Hyundai Santa Fe 2020: molto più di un restyling

Linee ulteriormente evolute, ancora più attenzione alla qualità, nuove tecnologie: così il SUV premium coreano si aggiorna. Sarà sul mercato dopo l’estate.

Il comparto “Sport Utility” è sempre più “centrale” fra le strategie di riposizionamento da parte dei big player. I veicoli a ruote alte, nati nella moderna filosofia a metà degli anni 90, occupano pressoché tutte le fasce di mercato: dalle supercompatte al segmento “full-size”. E fra le principali Case auto che da più tempo annoverano, nella rispettiva lineup, modelli SUV, c’è Hyundai: il colosso coreano, che nel 2019 ha messo a segno (cifre riferite all’intero Gruppo) un monte-vendite per 90 miliardi di dollari – cifra che ha corrisposto ad un +9,3% delle vendite in rapporto all’anno precedente –, svela la nuova edizione “Model Year 2021” del SUV alto di gamma Santa Fe. Un programma di aggiornamento che arriva a vent’anni giusti giusti dall’esordio della prima generazione, che debuttò nel 2000 ed in Europa arrivò nel 2001: modello capostipite di una “famiglia” giunta alla quarta serie e, cifre alla mano, venduto globalmente in quasi 5,3 milioni di unità.

È già tempo di rinnovamento

La quarta generazione di Hyundai Santa Fe è in produzione dal 2018: un progetto dunque ancora giovane, e che dal canto suo portava in dote, rispetto alla serie precedente, un “capitolato” di aggiornamenti decisamente ampio, e volto ad affinarne gli atout di modello Sport Utility di fascia premium (gli upgrade hanno riguardato tanto l’immagine esteriore, rinnovandone l’esclusiva filosofia di stile “Sensuous Sportiness”, quanto le dimensioni abitacolo, aumentate in senso longitudinale per offrire maggiore spazio agli occupanti la fila posteriore di sedili; così come nel ricorso a dispositivi di sicurezza e di ausilio attivo alla guida up-to-date nonché nell’adozione di un nuovo sistema di controllo elettronico della trazione integrale).

A due anni esatti dall’ultimo processo di aggiornamento (in ordine di tempo), invece, Hyundai mette mano alla quarta serie del SUV premium Santa Fe: e, indicano i tecnici coreani, si tratta di un processo di re-engineering piuttosto approfondito, e che – se non fosse per l’ancora “fresca” release dell’attuale generazione – potrebbe quasi riferirsi ad una quinta serie. Del resto, è chiaro l’intento affrontato da Hyundai: il settore dei veicoli a ruote alte, fra i più competitivi nei mercati-chiave (su tutti: USA ed Europa) presuppone una costante attenzione alle novità, anche dal punto di vista evolutivo in termini di sistemi di alimentazione. Ma andiamo con ordine, elencando le caratteristiche funzionali all’aggiornamento di Hyundai Santa Fe ed iniziando proprio dalle novità in tema di motorizzazioni, che si preannunciano ghiotte, sebbene i dettagli tecnici verranno resi noti più avanti.

Esordirà in Europa dopo l’estate 2020

Hyundai Santa Fe nella nuova edizione-restyling 2021, anticipa il big player coreano, sarà disponibile in Europa a partire da ottobre 2020. Il debutto è, dunque, imminente: si attendono a breve i dettagli sui prezzi di vendita che, tuttavia, non dovrebbero discostarsi troppo dai listini 2020 (Hyundai Santa Fe viene proposta, in Italia, a partire da 52.200 euro).

Big news: riflettori puntati sull’elettrificazione

Il futuro è qui, più che “dietro l’angolo”: d’altro canto, di recente i vertici Hyundai hanno confermato un programma di investimenti in chiave di sviluppo dell’elettrificazione da più di 35 miliardi di euro entro il 2025 (cui si aggiungeranno 6,7 miliardi di euro al 2030 per la produzione di oltre 700.000 moduli di accumulo). Ed ecco, a conferma delle indiscrezioni avanzate nelle prime settimane 2020 (era l’inizio di febbraio) quando, cioè, un esemplare-laboratorio di Hyundai Santa Fe 2021 era stato “catturato” dall’occhio fotografico mentre veniva sottoposto ad un test di sviluppo su strada, l’indicazione dei tecnici coreani: la nuova variante-restyling di Santa Fe porterà in dote nuovi sistemi di alimentazione elettrificata. Nella fattispecie, motorizzazioni Full-Hybrid e Plug-in Hybrid che fanno parte della famiglia “Smartstream”. Un processo di evoluzione del resto atteso: un po’ per i via via più “stringenti” limiti alle emissioni di CO2 nella media dei modelli di produzione per ogni Casa costruttrice stabiliti dalla Commissione Europea; e un po’ perché, dopo il gradimento riconosciuto dal B-SUV bestseller Hyundai Kona (nelle due configurazioni Hybrid ed Electric) era chiaro che la gamma elettrificata Hyundai si sarebbe estesa anche allo Sport Utility premium Santa Fe. Come accennato, per le prossime settimane si attendono ulteriori informazioni in merito alla nuova gamma di propulsori che andranno ad equipaggiare Santa Fe 2021.

