Auto elettriche usate: ora costano meno delle benzina
Comprare un’auto elettrica usata può essere diventato più conveniente rispetto a scegliere un modello a benzina. Almeno guardando ai prezzi medi richiesti sul mercato italiano per le vetture immatricolate nel 2022. In quattro anni le elettriche analizzate hanno infatti perso quasi la metà del proprio valore, tanto che oggi costano mediamente meno delle auto a benzina dello stesso anno.
I numeri sono piuttosto netti. Nel 2022 il prezzo medio richiesto per le elettriche prese in esame era di 40.800 euro, contro 34.100 euro per le vetture a benzina. Nel primo semestre del 2026 la situazione si è ribaltata: 20.700 euro per le elettriche contro 23.400 euro per le benzina.
Una differenza di 2.700 euro che rende il mercato dell’usato a batteria decisamente interessante per chi compra. Molto meno, naturalmente, per chi oggi vuole rivendere un’elettrica acquistata quattro anni fa.
Auto elettriche usate: in quattro anni hanno perso il 49%
L’analisi prende in considerazione 20 modelli elettrici e 116 auto a benzina del 2022, seguendo l’andamento dei prezzi richiesti fino al primo semestre del 2026.
Il dato più evidente riguarda la velocità della svalutazione. In quattro anni un’elettrica del campione ha perso mediamente il 49% del proprio prezzo, equivalente a circa 20.100 euro.
Tradotto su base mensile significa una riduzione media del valore di circa 455 euro al mese.
Per le vetture a benzina il calo è stato sensibilmente inferiore. In quattro anni hanno perso mediamente il 31%, pari a circa 10.700 euro. La svalutazione mensile si attesta quindi intorno ai 245 euro.
La differenza tra le due alimentazioni è notevole: l’elettrica ha perso mediamente circa 210 euro in più ogni mese.
Il sorpasso, almeno per quanto riguarda i prezzi medi richiesti, non è avvenuto improvvisamente. La sostanziale parità tra elettrico e benzina era già stata raggiunta nel corso del 2024, per poi lasciare spazio al vantaggio delle elettriche sul mercato dell’usato.
Perché le auto elettriche perdono valore più velocemente
Si potrebbe pensare che la maggiore svalutazione dipenda semplicemente dal prezzo iniziale più elevato delle vetture a batteria. L’analisi, però, indica un fenomeno più ampio.
Dividendo infatti le automobili considerate in cinque differenti fasce di prezzo, le elettriche continuano a mostrare una perdita di valore superiore rispetto alle vetture a benzina comparabili.
La differenza nella svalutazione oscilla tra 12 e 21 punti percentuali.
Dietro questo andamento ci sono diversi elementi. Uno dei principali è la velocità con cui sta evolvendo la tecnologia delle auto elettriche.
Batterie, autonomia e soprattutto velocità di ricarica migliorano rapidamente. Una vettura elettrica di quattro anni fa può quindi trovarsi a competere sul mercato dell’usato con modelli nuovi tecnologicamente più avanzati.
A questo si aggiunge la pressione esercitata dai prezzi delle auto nuove. L’arrivo di nuovi modelli e la progressiva riduzione dei listini di alcune elettriche possono avere conseguenze dirette sul valore delle vetture già in circolazione.
Per il proprietario che deve vendere non è certamente una buona notizia. Per chi sta cercando un’auto, invece, la situazione cambia completamente.
Un’elettrica del 2022 costa in media 2.700 euro in meno
Ed è questo probabilmente il dato più interessante per gli automobilisti. Nel campione analizzato, un’elettrica immatricolata nel 2022 viene proposta nel primo semestre 2026 a un prezzo medio di 20.700 euro.
Per un’auto a benzina dello stesso anno la richiesta media è invece di 23.400 euro.
La differenza è quindi di 2.700 euro a favore dell’elettrica.
Naturalmente il prezzo d’acquisto non è l’unico elemento da valutare quando si sceglie un’auto elettrica usata. Modello, chilometraggio, autonomia effettiva, condizioni della batteria e caratteristiche del sistema di ricarica possono incidere molto sulla convenienza del singolo esemplare.
Il dato medio mostra però quanto rapidamente stia cambiando il mercato. Solo quattro anni prima, infatti, il rapporto era praticamente opposto: le elettriche costavano mediamente 6.700 euro in più.
Sul nuovo le auto a benzina hanno ancora un vantaggio
La situazione è differente quando si entra in concessionaria per acquistare un’auto nuova.
Nel 2026 il prezzo medio di listino ponderato delle auto effettivamente immatricolate in Italia è arrivato a circa 36.400 euro, mentre le elettriche continuano generalmente a richiedere una spesa superiore rispetto alle equivalenti motorizzazioni termiche.
Anche qui, però, qualcosa sta cambiando. L’arrivo di auto elettriche compatte sotto i 20.000 euro e una concorrenza sempre più forte stanno progressivamente riducendo le distanze.
Nel confronto sul nuovo entrano poi in gioco altre variabili, dagli incentivi alle promozioni fino ai costi di utilizzo.
Sul mercato dell’usato, invece, il cambiamento è già molto più evidente. Per chi cerca un’auto di pochi anni, la forte svalutazione delle elettriche può trasformarsi in un vantaggio economico importante. Resta il rovescio della medaglia: ciò che oggi rappresenta uno sconto per chi compra è la perdita di valore sostenuta da chi quell’auto l’ha acquistata nuova pochi anni prima.
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