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Problema ai freni per la Valkyrie: Aston Martin richiama 7 hypercar da pista

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 17 giu 2026
Problema ai freni per la Valkyrie: Aston Martin richiama 7 hypercar da pista
Un richiamo davvero insolito coinvolge la Aston Martin Valkyrie: il difetto compare solo in una sequenza molto specifica di manovre estreme in circuito.

La Aston Martin Valkyrie è una delle hypercar più estreme mai costruite per uso stradale. Progettata per portare su strada tecnologie derivate direttamente dal motorsport, è oggi protagonista di un richiamo molto particolare che coinvolge appena 7 esemplari prodotti nel 2024.

A rendere la vicenda ancora più curiosa è la natura del difetto. Il problema riguarda infatti il sistema frenante, ma può verificarsi soltanto in una serie di condizioni estremamente specifiche, quasi impossibili da replicare durante la normale guida su strada. Per questo motivo il richiamo della Valkyrie si candida a essere uno dei più insoliti mai registrati nel settore automobilistico.

Un richiamo che coinvolge soltanto sette Aston Martin Valkyrie

La campagna riguarda esclusivamente alcune Aston Martin Valkyrie 2024 equipaggiate con l’assetto dedicato all’utilizzo in pista. Secondo le analisi effettuate dalla Casa britannica, una guarnizione presente all’interno di uno dei cilindri maestri dei freni potrebbe deformarsi in circostanze particolari.

Se ciò dovesse accadere, il liquido freni potrebbe non tornare correttamente nel serbatoio una volta rilasciato il pedale. Di conseguenza, la pressione all’interno dell’impianto frenante rischierebbe di non diminuire come previsto.

Il risultato sarebbe un leggero trascinamento delle pastiglie sui dischi, con un conseguente aumento delle temperature dell’impianto. In condizioni estreme, il calore generato potrebbe addirittura arrivare a compromettere alcuni componenti realizzati in fibra di carbonio presenti nell’area posteriore della vettura.

Si tratta comunque di uno scenario estremamente raro, che richiede una combinazione di fattori molto difficile da verificare al di fuori di un circuito.

Come si manifesta il problema ai freni della Valkyrie

L’aspetto più sorprendente dell’intera vicenda riguarda proprio la sequenza necessaria affinché il difetto si presenti. La Valkyrie deve trovarsi in pista con l’ESP impostato nelle modalità Sport, Track oppure completamente disattivato. Successivamente la vettura deve entrare in una situazione di forte sovrasterzo o in una vera e propria derapata ad alta velocità.

Durante questa fase i sistemi elettronici intervengono per correggere la traiettoria, applicando pressione a specifiche ruote attraverso il sistema frenante. Nel frattempo il pilota deve mantenere l’acceleratore premuto e, in un preciso istante, esercitare una forte pressione sul pedale del freno.

Solo la combinazione simultanea di tutti questi elementi può generare un accumulo anomalo di pressione all’interno del circuito. In pratica, il problema può verificarsi soltanto durante una guida estremamente aggressiva e molto vicina a quella utilizzata nelle competizioni. Per un normale automobilista, anche su strade particolarmente impegnative, è praticamente impossibile replicare una situazione del genere.

Perché il rischio su strada è praticamente nullo

Aston Martin ha spiegato che l’origine dell’anomalia risale alla progettazione iniziale dell’impianto frenante della Valkyrie. Quando la hypercar venne sviluppata, il sistema non era stato progettato per gestire contemporaneamente alcune funzioni avanzate dell’ESP e del controllo di trazione insieme alle sollecitazioni estreme tipiche della guida in pista.

L’interazione tra elettronica e idraulica dei freni può quindi generare il particolare fenomeno individuato dagli ingegneri. La Casa britannica aveva individuato un possibile problema già nel novembre 2022, avviando immediatamente un’indagine tecnica insieme allo specialista dei sistemi frenanti Alcon.

Dopo anni di test e verifiche, la causa è stata identificata nel febbraio 2025. La soluzione è arrivata poco dopo grazie allo sviluppo di un nuovo cilindro maestro, progettato specificamente per funzionare correttamente con i sistemi di stabilità e controllo della trazione.

Intervento gratuito e nuovo componente aggiornato

I proprietari delle vetture coinvolte saranno contattati direttamente da Aston Martin e invitati a recarsi presso un centro assistenza autorizzato. L’intervento prevede la sostituzione del componente interessato con una versione aggiornata e richiederà circa cinque ore di lavoro. La riparazione sarà naturalmente effettuata senza alcun costo per i clienti.

Al di là del numero ridottissimo di vetture coinvolte, il caso dimostra quanto siano diventate sofisticate le moderne hypercar. Modelli come la Aston Martin Valkyrie integrano sistemi elettronici, aerodinamica avanzata e meccanica da competizione in un livello di complessità tale da richiedere verifiche continue anche per scenari estremamente improbabili.

Ed è proprio questo il punto più interessante della vicenda: un problema che può manifestarsi solo durante una sequenza di manovre quasi impossibile da riprodurre è stato comunque individuato, analizzato e corretto. Un segnale della crescente attenzione che i costruttori dedicano alla sicurezza, anche quando si parla di vetture capaci di prestazioni vicinissime al mondo delle corse.

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