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Nuovo decreto Autovelox 2026: cosa cambia per multe, omologazione e controlli

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 25 giu 2026
Nuovo decreto Autovelox 2026: cosa cambia per multe, omologazione e controlli
Nuove procedure per gli autovelox: il decreto 2026 punta a garantire strumenti più affidabili e trasparenti. Tutte le novità.

Il Governo aggiorna le regole sugli autovelox con un nuovo decreto destinato a fare chiarezza su uno dei temi più discussi degli ultimi anni. Il provvedimento ridefinisce infatti le procedure di omologazione, taratura e controllo dei dispositivi utilizzati per rilevare automaticamente il superamento dei limiti di velocità, con l’obiettivo di rendere il sistema più affidabile e trasparente.

La nuova disciplina arriva dopo anni di ricorsi e sentenze che hanno acceso il dibattito sulla validità delle sanzioni elevate attraverso apparecchi privi di una corretta omologazione o sottoposti a procedure considerate non conformi. Con il nuovo decreto viene introdotto un quadro normativo più preciso, che punta a uniformare i controlli e a garantire maggiore certezza sia per gli enti che utilizzano gli strumenti sia per gli automobilisti.

Le nuove regole per omologazione e verifiche

Uno degli aspetti principali del decreto riguarda la procedura di omologazione dei prototipi. Prima che un dispositivo possa essere utilizzato sulle strade italiane dovrà dimostrare di rispettare tutti i requisiti tecnici previsti dalla normativa e di essere in grado di rilevare correttamente la velocità dei veicoli.

L’omologazione rappresenta quindi il primo passaggio fondamentale per certificare l’affidabilità dello strumento. A questa fase si aggiunge una procedura di taratura iniziale, indispensabile per verificare la precisione delle misurazioni effettuate.

Il decreto introduce inoltre un sistema di verifiche periodiche che accompagnerà l’intera vita operativa del dispositivo. Gli autovelox dovranno essere sottoposti a controlli programmati e a specifiche prove tecniche per accertare che continuino a rispettare gli standard previsti dalla normativa.

L’obiettivo è evitare che il normale utilizzo, l’usura o eventuali anomalie possano compromettere la precisione delle rilevazioni e, di conseguenza, la legittimità delle sanzioni emesse.

Più controlli e maggiore trasparenza

Tra le novità più rilevanti del decreto figura anche un rafforzamento delle procedure amministrative. Le modalità per ottenere l’omologazione diventano infatti più rigorose e saranno affiancate da controlli più approfonditi durante la produzione dei dispositivi.

Un altro elemento importante riguarda la trasparenza. I decreti di omologazione dovranno essere pubblicati sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, consentendo così una maggiore accessibilità alle informazioni relative ai dispositivi autorizzati.

Anche gli organismi incaricati delle verifiche avranno un ruolo più centrale. Saranno infatti chiamati a controllare non solo la fase iniziale di omologazione, ma anche la conformità dei dispositivi prodotti e il mantenimento delle caratteristiche tecniche richieste nel corso del tempo.

Questa impostazione mira a creare un sistema di controllo continuo, riducendo il rischio che strumenti non perfettamente conformi possano essere utilizzati per l’accertamento delle violazioni.

Cosa cambia per automobilisti ed enti locali

Il decreto dedica spazio anche agli autovelox già approvati secondo la normativa del 2017. Per questi dispositivi vengono stabilite modalità e tempi di adeguamento alle nuove disposizioni, oltre alle procedure da seguire per le pratiche ancora in corso.

La precedente disciplina non verrà eliminata immediatamente. Il decreto stabilisce infatti un periodo transitorio durante il quale sarà possibile completare il passaggio alle nuove regole. Trascorso un anno dall’entrata in vigore della nuova normativa, il decreto del 2017 sarà definitivamente abrogato.

Per gli automobilisti non cambiano i limiti di velocità né le sanzioni previste dal Codice della Strada. La novità riguarda invece il percorso che porta alla certificazione dei dispositivi utilizzati per rilevare le infrazioni.

L’intento del legislatore è quello di ridurre le contestazioni legate alla validità tecnica degli autovelox e di garantire che ogni rilevazione sia effettuata con strumenti verificati, omologati e periodicamente controllati.

Per gli enti proprietari delle strade e per le amministrazioni locali il decreto comporterà invece nuovi adempimenti tecnici e amministrativi, necessari per mantenere in servizio apparecchiature pienamente conformi alla normativa.

Con queste nuove regole il sistema di rilevazione automatica della velocità entra quindi in una fase di aggiornamento destinata ad aumentare il livello di affidabilità degli strumenti e a rafforzare la trasparenza delle procedure, un aspetto che negli ultimi anni è stato al centro di numerose contestazioni e decisioni giudiziarie.

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