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Tesla, test drive finisce contro un negozio: chiesti 10 milioni di dollari

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 2 ago 2026
Tesla, test drive finisce contro un negozio: chiesti 10 milioni di dollari
Una donna americana chiede 10 milioni di dollari a Tesla dopo un incidente durante il test drive di una Model Y. Al centro della causa l'accelerazione del SUV elettrico.

Una prova su strada di una Tesla Model Y si è trasformata in un grave incidente e ora potrebbe avere conseguenze anche sul modo in cui vengono organizzati i test drive delle auto elettriche ad alte prestazioni. Negli Stati Uniti una donna di 59 anni ha avviato un’azione legale contro Tesla chiedendo un risarcimento di 10 milioni di dollari, sostenendo di non essere stata adeguatamente informata sulle caratteristiche del veicolo prima di mettersi al volante.

La vicenda è ora all’esame del tribunale, che dovrà stabilire se il costruttore abbia adottato tutte le precauzioni necessarie durante la prova su strada oppure se la responsabilità dell’incidente ricada esclusivamente sulla conducente.

L’incidente durante il test drive della Tesla Model Y

L’episodio è avvenuto nello Stato della Virginia durante un test drive organizzato presso un punto vendita Tesla. Secondo quanto riportato nella denuncia, la cliente aveva spiegato al personale di non aver mai guidato una Tesla né un’auto elettrica.

La donna sostiene di essere partita da sola senza ricevere spiegazioni approfondite sul comportamento del veicolo. Durante il percorso avrebbe perso il controllo della Model Y, attraversando la carreggiata e finendo contro un edificio commerciale. Dopo l’impatto il SUV elettrico ha preso fuoco, mentre la conducente ha riportato gravi lesioni.

L’entità del risarcimento richiesto, pari a 10 milioni di dollari, riflette la gravità delle conseguenze fisiche e dei danni che la donna attribuisce all’incidente.

Al centro della causa accelerazione e frenata rigenerativa

Uno degli aspetti principali della vicenda riguarda la configurazione dell’auto utilizzata durante la prova. Secondo la denuncia, la Model Y sarebbe stata impostata in una modalità di guida particolarmente reattiva, caratterizzata da una risposta molto immediata dell’acceleratore.

La conducente afferma inoltre di essere rimasta sorpresa dal funzionamento della frenata rigenerativa, sistema che rallenta il veicolo quando si rilascia il pedale dell’acceleratore recuperando energia per ricaricare la batteria.

Secondo la sua ricostruzione, ripartendo da un semaforo avrebbe premuto il pedale dell’acceleratore con una forza eccessiva, provocando una brusca accelerazione che non sarebbe più riuscita a gestire.

Queste sono le contestazioni riportate nella causa e rappresentano la versione della ricorrente.

La posizione di Tesla

Tesla respinge ogni addebito e sostiene che l’incidente sia stato provocato esclusivamente da un errore umano. Secondo il costruttore, la conducente non avrebbe gestito il veicolo con la necessaria prudenza durante la prova su strada.

Sarà quindi il tribunale a valutare se il costruttore avrebbe dovuto adottare ulteriori misure di sicurezza, ad esempio affiancando un istruttore durante il test oppure limitando temporaneamente le prestazioni dell’auto quando viene affidata a chi non ha esperienza con veicoli elettrici.

Al momento non è stata emessa alcuna decisione e la responsabilità dell’incidente resta oggetto del procedimento giudiziario.

Un caso che riapre il dibattito sui test drive delle auto elettriche

Indipendentemente dall’esito della causa, la vicenda riaccende il confronto sulle modalità con cui vengono effettuate le prove su strada dei modelli elettrici più potenti.

Le moderne auto elettriche offrono infatti una coppia disponibile fin dai primi istanti, caratteristica che permette accelerazioni molto rapide rispetto a molte vetture con motore termico. A questo si aggiunge la presenza della frenata rigenerativa, una tecnologia che modifica sensibilmente il comportamento dell’auto nelle fasi di rilascio dell’acceleratore e che può richiedere un breve periodo di adattamento per chi la utilizza per la prima volta.

Per questo motivo alcuni costruttori prevedono modalità di guida più progressive o briefing dedicati prima della consegna del veicolo per il test. Il procedimento avviato negli Stati Uniti potrebbe contribuire ad alimentare il confronto sull’opportunità di adottare procedure ancora più attente nei confronti dei conducenti alla loro prima esperienza con un’auto elettrica.

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