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Audi Nuvolari arriva in Italia: 1.001 CV tra Mantova, Milano e Monza

Di Riccardo Mantica
Pubblicato il 9 set 2026
Audi Nuvolari arriva in Italia: 1.001 CV tra Mantova, Milano e Monza

La Audi Nuvolari arriva per la prima volta in Italia e sceglie un palcoscenico che difficilmente potrebbe essere più adatto. La nuova supercar ibrida da 1.001 CV è stata protagonista di un tour tra Mantova, Milano e Monza organizzato in concomitanza con il Gran Premio d’Italia. Tre tappe che raccontano il legame tra il nuovo modello, Tazio Nuvolari e la storia sportiva dei Quattro Anelli.

Non si tratta soltanto di un’operazione celebrativa. La Nuvolari è destinata a diventare la Audi di serie più potente e veloce e rappresenta uno dei progetti più esclusivi del marchio. La produzione sarà infatti limitata a 499 esemplari, alcuni dei quali risultano già assegnati a clienti italiani.

Audi Nuvolari, perché il debutto italiano parte da Mantova

Il viaggio italiano della nuova Audi Nuvolari non poteva che iniziare da Mantova. Il nome della supercar è infatti un omaggio a Tazio Nuvolari, uno dei piloti più importanti nella storia del motorsport e protagonista anche al volante delle Auto Union tra il 1938 e il 1939.

Il collegamento con l’Italia, però, non si ferma al nome.

Il design della vettura porta la firma di Massimo Frascella, mentre una parte dei test ad alta velocità è stata svolta al proving ground di Nardò. Elementi che hanno contribuito alla scelta di organizzare proprio nel nostro Paese una delle tappe di avvicinamento della supercar alla strada.

Prima di arrivare in Italia, la Nuvolari era già apparsa in alcuni appuntamenti internazionali di primo piano. La presentazione mondiale si era svolta sulla Côte d’Azur in occasione del GP di Monaco, seguita dalle apparizioni al Festival of Speed di Goodwood e alla Monterey Car Week.

Mantova ha quindi aperto una settimana tutta italiana, proseguita successivamente nel cuore di Milano.

Da Milano a Monza con il V8 ibrido da 1.001 CV

La seconda tappa ha portato la Audi Nuvolari a Milano, precisamente in via Monte Napoleone. Qui la supercar è stata esposta nell’edizione di FuoriConcorso dedicata al Gran Premio d’Italia.

Ad accompagnarla c’erano alcune vetture strettamente legate alla storia sportiva del marchio: una Auto Union Type D da Gran Premio, la ricreazione dell’Auto Union Lucca da record del 1935 e la monoposto di Formula 1 Audi R26.

Un accostamento che permette di capire meglio il posizionamento della Nuvolari. Audi ha infatti costruito attorno alla nuova supercar un collegamento diretto tra passato e futuro, senza limitarsi al richiamo storico contenuto nel nome.

Il cuore della vettura è un V8 plug-in hybrid capace di portare la potenza complessiva a 1.001 CV. A questo si aggiungono la carrozzeria in carbonio e una nuova generazione della trazione integrale quattro.

Non sono stati annunciati aggiornamenti tecnici durante il tour italiano. Il passaggio nel nostro Paese ha però permesso di vedere una configurazione estetica inedita, caratterizzata dalla carrozzeria bronze abbinata agli interni in pelle burgundy.

Audi Nuvolari a Monza: dalla Formula 1 alla supercar stradale

Il viaggio si è concluso a Monza, e anche in questo caso il luogo ha un significato particolare. Nel 1938 Tazio Nuvolari vinse proprio qui il Gran Premio d’Italia guidando una Auto Union Type D.

A 88 anni di distanza, Audi è tornata sul circuito brianzolo con la monoposto R26 dell’Audi Revolut F1 Team. Il collegamento tra Formula 1 e Nuvolari non è soltanto simbolico, perché il progetto della supercar ha sfruttato anche competenze e soluzioni provenienti dal mondo delle corse.

Nello sviluppo sono stati coinvolti anche i piloti Gabriel Bortoleto e Nico Hülkenberg. Tra le tecnologie derivate dall’esperienza maturata nelle competizioni viene indicato, per esempio, l’impianto frenante Ceramic Pro con dischi in carbonio.

È un dettaglio importante per capire la filosofia della vettura. I 1.001 CV rappresentano inevitabilmente il numero che cattura maggiormente l’attenzione, ma Audi punta anche sulla ricerca di un’esperienza di guida più diretta e su quello che viene definito minimalismo funzionale.

Per un’auto di questo livello significa cercare di mettere le prestazioni al centro senza trasformare la tecnologia in un semplice esercizio da scheda tecnica.

Solo 499 Audi Nuvolari, alcune arriveranno in Italia

L’esclusività sarà inevitabilmente uno degli elementi centrali della Audi Nuvolari. La produzione prevista è limitata a 499 unità e una parte degli esemplari è già stata assegnata sul mercato italiano.

Il tour tra Mantova, Milano e Monza rappresenta quindi un altro passo verso l’arrivo effettivo della supercar sulle strade.

Per Audi, la Nuvolari mette insieme diversi elementi della propria storia: Auto Union, le competizioni, la trazione quattro e ora anche la Formula 1. Per gli automobilisti, naturalmente, resterà un oggetto estremamente esclusivo.

Ma la sua importanza potrebbe andare oltre i 499 esemplari previsti. Tecnologie, soluzioni progettuali e idee sviluppate per una vettura di questo tipo possono anticipare la direzione delle future sportive del marchio. Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante da seguire dopo il debutto italiano.

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