Stellantis Melfi riparte: DS 7, Lancia Gamma e SUV Alfa Romeo
Lo stabilimento Stellantis di Melfi torna gradualmente in attività dopo venti giorni di pausa estiva. La ripartenza è iniziata lunedì 17 agosto per quasi tutti i reparti, mentre per il montaggio bisognerà attendere mercoledì 19 agosto. Ma non si tratta soltanto di riaccendere gli impianti: per la fabbrica lucana comincia una fase decisiva, con DS 7, Lancia Gamma e, più avanti, un nuovo SUV Alfa Romeo chiamati a sostenere il rilancio produttivo.
Il calendario dei nuovi modelli è definito, ma resta da capire quale sarà il loro effetto concreto sui volumi. La situazione occupazionale, infatti, continua a essere delicata. Dal 17 agosto è entrata in vigore anche la proroga del contratto di solidarietà fino al 31 dicembre 2026, che interessa circa 4.400 lavoratori.
Stellantis Melfi riparte dalla nuova DS 7
Il primo tassello della nuova fase industriale di Melfi è rappresentato dalla DS 7. Il lancio industriale dovrebbe essere completato entro agosto, preparando così il terreno per l’avvio ufficiale della produzione previsto a settembre.
Per lo stabilimento si tratta di un passaggio importante. Negli ultimi anni Melfi è stato al centro di una profonda trasformazione produttiva, legata anche al progressivo rinnovamento della gamma Stellantis e alla necessità di adattare gli impianti alle nuove piattaforme e alle diverse forme di elettrificazione.
La DS 7 sarà quindi la prima verifica sul campo. Non basterà avviare le linee: l’attenzione sarà soprattutto sui volumi produttivi, perché proprio il numero di vetture assemblate determinerà quanto rapidamente lo stabilimento potrà recuperare continuità operativa.
Per i lavoratori e per l’indotto lucano, in altre parole, il dato importante non sarà soltanto vedere un nuovo modello uscire dalla fabbrica. Sarà capire quante auto verranno effettivamente prodotte e con quale ritmo.
Lancia Gamma entro fine 2026, poi toccherà ad Alfa Romeo
Subito dopo la DS arriverà il momento della Lancia Gamma. Le pre-serie sono previste per la fine di agosto e il programma attuale punta a completare il lancio industriale entro la fine del 2026.
Gamma avrà un ruolo centrale nel rilancio di Lancia e, contemporaneamente, aggiungerà un altro modello alla nuova organizzazione produttiva di Melfi. Anche in questo caso bisognerà però attendere l’avvio della produzione per capire quale sarà il contributo effettivo della vettura ai numeri dello stabilimento.
Lo sguardo si sposta poi sul nuovo SUV Alfa Romeo di segmento D. Il calendario prevede l’avvio delle pre-serie nel corso del 2027, mentre la produzione vera e propria è attualmente programmata per il 2028. Esiste comunque la volontà di anticipare i tempi dove le condizioni industriali lo permetteranno.
Il futuro modello Alfa Romeo diventa così il terzo elemento di una strategia che punta a costruire gradualmente una nuova base produttiva per Melfi. I tempi, però, sono più lunghi rispetto a quelli di DS 7 e Lancia Gamma: prima di vedere il SUV Alfa sulle linee a pieno regime bisognerà quindi aspettare.
Melfi, il vero nodo resta quello dei volumi e dell’occupazione
L’arrivo delle nuove auto rappresenta un segnale importante, ma non cancella le difficoltà attuali. La proroga del contratto di solidarietà fino al 31 dicembre 2026 coinvolge circa 4.400 dipendenti e fotografa una situazione che rimane complessa.
Il peso dello stabilimento, inoltre, va ben oltre i cancelli della fabbrica. Considerando Stellantis e le aziende dell’indotto collegate al polo di San Nicola, attorno a Melfi ruotano complessivamente circa 9.000 occupati. Ecco perché l’andamento della produzione ha conseguenze dirette su una parte rilevante dell’economia del territorio.
La questione centrale diventa quindi trasformare il calendario dei nuovi modelli in produzione stabile e lavoro. DS 7 e Lancia Gamma saranno i primi due test, mentre il futuro SUV Alfa Romeo potrà rafforzare ulteriormente il quadro negli anni successivi.
A complicare la situazione c’è un settore automotive europeo che continua a fare i conti con costi energetici, transizione tecnologica e una concorrenza internazionale sempre più aggressiva. La crescita dei costruttori cinesi aggiunge ulteriore pressione, soprattutto nei segmenti nei quali elettrificazione e prezzo stanno diventando elementi decisivi.
Per Melfi, quindi, la ripartenza di agosto è soltanto l’inizio. Il vero banco di prova arriverà nei prossimi mesi, quando DS 7 e Lancia Gamma dovranno passare dalla fase di lancio ai volumi reali. Successivamente sarà il nuovo SUV Alfa Romeo ad aggiungere un altro tassello.
Il programma industriale offre una prospettiva più chiara rispetto al recente passato, ma saranno i numeri delle linee a stabilire la reale portata del rilancio. Per lavoratori e indotto, è questo il dato da osservare: non soltanto quanti nuovi modelli arriveranno a Melfi, ma quante vetture verranno prodotte e quanto lavoro riusciranno a garantire nel tempo.
Ti potrebbe interessare