Veicoli senza RC Auto, allarme in Italia: 9 milioni senza polizza
In Italia il fenomeno dei veicoli senza assicurazione avrebbe raggiunto dimensioni preoccupanti. Secondo i dati della Motorizzazione richiamati da Adusbef, su circa 47 milioni di veicoli censiti, 9 milioni risulterebbero privi della copertura RC Auto obbligatoria. Una quota vicina a un veicolo ogni cinque che riporta al centro dell’attenzione non soltanto il tema dei controlli, ma anche quello dei costi che possono ricadere sugli automobilisti regolarmente assicurati.
Il dato arriva mentre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti valuta una modifica delle sanzioni previste per chi non rispetta l’obbligo assicurativo. La proposta prevede di portare la multa dagli attuali 866 a 1.000 euro. Per Adusbef, però, un aumento di questa entità non sarebbe sufficiente a contrastare efficacemente il fenomeno.
La questione diventa particolarmente delicata quando un veicolo privo di copertura provoca un incidente. Il danneggiato mantiene infatti il diritto al risarcimento, ma entrano in gioco specifici meccanismi di tutela che finiscono per coinvolgere indirettamente anche chi l’assicurazione la paga regolarmente.
Veicoli senza assicurazione: 9 milioni su 47 milioni
La dimensione del problema era già emersa all’inizio di luglio. Durante l’assemblea annuale dell’ANIA, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini aveva riferito i dati elaborati dalla Motorizzazione: 47 milioni di veicoli censiti e 9 milioni senza assicurazione.
Il fenomeno, inoltre, non sarebbe distribuito uniformemente sul territorio. Secondo i dati illustrati dal ministro, in alcune province la quota di mancata assicurazione rimarrebbe sotto il 10%, mentre in altre supererebbe addirittura il 40%.
Particolarmente rilevanti anche i numeri relativi alle due ruote. Su circa 8 milioni di moto censite, oltre 3 milioni risulterebbero senza assicurazione. Ancora più elevata sarebbe l’incidenza tra i ciclomotori: su circa 3,2 milioni di mezzi, 2,3 milioni risulterebbero privi di copertura, con punte territoriali che arriverebbero al 90%. Per i mezzi pesanti, invece, sarebbero circa 300.000 quelli senza polizza su un totale di un milione.
C’è però una precisazione importante. Il dato dei 9 milioni deriva dai veicoli presenti negli archivi amministrativi e può comprendere anche mezzi destinati alla demolizione o non più effettivamente utilizzati, ma ancora presenti nelle banche dati. Di conseguenza, non va automaticamente interpretato come 9 milioni di veicoli che stanno materialmente viaggiando ogni giorno sulle strade italiane.
Resta comunque un numero abbastanza elevato da spingere le istituzioni a studiare nuovi sistemi di controllo.
RC Auto, cosa succede se un veicolo non assicurato provoca un incidente
Il problema per gli automobilisti emerge soprattutto in caso di sinistro. Secondo Adusbef, i veicoli senza assicurazione provocherebbero circa 25.000 incidenti ogni anno, generando danni per milioni di euro.
Chi viene coinvolto in un incidente provocato da un mezzo privo della copertura obbligatoria non perde automaticamente il diritto al risarcimento. In questi casi può intervenire il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da Consap.
Ed è qui che la questione riguarda anche chi paga regolarmente la propria assicurazione.
Il Fondo viene infatti alimentato attraverso un contributo applicato ai premi RC Auto. Adusbef evidenzia che la quota destinata al meccanismo è pari al 2,5% di ogni premio RC Auto versato in Italia. In altre parole, il sistema serve a garantire una tutela alle vittime anche quando il responsabile non dispone della copertura prevista dalla legge, ma una parte delle risorse arriva dal mercato assicurativo regolare.
È proprio su questo aspetto che l’associazione dei consumatori concentra le proprie critiche: l’evasione dell’obbligo assicurativo non rappresenta soltanto una violazione individuale, ma produce conseguenze economiche che possono interessare l’intera collettività degli assicurati.
Multa da 1.000 euro per chi viaggia senza RC Auto
Sul tavolo c’è ora la possibilità di rendere più pesante la sanzione. La proposta del MIT prevede di aumentare la multa per la violazione dell’obbligo assicurativo da 866 a 1.000 euro.
Secondo Adusbef, tuttavia, l’incremento sarebbe troppo contenuto per avere un vero effetto deterrente.
Il presidente dell’associazione Antonio Tanza ha chiesto pene più severe, collegando la richiesta proprio ai circa 25.000 sinistri annui che, secondo l’associazione, sarebbero causati dai mezzi privi di copertura.
Il problema è anche economico. Una polizza RC Auto rappresenta un costo ricorrente, mentre una sanzione viene applicata soltanto quando la violazione viene effettivamente individuata. Per rendere più efficace il contrasto al fenomeno, quindi, l’aumento della multa potrebbe essere accompagnato da controlli più capillari.
Ed è proprio questa una delle direzioni su cui il Ministero si sta muovendo. Dopo la diffusione dei dati di luglio è emersa l’intenzione di sfruttare maggiormente l’incrocio delle banche dati e procedure automatiche di individuazione dei mezzi senza copertura.
Più controlli sui veicoli senza RC Auto
L’obiettivo è rendere più difficile circolare senza assicurazione affidandosi semplicemente alla bassa probabilità di essere fermati durante un controllo tradizionale.
La disponibilità di banche dati digitali permette infatti di verificare la posizione assicurativa di un veicolo partendo dalla targa e di individuare con maggiore rapidità eventuali anomalie. Un sistema di verifiche più esteso potrebbe quindi incidere sul fenomeno almeno quanto l’inasprimento delle sanzioni.
Per chi possiede un’auto, una moto o un altro veicolo soggetto all’obbligo, il punto fondamentale resta semplice: la RC Auto non è facoltativa. E guidare senza copertura espone non soltanto alle conseguenze previste dalla normativa, ma soprattutto a rischi economici molto pesanti nel caso in cui si provochi un incidente.
La proposta di portare la sanzione a 1.000 euro è per ora il nuovo fronte del confronto. Adusbef chiede di andare oltre, mentre i dati della Motorizzazione mostrano un fenomeno che richiede maggiore attenzione.
Con 9 milioni di mezzi censiti senza copertura su 47 milioni, la priorità sarà ora capire quanto del dato corrisponda a veicoli realmente in circolazione e, soprattutto, quanto i nuovi controlli riusciranno a ridurre concretamente l’evasione assicurativa.
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