Start/stop: Bosch raggiunge il primo milione

Bosch raggiunge il primo milione di sistemi start/stop prodotti: applicato per la prima volta nel 2007 dalla BMW riduce i consumi fino all'8%

Detta in soldoni, sembrerebbe "l'Uovo di Colombo": un sistema che, quando la vettura è in sosta, arresta il motore, e lo fa ripartire immediatamente non appena si rilascia la frizione e si innesta la "prima". Facile facile: e utile per ridurre i consumi e le emissioni.

Già, ma bisognava pensarci. Si tratta di una soluzione tanto semplice quanto redditizia: stiamo parlando del sistema start/stop, applicato su alcune vetture di produzione dal 2007 (prima fra tutte la BMW) e che, in questi giorni, ha fruttato alla Bosch, che ne detiene il brevetto, il traguardo del primo milione di dispositivi installati.

Dopo la Casa bavarese, infatti, sono molte le vetture equipaggiate con lo start/stop: a partire dalla Fiat, alla Kia, Mercedes, Mini, Volkswagen, Volvo, Toyota.In effetti, non è che il sistema Start -Stop sia una novità di questi ultimi tempi: alcuni esperimenti erano già stati effettuati, nella seconda metà degli anni '80, e una limitata diffusione di questo dispositivo aveva iniziato a diffondersi una ventina d'anni fa. Ma, come spesso accade in occasione di importanti novità tecniche, per arrivare ad una distribuzione più capillare fra le vetture di normale produzione, è stato necessario attendere diversi anni.

Come funziona? Si tratta di un dispositivo che comprende un motorino d'avviamento "maggiorato" e provvisto di una meccanica studiata per ottimizzarne il funzionamento (elettromagnete e pignone funzionano in modo da garantire bassi attriti e resistenze e rumorosità). Due sensori, uno in corrispondenza del pedale della frizione, uno sistemato sulla scatola del cambio, provvedono a "sentire" l'azione del conducente: quando innesta la frizione, rilasciandone il pedale, e quando la "stacca" per ingranare la prima marcia e prepararsi alla ripartenza.

Un software inserito nella centralina elettronica di gestione del motore, rileva, mediante l'utilizzo dei sensori di frizione e cambio, determinati parametri (la posizione istantanea dell'albero motore, il livello di carica della batteria) per garantire, in qualsiasi momento - vale a dire: in occasione di ogni sosta - l'energia necessaria a far ripartire il motore.

Solo attraverso questo procedimento, i consumi e le emissioni vengono abbattuti fino all'8 per cento.

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di Francesco Giorgi | 28 agosto 2009

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