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Maserati, svalutazione record: perde il 71% del valore in 5 anni

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 25 ago 2026
Maserati, svalutazione record: perde il 71% del valore in 5 anni
Maserati deve fare i conti con una svalutazione molto elevata: dopo cinque anni il valore residuo medio può scendere sotto il 30%.

Comprare una Maserati nuova significa portarsi a casa uno dei marchi italiani più prestigiosi, ma c’è un aspetto che può diventare particolarmente pesante al momento della rivendita: la svalutazione. Le stime disponibili indicano infatti una perdita media del 71% dopo cinque anni, con un valore residuo che si ferma quindi intorno al 29% del prezzo iniziale.

Il dato diventa ancora più significativo guardando alla classifica dei marchi premium. Maserati si trova in fondo alla graduatoria del valore residuo a cinque anni, anche se le percentuali cambiano in base alla metodologia e al modello considerato. Una classifica dedicata ai brand del lusso stima, per esempio, un valore residuo medio del 24,7% dopo cinque anni.

Per chi compra nuovo, quindi, il problema non riguarda soltanto prezzo di listino, manutenzione e assicurazione. Bisogna mettere in conto anche quanto potrebbe valere realmente l’auto quando arriverà il momento di sostituirla.

Maserati Levante, Ghibli e Quattroporte: quanto perdono valore

Non tutte le Maserati seguono esattamente la stessa curva. Alcuni modelli risultano però particolarmente penalizzati.

La Maserati Levante è uno degli esempi più evidenti. Le stime sul modello indicano una svalutazione che può raggiungere addirittura il 79% dopo cinque anni, lasciando un valore residuo del 20,9%. Il calcolo considera una vettura in buone condizioni e un chilometraggio medio annuo prestabilito, quindi non rappresenta necessariamente il prezzo ottenibile da ogni singolo proprietario.

Situazione non molto diversa per la Ghibli. In questo caso la perdita stimata a cinque anni è del 71%, con circa il 29% del valore iniziale ancora recuperabile attraverso la rivendita.

Anche la Quattroporte fatica a difendersi. Nella graduatoria dei singoli modelli premium, Levante e Grecale risultano accreditate di un valore residuo del 20,9%, mentre Quattroporte e Ghibli si attestano rispettivamente al 28% e al 28,8%.

Sono percentuali importanti soprattutto considerando il prezzo di partenza di queste vetture. Più alto è il listino, infatti, maggiore può essere la perdita economica espressa in valore assoluto.

Perché le Maserati si svalutano così tanto

Dietro alla svalutazione delle Maserati non c’è un unico elemento. Il valore di un’auto usata nasce dall’incontro tra domanda e offerta e dalla disponibilità degli acquirenti a sostenere i costi successivi all’acquisto.

Ed è proprio qui che una grande berlina o un SUV premium possono incontrare qualche difficoltà. Quando il prezzo dell’auto scende, infatti, manutenzione, ricambi e assicurazione non diventano automaticamente economici. Un modello acquistato usato a una frazione del prezzo originario può continuare ad avere costi di gestione coerenti con il segmento in cui era stato posizionato da nuovo.

C’è poi il tema dell’affidabilità percepita. Sul mercato dell’usato, soprattutto una volta terminata la garanzia, la possibilità di dover affrontare interventi costosi può spingere gli acquirenti a offrire meno o a orientarsi verso alternative considerate meno impegnative.

Anche la politica commerciale sul nuovo può avere conseguenze. Forti riduzioni dei prezzi o incentivi utilizzati per rendere più competitive le vetture nuove finiscono inevitabilmente per esercitare pressione sulle quotazioni degli esemplari già immatricolati. Se un’auto nuova diventa improvvisamente più conveniente, quella usata deve adeguare il proprio prezzo per continuare a essere appetibile.

La forte svalutazione può diventare un vantaggio sull’usato

C’è però l’altra faccia della medaglia. Quello che rappresenta un problema per chi acquista una Maserati nuova può trasformarsi in un’opportunità per chi guarda al mercato dell’usato.

Una perdita di valore così rapida consente infatti di avvicinarsi a vetture che da nuove appartengono a una fascia di prezzo decisamente elevata spendendo molto meno dopo pochi anni.

Le stesse elaborazioni sulla svalutazione indicano il model year 2024 come particolarmente interessante in termini di rapporto tra prezzo e vita utile residua: mediamente viene valutato intorno al 46% del prezzo da nuovo.

Il prezzo d’acquisto, però, è soltanto una parte dell’equazione. Prima di scegliere una Maserati usata diventa ancora più importante controllare manutenzione effettuata, condizioni della vettura, chilometraggio, eventuali interventi necessari e costi assicurativi. Un prezzo apparentemente molto conveniente può perdere parte del proprio fascino se l’esemplare richiede lavori importanti.

La svalutazione Maserati, quindi, produce due scenari completamente diversi. Per chi compra nuovo e pensa di rivendere dopo pochi anni rappresenta un elemento da valutare con attenzione. Per chi cerca invece una sportiva, una berlina o un SUV premium di seconda mano può aprire possibilità difficili da trovare altrove.

Il Tridente conserva storia, immagine e modelli dalle prestazioni importanti. Sul mercato dell’usato, però, il prestigio del marchio non basta da solo a proteggere il valore della vettura. Ed è proprio questo uno dei nodi che Maserati dovrà affrontare se vorrà rendere nuovamente più forte anche il valore residuo delle proprie auto.

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