Hyundai IONIQ 6 N ordinabile in Italia: 650 CV a 78.000 euro
Hyundai apre gli ordini in Italia della nuova IONIQ 6 N, la prima berlina supersportiva elettrica del marchio coreano. Il modello arriva sul mercato in un unico allestimento, denominato N Performance, con un prezzo di listino di 78.000 euro. La scheda tecnica parla di una potenza massima di 650 CV, 770 Nm di coppia e uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi.
Dopo IONIQ 5 N, Hyundai porta quindi il badge sportivo N su una berlina più bassa, filante e aerodinamica. L’obiettivo non è soltanto offrire accelerazioni molto rapide, ma costruire un’auto capace di coinvolgere il guidatore anche tra le curve e durante l’utilizzo in pista.
La nuova IONIQ 6 N è già stata premiata come World Performance Car 2026 e rappresenta uno dei modelli più ambiziosi sviluppati dal marchio nel campo delle auto elettriche ad alte prestazioni.
Hyundai IONIQ 6 N: prestazioni da supersportiva elettrica
Il sistema di propulsione utilizza due motori elettrici e la trazione integrale. La potenza massima raggiunge 650 CV, equivalenti a 478 kW, mentre la coppia arriva a 770 Nm.
Con la funzione N Launch Control, la Hyundai IONIQ 6 N accelera da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi. La velocità massima dichiarata è di 257 km/h. Numeri importanti, ottenuti anche grazie ai pneumatici Pirelli P Zero nella misura 275/35 R20, sviluppati appositamente per il modello.
Le prestazioni non sono però l’unico elemento centrale del progetto. Hyundai ha lavorato sulla precisione di guida, sulla stabilità alle alte velocità e sulla ripetibilità delle prestazioni, soprattutto nell’uso in circuito.
Il sistema N Battery utilizza circuiti di raffreddamento indipendenti e modalità dedicate per gestire la temperatura della batteria nelle sessioni più impegnative. L’obiettivo è evitare cali evidenti di potenza dopo ripetute accelerazioni o diversi giri in pista.
Cambio simulato e tecnologie dedicate alla guida
Una delle caratteristiche più particolari della Hyundai IONIQ 6 N è il sistema N e-Shift, progettato per simulare il comportamento di un cambio doppia frizione utilizzato sulle sportive a motore termico.
Il sistema riproduce passaggi di marcia, variazioni di coppia e sensazioni meccaniche, pur in assenza di un cambio tradizionale. A questo si affianca N Active Sound+, che genera un accompagnamento sonoro sincronizzato con accelerazione e cambiate simulate.
La dotazione comprende anche N Grin Boost, che permette di utilizzare temporaneamente il massimo della potenza disponibile, oltre a N Torque Distribution per la gestione della coppia tra i due assi.
Per l’utilizzo in circuito sono presenti N Drift Optimizer e N Track Manager. Il primo aiuta a gestire le sbandate controllate, mentre il secondo permette di organizzare e monitorare le sessioni in pista. Si tratta naturalmente di funzioni da utilizzare in ambienti chiusi al traffico.
Hyundai ha sviluppato il modello seguendo i tre principi della divisione N: agilità tra le curve, capacità di affrontare la pista e praticità nell’uso quotidiano. La IONIQ 6 N vuole quindi essere molto veloce, ma anche utilizzabile normalmente su strada.
Autonomia di 487 km e ricarica in 18 minuti
La batteria ha una capacità di 84 kWh ed è abbinata all’architettura elettrica a 800 volt della piattaforma E-GMP.
Secondo i dati dichiarati, la Hyundai IONIQ 6 N raggiunge un’autonomia massima di 487 km nel ciclo WLTP, con un consumo combinato di 18,7 kWh ogni 100 km.
In corrente continua, collegandosi a una colonnina compatibile, la batteria può passare dal 10 all’80% in circa 18 minuti. Il dato è particolarmente interessante per un’auto elettrica dalle prestazioni così elevate, perché riduce i tempi di attesa durante i viaggi più lunghi.
Come sempre, autonomia e velocità di ricarica effettive possono variare in base alla temperatura esterna, allo stile di guida, al percorso e alla potenza realmente disponibile presso la colonnina.
Design più aggressivo e aerodinamica funzionale
La base resta quella della IONIQ 6, ma la versione N introduce numerosi elementi dedicati. La carrozzeria riceve passaruota allargati, assetto ribassato, cerchi forgiati da 20 pollici e un grande alettone posteriore a collo di cigno. Ogni componente è stato sviluppato per migliorare deportanza, stabilità e precisione alle alte velocità.
Nonostante le modifiche, il coefficiente aerodinamico dichiarato resta contenuto, con un Cx di 0,27. Tra le colorazioni disponibili figura la tinta Performance Blue Pearl, tradizionalmente associata ai modelli sportivi Hyundai N.
All’interno troviamo sedili sportivi N rivestiti in pelle e tessuto, volante specifico riscaldabile, paddle per la gestione della frenata rigenerativa, pedaliera in metallo e climatizzatore automatico bizona.
Dotazione, sicurezza e Plus Pack
La IONIQ 6 N arriva in Italia in un unico allestimento molto completo. Di serie sono previsti fari a matrice di LED, portellone elettrico, sospensioni a controllo elettronico, vetri posteriori oscurati e tecnologia Vehicle-to-Load, utilizzabile sia all’interno sia all’esterno dell’auto.
La strumentazione comprende un quadro digitale da 12,3 pollici e un secondo display touchscreen da 12,3 pollici per infotainment e navigazione. Sono presenti Apple CarPlay e Android Auto wireless, Head-Up Display, Digital Key 2.0, impianto audio Bose a otto canali, servizi Bluelink e aggiornamenti software OTA.
Sul fronte della sicurezza, la dotazione include frenata automatica con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti, mantenimento della corsia, cruise control adattivo, monitoraggio dell’angolo cieco, telecamere a 360 gradi e assistenza alla guida in autostrada.
Chi desidera una configurazione ancora più ricca può aggiungere il Plus Pack da 4.000 euro, che comprende sedili in pelle e Alcantara, sedili anteriori ventilati, specchietti esterni digitali e tetto apribile elettrico.
Con un prezzo di partenza di 78.000 euro, la Hyundai IONIQ 6 N si rivolge a chi cerca una sportiva elettrica molto potente ma ancora sfruttabile nella vita quotidiana. Le prestazioni sono da vera supersportiva, ma autonomia, ricarica rapida e dotazione la rendono meno estrema di quanto i 650 CV possano suggerire.
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