 

Debutta il nuovo pianale di terza generazione

Altrettanto significativo, nell’ottica evolutiva della gamma, è l’adozione della nuova piattaforma di terza generazione – quella, cioè, che esordì nel 2019 quale “ossatura” della berlina alto di gamma Hyundai Sonata negli Stati Uniti – che fa in parte ricorso ad acciai ad elevata resistenza, viene prodotta attraverso processi di stampaggio a caldo (sistema che consente una maggiore rigidità della struttura senza che sia necessario aumentarne lo spessore né gli ingombri), conferisce maggiore stabilità al veicolo in virtù di un posizionamento più ribassato dei componenti più pesanti, è più efficiente dal punto di vista aerodinamico (presenta un sistema in grado di controllare i flussi, migliorando ventilazione del vano motore, dissipazione del calore) e, di conseguenza, influisce positivamente sul rendimento energetico complessivo della vettura. Il nuovo pianale, che vede Hyundai Santa Fe 2021 quale primo modello Hyundai per l’Europa – e primo SUV del Costruttore coreano a livello globale – ad esserne equipaggiato, è fra l’altro finalizzata all’adozione della nuova “famiglia” di motorizzazioni Smartstream. Proprio quelli che, come accennato, faranno bella mostra di se sotto il cofano di Santa Fe restyling 2021.

Un nuovo appeal estetico

Le prime immagini ufficiali messe a disposizione da Hyundai consentono un’analisi “di anteprima” dell’insieme veicolo, tanto dal punto di vista degli esterni quanto relativamente all’abitacolo. Nel dettaglio, l’impostazione estetica risulta, se possibile, ancora più “personale” (per quanto i giudizi sull’estetica di un veicolo siano quanto di più soggettivo possa esserci): si notano, a questo proposito, la nuova (e più grande) calandra dalla griglia “3D” e che costituisce anche un elemento di raccordo con i gruppi ottici; la zona inferiore presenta un elemento di protezione sottoscocca che si protende fino ai codolini passaruota. Nuove anche le prese d’aria, così come i disegni dei cerchi in lega (fra i quali Hyundai anticipa un’opzione da 20”). La zona posteriore, sottolineata da un evidente spoiler collocato sulla sommità del lunotto, viene sottolineata da un nuovo disegno per la fanaleria, a sviluppo orizzontale e la cui forma segue la linea di cintura ed accompagna il motivo riflettente di raccordo; e dal vistoso diffusore.

È più “matura”

Nel complesso, un appeal piuttosto piacevole, sportivo ed elegante nello stesso tempo. Ulteriormente “maturato”, inoltre, e che sottolinea le peculiarità premium che da molto tempo Hyundai tiene in grande considerazione. A questo proposito, si segnala – anche qui è un debutto – l’offerta di un “Luxury Package”, che sarà ottenibile a richiesta: fra gli accessori che faranno parte di questa configurazione, un set di cerchi in lega da 20” dedicati e dettagli esterni in tinta carrozzeria.

Abitacolo: più spazio a bordo, nuove funzioni hi-tech

Se la quarta generazione di Hyundai Santa Fe già si segnala per il ricorso a sistemi e dispositivi up-to-date, la configurazione-restyling che vedremo sul mercato dopo l’imminente estate 2020 sarà accompagnata, anticipano i tecnici del colosso coreano, da ulteriori peculiarità. Più spazio, maggiori comfort e versatilità di impiego, cioè; e un livello superiore di “lusso” a bordo, “Grazie – rivela Hyundai – a ciascuna parte rifinita con materiali soft-touch di alta qualità”.

Gli elementi-novità all’interno

Più nello specifico, faranno bella mostra di sé:

  • una nuova consolle centrale con comandi shift-by-wire collegata al crash pad attraverso una inedita linea curva regolare
  • un nuovo cluster strumentazione completamente digitale da 12.3”
  • un evoluto modulo infotainment con display touch da 10.25”
  • disposizione interamente al centro di tutti i pulsanti per far sì che i comandi siano ancor meglio utilizzabili dal punto di vista dell’intuitività e dell’ergonomia
  • accessori utili e non ingombranti (il portabicchieri, ad esempio, può essere chiuso quando non utilizzato e il vassoio sotto la consolle offre un ulteriore spazio aggiuntivo).

Per la prima volta, inoltre, Hyundai Santa Fe viene provvista di un selettore “Terrain Mode” per la scelta fra i vari programmi di guida: un controller a manopola, collocato nella consolle centrale stessa, è funzionale alla scelta, in tutta comodità, fra le diverse modalità di guida.

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