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Stellantis, lo stabilimento di Pomigliano avvia la transizione verso l'elettrico

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 6 ago 2026
Stellantis, lo stabilimento di Pomigliano avvia la transizione verso l'elettrico
Lo stabilimento Stellantis di Pomigliano avvierà a settembre i primi lavori per la futura produzione di auto elettriche sulla piattaforma E-Car prevista dal 2028.

Lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco si prepara a entrare in una nuova fase del proprio percorso industriale. Con il rientro dalla pausa estiva, previsto per il mese di settembre, prenderanno il via i primi lavori preliminari destinati a preparare il sito produttivo alla futura realizzazione di modelli elettrici basati sulla piattaforma E-Car, il cui avvio produttivo è previsto nel 2028.

Si tratta di un primo passaggio operativo che segna l’inizio della trasformazione dello stabilimento campano, anche se le nuove linee produttive entreranno in funzione solo tra circa due anni. Nel frattempo resta aperto il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali per gestire la fase di transizione e ridurre gli effetti della diminuzione dei volumi produttivi.

A settembre partono i primi interventi nello stabilimento

L’annuncio è arrivato durante l’incontro dedicato alla proroga dei contratti di solidarietà, nel quale Stellantis ha illustrato i prossimi passaggi del piano industriale.

Le prime attività riguarderanno gli interventi di Workplace Integration (WPI), destinati inizialmente a una parte dello stabilimento. L’obiettivo è predisporre gli spazi e le infrastrutture necessarie per ospitare in futuro la produzione dei nuovi modelli elettrici sviluppati sulla piattaforma E-Car.

Pur trattandosi di lavori preliminari, rappresentano il primo segnale concreto dell’attuazione del progetto annunciato nei mesi scorsi e confermano la volontà dell’azienda di avviare la trasformazione del sito produttivo.

Il confronto con i sindacati resta aperto

Parallelamente agli interventi tecnici, continua il dialogo tra Stellantis e le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf, impegnate a ottenere maggiori garanzie per i lavoratori durante il periodo di riduzione delle attività.

Tra le principali richieste avanzate figura la definizione di un cronoprogramma dettagliato, che chiarisca tempi, investimenti e stato di avanzamento delle diverse fasi del progetto.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre chiesto interventi per tutelare il reddito dei dipendenti, con particolare attenzione alla maturazione dei ratei mensili e all’anticipo dell’integrazione salariale, così da evitare ritardi nei pagamenti previsti dagli ammortizzatori sociali.

Possibili trasferte e maggiore rotazione del personale

Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la possibilità di utilizzare strumenti organizzativi come trasferte, prestiti e distacchi temporanei presso altri stabilimenti del gruppo Stellantis.

Queste soluzioni potrebbero consentire ai lavoratori interessati dai periodi di fermo di recuperare parte delle giornate lavorative e limitare gli effetti economici della riduzione della produzione.

L’azienda ha manifestato disponibilità a valutare queste opzioni quando compatibili con le esigenze produttive e ha confermato l’impegno a garantire una distribuzione più equilibrata tra giornate di lavoro e periodi di sospensione.

Il 2028 resta il vero obiettivo della transizione

L’avvio dei lavori previsto per settembre rappresenta un passaggio importante, ma non modifica nell’immediato il quadro produttivo dello stabilimento.

La vera sfida sarà accompagnare la fase di transizione fino all’arrivo dei nuovi modelli elettrici, previsto nel 2028, mantenendo il più possibile la continuità occupazionale e garantendo la sostenibilità del sito durante questo periodo.

Secondo quanto emerso, il futuro dello stabilimento sarà legato alla produzione di vetture sviluppate sulla nuova piattaforma E-Car. Tra i modelli indicati da diverse indiscrezioni di settore figurano la futura Fiat Pandina, una nuova Citroën 2CV e, secondo alcune ipotesi non ancora confermate ufficialmente, anche un modello a marchio Opel. Al momento, però, Stellantis non ha ufficializzato la gamma che sarà effettivamente prodotta a Pomigliano.

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