ora fino a 315 km WLTP. Il miglioramento rispetto ai precedenti 312 km è minimo, appena 3 km, ma conferma che Renault ha lavorato soprattutto sull’efficienza generale della vettura.
Più significativo il passo avanti della Comfort Range da 52 kWh. In questo caso il motore è da 110 kW, equivalenti a 150 CV, e l’autonomia massima dichiarata sale da 410 a 430 km WLTP.
Sono 20 km in più ottenuti senza modificare la capacità nominale della batteria. Per l’utente significa poter percorrere una distanza leggermente superiore nelle stesse condizioni di utilizzo e, soprattutto, migliorare il margine disponibile nei viaggi extraurbani.
Le modifiche coinvolgono i retrovisori esterni ridisegnati, la parte bassa della carrozzeria e una serie di ottimizzazioni dell’elettronica di gestione dell’accumulatore. Non si tratta quindi di un restyling vero e proprio: esteticamente la Renault 5 rimane sostanzialmente la stessa.
Ed è probabilmente la scelta più sensata, visto che il design rétro-futuristico rappresenta uno dei punti di forza del modello.
Nuova batteria LFP da 36,5 kWh per la Renault 5 Five
La novità tecnica più interessante arriva dalla versione d’accesso Five.
Renault introdurrà nelle prossime settimane un nuovo powertrain che sostituirà l’attuale configurazione da 95 CV. Il motore elettrico diventa più compatto e leggero e sviluppa 80 kW, pari a 110 CV. Appartiene alla stessa famiglia tecnica del propulsore destinato alla Twingo E-Tech electric.
Ad alimentarlo sarà una nuova batteria LFP da 36,5 kWh.
LFP significa litio-ferro-fosfato. Rispetto ad altre chimiche, questa tecnologia rinuncia generalmente a una parte della densità energetica, ma può offrire vantaggi in termini di costi, stabilità e durata. Renault utilizza inoltre un’architettura cell-to-pack, nella quale le celle vengono integrate più direttamente nel pacco batteria riducendo alcuni elementi intermedi.
L’autonomia dichiarata arriva a 305 km WLTP, quindi un valore molto vicino alla versione Urban Range da 40 kWh.
Nonostante la batteria più piccola, le prestazioni cittadine restano vivaci: Renault dichiara 3,5 secondi nello 0-50 km/h. La ricarica in corrente alternata arriva a 6,6 kW, mentre quella rapida in corrente continua raggiunge 80 kW.
È una configurazione particolarmente interessante perché potrebbe consentire alla Renault 5 di diventare più competitiva sul prezzo, anche se i listini specifici per il mercato italiano dovranno essere comunicati separatamente.
Arriva Gemini: Google Assistant va in pensione
Le modifiche non si fermano alla batteria. Sulla Renault 5 E-Tech arriva anche Gemini, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale di Google. Viene distribuito attraverso un aggiornamento OTA e sostituisce progressivamente Google Assistant sui veicoli dotati del sistema openR link.
La differenza principale riguarda il modo di interagire con il sistema.
Con Gemini non è necessario ricordare formule o comandi particolarmente rigidi. È possibile formulare richieste in maniera più naturale, mantenere una conversazione più articolata e persino interrompere l’assistente mentre parla o cambiare lingua durante l’interazione.
Per chi utilizza spesso i comandi vocali mentre guida, è una modifica potenzialmente più importante di quanto sembri. Ridurre la necessità di cercare funzioni sul touchscreen significa infatti poter mantenere più facilmente l’attenzione sulla strada.
La Renault 5 guadagna anche una nuova modalità di guida Smart, capace di modificare automaticamente alcuni parametri in funzione dello stile del conducente. Il pulsante Multi-Sense scompare dal volante, ma Comfort, Sport ed Eco restano selezionabili manualmente dallo schermo o tramite comando vocale.
Nuovi colori e dettagli: c’è anche un richiamo alla Clio Williams
Renault ha approfittato dell’aggiornamento per ampliare anche le possibilità di personalizzazione.
Tra le nuove tinte compare il Flame Red, affiancato dal Metallic Schist Grey. Si possono inoltre scegliere tetto Starry Black, dettagli della linea del tetto in rosso o Warm Titanium e nuove grafiche dedicate a tetto e parafanghi.
Curiosa anche la possibilità di ordinare i cerchi Techno da 18 pollici in una nuova finitura dorata. Abbinati alla carrozzeria blu scuro, creano inevitabilmente un richiamo visivo alla celebre Clio Williams degli anni Novanta.
All’interno cambiano alcuni rivestimenti, mentre sulla console centrale arriva una base di ricarica wireless magnetica e raffreddata, pensata per ridurre il surriscaldamento dello smartphone durante la ricarica.
Il risultato è un aggiornamento meno appariscente di un normale restyling, ma probabilmente più utile. La Renault 5 E-Tech 2026 non cambia identità: diventa semplicemente più efficiente, leggermente più autonoma e tecnologicamente più completa.
La versione da 52 kWh arriva ora a 430 km WLTP, mentre la nuova Five con batteria LFP da 36,5 kWh punta a rendere la 5 elettrica più accessibile senza sacrificare troppo l’autonomia. È soprattutto quest’ultima variante a poter incidere maggiormente sulla gamma, perché potrebbe avvicinare ulteriormente il prezzo della Renault 5 a quello delle citycar tradizionali.
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