Aston Martin DBX: edizione personalizzata del nuovo SUV

Al Salone di Ginevra, riflettori puntati sullo Sport Utility di Gaydon: per l’occasione indossa un vestito “su misura” curato dalla Divisione Q.

Fra le novità di altissima gamma più attese al Salone di Ginevra 2020, l’inedito SUV Aston Martin DBX costituisce una delle ghiotte “big news” pronte a fare parlare di se gli appassionati. Lo “Sport Utility” di Gaydon, oltre a scrivere di fatto una nuova pagina nelle centenarie gesta del nobilissimo marchio di oltremanica (le cui quote capitale sono per il 33% in mano al fondo di private equity Investindustrial di Andrea Bonomi) per il quale all’inizio di febbraio 2020 era stato annunciato il prossimo ingresso del superfacoltoso businessman canadese (nonché personalità di primo piano in F1) Lawrence Stroll, sarà esposto in anteprima mondiale alla “dieci giorni” del PalExpo. Il suo compito è da tempo scritto a caratteri cubitali sui “cahier” delle priorità per i vertici Aston Martin: riposizionare la propria presenza nel comparto luxury attraverso il raggiungimento di volumi di vendita proporzionalmente elevati, e venire incontro alle esigenze dei “new enthusiast”.

Ecco l’edizione “ad personam”

Per sottolineare l’esclusività di immagine alla base del nuovo progetto, i vertici Aston Martin si sono affidati agli artigiani della Divisione “Q”, specializzata nella realizzazione di serie speciali, edizioni a tiratura limitata e progetti di personalizzazione “su misura”, per la creazione di un’edizione “riveduta e corretta” del SUV Aston Martin DBX.

Due linee di accessori

Nel dettaglio, il “capitolato” di interventi esclusivo realizzato dalla Divisione Q by Aston Martin fa riferimento a due lineup ben distinte fra loro: il programma “Commission”, dedicato ai super-appassionati più… incontentabili (quelli, cioè, che chiedono allestimenti “one-off”, praticamente degli esemplari unici per finiture, scelta dei materiali e dell’impostazione cromatica); ed il programma “Collection”, altrettanto esclusivo tuttavia facente riferimento ad un catalogo di accessori e parti speciali già preparato dai tecnici di Gaydon. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: a meno che non si decida a fare riferimento ad entrambe le possibilità. È, in effetti, quanto messo in atto da Q by Aston Martin per il SUV-luxury DBX in esposizione a Ginevra 2020 (con tutta probabilità, il “vernissage” avverrà insieme all’altra novità di inizio 2020, cioè la declinazione Vantage Roadster – “derivata della 4.0 bi-turbo Coupé che esordì a fine 2017 con un notevole gradimento da parte degli appassionati – ed il cui debutto su strada è fissato per il secondo semestre di quest’anno). E… per non sbagliare – o meglio: per mettere in evidenza le potenzialità espresse dai due programmi di allestimento – Aston Martin DBX by Q esordirà di fronte al grande pubblico “riveduta e corretta” unendo “Commission” e “Collection”.

Cura artigianale

Il corpo vettura, nello specifico, fa riferimento al portfolio “Q by Aston Martin Collection”: tinta carrozzeria Xenon Gray ad effetto satinato, cerchi da 22” verniciati in nero, dettagli ai paraurti (anteriore e posteriore) in fibra di carbonio, battitacco dedicati. Un ulteriore livello di personalizzazione è stato, invece, predisposto per il layout abitacolo: il programma “Q by Aston Martin Commission” porta in dote elementi in fibra di carbonio dedicati per le maniglie di apertura porte, la consolle centrale flottante e il tunnel centrale, ricavato da un blocco solido costituito da 280 singoli strati di fibra di carbonio, posati meticolosamente a mano. Dopo un processo di indurimento di 12 ore, il modulo richiede 90 ore di fresatura su cinque strati per raggiungere un tale grado di finitura.

La tecnica

Ricordiamo brevemente le caratteristiche di Aston Martin DBX: il “super-SUV” di Gaydon, che verrà assemblato nel nuovo stabilimento di St Athan (Galles) creato specificamente per la produzione del nuovo Sport Utility, porta in dote una nuova piattaforma di telaio progettata ad hoc per costituire l’”ossatura” dei nuovi modelli a ruote alte. Sotto il cofano, Aston Martin DBX viene equipaggiato… con una vecchia conoscenza fra gli appassionati: l’unità motrice 4.0 V8 biturbo di origine Mercedes-AMG (motorizzazione che già equipaggia Aston Martin DB11) che sprigiona una potenza massima di 550 CV ed una forza motrice da 700 Nm di coppia massima. La dinamica veicolo si avvale di un kit di sospensioni adattive a triplo volume (attraverso le quali l’altezza del veicolo varia, durante le fasi di marcia, da un minimo di 50 mm ad un massimo di 45 mm in relazione all’assetto-standard) con dispositivo eARC di controllo elettrico del rollio con circuito a 48V di tensione. Elevatissimi i valori prestazionali annunciati da Aston Martin: velocità massima 290 km/h, e 4″5 per lo scatto da 0 a 100 km/h.

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