Stellantis, nuovo stop a Mirafiori: produzione ferma tra luglio e agosto
Lo stabilimento Mirafiori tornerà a fermarsi per un periodo più lungo del previsto. Il reparto Carrozzerie interromperà infatti la produzione per quattro settimane consecutive, comprendendo l’ultima settimana di luglio e le prime tre di agosto.
La decisione arriva in una fase delicata per uno dei siti produttivi più importanti del gruppo Stellantis, già interessato negli ultimi anni da numerosi stop temporanei legati all’andamento della produzione. Il nuovo fermo ha riacceso il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali, che interpretano in modo diverso le cause e le possibili conseguenze della pausa produttiva.
Produzione sospesa tra fine luglio e agosto
Il calendario prevede uno stop complessivo di circa un mese, una durata superiore rispetto alla tradizionale pausa estiva. La sospensione interesserà il reparto Carrozzerie, dove viene assemblata la Fiat 500, proposta sia nella versione elettrica sia in quella ibrida.
Negli ultimi mesi Mirafiori ha già registrato diversi periodi di fermo produttivo, una situazione che continua ad alimentare interrogativi sul livello di attività dello stabilimento torinese e sulla capacità di raggiungere gli obiettivi produttivi fissati per il 2026.
Secondo alcune stime sindacali, il traguardo di circa 100.000 vetture prodotte entro fine anno potrebbe diventare più difficile da raggiungere qualora gli stop dovessero proseguire anche nei prossimi mesi.
Le preoccupazioni dei sindacati
Le organizzazioni sindacali, e in particolare la Fiom Cgil, guardano con preoccupazione al prolungamento della pausa produttiva. Secondo il sindacato, il fermo potrebbe riflettere un rallentamento della domanda della Fiat 500, anche se questa interpretazione non è stata confermata dall’azienda.
Oltre ai volumi produttivi, resta centrale il tema dell’occupazione. Tra luglio e settembre scadranno infatti numerosi contratti di lavoro interinale attivati nei mesi scorsi e i rappresentanti dei lavoratori temono che il rallentamento possa tradursi in un mancato rinnovo di parte del personale, con il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali.
Per questo motivo le sigle sindacali chiedono maggiori garanzie sul futuro produttivo dello stabilimento e un piano industriale capace di assicurare continuità di lavoro anche negli anni successivi.
La risposta di Stellantis e le prospettive per Mirafiori
Stellantis ha fornito una spiegazione diversa rispetto a quella avanzata dai sindacati. Secondo il gruppo automobilistico, il prolungamento dello stop sarebbe legato a temporanee difficoltà nella disponibilità dei motori destinati alla produzione della Fiat 500 e non a una diminuzione degli ordini.
L’azienda ritiene quindi che si tratti di una criticità legata alla catena di fornitura e conta di recuperare i volumi non appena la situazione tornerà alla normalità.
Resta però aperto il tema del futuro di Mirafiori. Nelle più recenti comunicazioni strategiche, Stellantis non ha annunciato nuovi modelli destinati allo stabilimento oltre alla famiglia Fiat 500. L’amministratore delegato Antonio Filosa ha indicato il 2030 come orizzonte per la prossima generazione della city car, senza fornire ulteriori dettagli sui futuri programmi produttivi del sito torinese.
In attesa che vengano superate le attuali difficoltà logistiche, Mirafiori continua quindi a basare gran parte della propria attività sulla produzione della Fiat 500. Una situazione che mantiene alta l’attenzione sullo stabilimento, considerato uno dei poli storici dell’industria automobilistica italiana, mentre lavoratori e sindacati attendono indicazioni più precise sul percorso industriale dei prossimi anni.
Ti potrebbe interessare