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Tesla Roadster, nuovo rinvio? Il “molto presto” che dura dal 2017

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 11 ago 2026
Tesla Roadster, nuovo rinvio? Il “molto presto” che dura dal 2017
La Tesla Roadster viene annunciata ancora una volta come molto vicina, ma dal debutto del 2017 il progetto ha accumulato rinvii.

La Tesla Roadster torna a far parlare di sé. E ancora una volta la parola chiave è “presto”. Franz von Holzhausen, responsabile del design Tesla, ha dichiarato che la nuova sportiva elettrica arriverà “very soon”, cioè “molto presto”. Il problema è che, a quasi nove anni dalla presentazione del progetto, manca ancora una data ufficiale per l’inizio della produzione e soprattutto per le consegne ai clienti.

È proprio questo il punto. La Roadster non è un modello appena annunciato, ma un’auto mostrata per la prima volta nel novembre 2017 e inizialmente attesa in produzione nel 2020. Da allora il calendario è cambiato più volte, mentre le caratteristiche promesse continuano a descrivere una delle elettriche più estreme mai annunciate: accelerazione da supercar, velocità superiore ai 400 km/h e quasi 1.000 km di autonomia.

Numeri impressionanti, almeno sulla carta. Ma ad agosto 2026 la domanda resta inevitabilmente la stessa: quando arriverà davvero la Tesla Roadster?

Tesla Roadster, un altro “molto presto” senza una data

A riaccendere l’attenzione sul progetto è stato Franz von Holzhausen, chief designer di Tesla, durante una puntata di Jay Leno’s Garage. Alla domanda sulla nuova Roadster, il designer ha risposto che l’auto arriverà “very soon”.

Una dichiarazione che lascia però aperte praticamente tutte le questioni importanti. Non è stata indicata una data per la produzione, non è stato definito l’inizio delle consegne e non sono arrivati dettagli definitivi su versioni e mercati.

Il “molto presto”, quindi, va interpretato con cautela. Soprattutto considerando la storia del progetto.

La seconda generazione della Tesla Roadster era stata svelata nel 2017 con l’obiettivo di entrare in produzione nel 2020. Quella scadenza non è stata rispettata e negli anni successivi sono state indicate diverse nuove finestre temporali, passando dal 2022 al 2023 e poi al 2024.

Nel febbraio 2024 Elon Musk aveva parlato anche di una versione di pre-produzione da mostrare entro la fine dell’anno e di possibili consegne nel 2025. Anche questa prospettiva non si è concretizzata.

Più recentemente l’attenzione si è spostata su una dimostrazione della vettura, inizialmente indicata per il 1° aprile 2026 e successivamente rinviata. L’orizzonte è poi scivolato fino ad agosto 2026. Il passaggio fondamentale, però, continua a mancare: una data confermata per la produzione in serie.

Tesla Roadster: 402 km/h e quasi 1.000 km di autonomia

A rendere l’attesa ancora più particolare ci sono le specifiche annunciate originariamente da Tesla. La Roadster elettrica era stata presentata con un’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie, equivalenti a circa 96,6 km/h, in appena 1,9 secondi.

La velocità massima dichiarata raggiungeva 402 km/h, mentre l’autonomia prevista arrivava a 998 km. Valori che nel 2017 sembravano quasi fantascientifici e che ancora oggi collocherebbero la Roadster in una fascia molto particolare del mercato.

Anche il prezzo annunciato era da vera supercar: 200.000 dollari per la versione di accesso. Per la Founders Series si parlava invece di 250.000 dollari, cifra che alcuni clienti avrebbero versato in anticipo già diversi anni fa.

Nel frattempo il progetto è diventato ancora più ambizioso. Tra le soluzioni più discusse c’è il cosiddetto pacchetto SpaceX, associato all’impiego di propulsori a gas freddo. Una tecnologia fuori dagli schemi per un’automobile stradale e indicata come uno degli elementi più complessi nello sviluppo della vettura.

Resta da capire quali delle caratteristiche annunciate negli anni arriveranno effettivamente sul modello definitivo. Dopo un periodo di sviluppo così lungo, infatti, specifiche, tecnologie e configurazioni potrebbero ancora cambiare prima della produzione.

Quando arriva davvero la Tesla Roadster?

È qui che bisogna distinguere due momenti molto diversi: mostrare un prototipo funzionante e consegnare un’auto di serie.

Una dimostrazione pubblica potrebbe rappresentare un passaggio importante per Tesla, soprattutto se permettesse finalmente di vedere le prestazioni delle soluzioni più estreme promesse per la Roadster. Ma non significherebbe automaticamente essere vicini alle consegne.

Per arrivare ai clienti servono una configurazione definitiva, l’industrializzazione del progetto e soprattutto l’avvio della produzione. Ed è proprio su questi aspetti che, al momento, non c’è ancora un calendario ufficiale.

La prudenza è quindi inevitabile. In quasi nove anni la Tesla Roadster è passata attraverso numerose finestre temporali senza raggiungere la produzione di serie. L’ultimo “very soon” conferma che il progetto non è stato accantonato, ma non permette ancora di stabilire quando sarà possibile vederlo realmente sulle strade.

Nel frattempo anche il mercato è cambiato. Le sportive elettriche sono diventate più potenti e veloci, mentre batterie, piattaforme e sistemi di ricarica hanno compiuto importanti passi avanti rispetto al 2017. La Roadster dovrà quindi confrontarsi con aspettative molto diverse da quelle esistenti al momento della sua prima presentazione.

Per Tesla la sfida non sarà più soltanto realizzare una sportiva elettrica dalle prestazioni eccezionali. Sarà soprattutto trasformare quasi nove anni di promesse in un’auto realmente producibile e consegnabile.

Ad agosto 2026, però, manca ancora l’informazione più importante: una data definitiva. Fino a quando Tesla non comunicherà l’avvio della produzione e un calendario concreto delle consegne, il nuovo “molto presto” resterà una promessa da prendere con cautela.

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