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Land Rover Defender Dakar: 626 CV e tecnologia da rally su strada

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 17 ago 2026
Land Rover Defender Dakar: 626 CV e tecnologia da rally su strada
Il Land Rover Defender Dakar porta su strada 626 CV, sospensioni da rally, pneumatici da 35 pollici e una speciale modalità Flight.

Prendere un’auto nata per affrontare il Dakar Rally e trasformarne il carattere in un modello utilizzabile su strada. È questa, in sintesi, l’idea dietro al nuovo Land Rover Defender Dakar, anticipato in veste di design preview durante The Quail, nell’ambito della Monterey Car Week.

Il punto di partenza è la Defender D7X-R che ha conquistato una vittoria di classe alla Dakar 2026. Ma attenzione: non si tratta semplicemente di una Defender con qualche accessorio ispirato al mondo delle competizioni. Il progetto porta sul modello stradale diverse soluzioni legate all’esperienza nei rally, andando oltre quanto già proposto dalla Defender Octa.

Il risultato è un SUV ad alte prestazioni pensato soprattutto per chi cerca capacità in fuoristrada, senza rinunciare all’omologazione stradale. E sotto il cofano non manca certo la potenza.

V8 biturbo da 626 CV: più potente della Defender da gara

Il cuore della Land Rover Defender Dakar è un V8 biturbo da 4,4 litri. La base tecnica è legata a quella utilizzata sulla Defender Octa, ma in questo caso la potenza dichiarata raggiunge 626 CV, con una coppia di 553 lb-ft, circa 750 Nm.

Un dato particolarmente curioso riguarda il confronto con la D7X-R: libera dai vincoli regolamentari imposti alla vettura da competizione, la Defender Dakar stradale arriva ad avere una potenza superiore rispetto al modello da corsa dal quale prende ispirazione.

Ma sarebbe riduttivo concentrarsi esclusivamente sul motore. La trasformazione più importante riguarda infatti il telaio e, soprattutto, le sospensioni.

Land Rover abbandona le molle pneumatiche adottando molle elicoidali abbinate ad ammortizzatori Bilstein di derivazione motorsport. Una configurazione studiata per sopportare sollecitazioni importanti quando si viaggia velocemente sui fondi sconnessi.

A completare il pacchetto ci sono enormi pneumatici all-terrain da 35 pollici, montati su cerchi forgiati da 20″. Una scelta che chiarisce immediatamente quale sia il terreno preferito da questa Defender.

La ruota di scorta viene inoltre trasferita all’interno del vano di carico, dove trova posto anche un compressore integrato. In questo modo è possibile intervenire sulla pressione degli pneumatici passando, per esempio, dall’asfalto alla sabbia o a un percorso sterrato.

Defender Dakar con Flight Mode: cosa significa

Tra le caratteristiche più particolari c’è il cosiddetto Flight Mode. Il nome sembra quello di una funzione da videogioco, ma dietro c’è una logica concreta.

La modalità è pensata per gestire il comportamento delle sospensioni nelle situazioni in cui le ruote perdono contatto con il terreno, come può accadere affrontando ad alta velocità dossi e salti in fuoristrada. Il sistema interviene sulla gestione di compressione ed estensione degli ammortizzatori, con l’obiettivo di controllare meglio l’atterraggio.

Accanto al Flight Mode arrivano anche le modalità di guida Dunes e Gravel, dedicate rispettivamente alla sabbia e ai fondi sterrati. Anche in questo caso il collegamento con la D7X-R da competizione è evidente.

L’aspetto esterno segue la stessa filosofia. Ci sono prese d’aria rialzate, elementi luminosi supplementari sul tetto e un cofano in fibra di carbonio. Non mancano colori specifici collegati all’esperienza nei rally, tra cui Dakar Sand e Yanbu Turquoise.

Non sono semplici dettagli estetici: l’obiettivo è rendere immediatamente riconoscibile questa versione rispetto alle altre Defender, compresa la già estrema Octa.

Abitacolo 2+2 e sedili sportivi: resta utilizzabile su strada

Nonostante la forte derivazione dal mondo delle competizioni, la Defender Dakar non diventa una vettura da corsa con la targa.

L’abitacolo mantiene infatti rivestimenti e finiture da automobile stradale, ma adotta una configurazione 2+2 decisamente più sportiva. I sedili sono fortemente contenitivi e, per chi vuole avvicinarsi ancora di più all’impostazione da rally, sono previste anche cinture a quattro punti opzionali.

È proprio qui che emerge la differenza rispetto alla D7X-R. La Defender Dakar cerca di conservare parte dell’esperienza della vettura da gara senza obbligare il proprietario ad accettare gli inevitabili compromessi di un abitacolo da competizione.

In altre parole, resta un Defender utilizzabile su strada, anche se con una specializzazione molto più marcata verso la guida veloce in fuoristrada.

Quando arriva il Land Rover Defender Dakar

Per il momento Land Rover sta raccogliendo manifestazioni di interesse, mentre mancano ancora alcuni dati fondamentali.

Le specifiche tecniche complete, il numero di esemplari che verranno prodotti e il prezzo definitivo sono attesi in occasione della Dakar 2027 in Arabia Saudita, a gennaio. Le prenotazioni vere e proprie dovrebbero poi aprire nei primi mesi del 2027.

Il Defender Dakar sarà infatti una serie limitata e la disponibilità dovrebbe essere particolarmente ridotta.

Sarà interessante soprattutto capire dove verrà posizionato rispetto alla Defender Octa e quanto dell’hardware mostrato sul prototipo arriverà senza modifiche sul modello definitivo. Una cosa, però, è già evidente: con 626 CV, pneumatici da 35", sospensioni Bilstein e Flight Mode, questa Defender vuole ridurre al minimo la distanza tra un SUV stradale e una macchina sviluppata per correre nel deserto.

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