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Prezzo del gasolio: confermato lo sconto sulle accise fino al 25 agosto

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 5 ago 2026
Prezzo del gasolio: confermato lo sconto sulle accise fino al 25 agosto
Lo sconto sul gasolio resta in vigore fino al 25 agosto. Il provvedimento evita nuovi rincari alla pompa, mentre la benzina non beneficia di alcuna agevolazione.

Il gasolio continuerà a beneficiare dello sconto fiscale almeno fino al 25 agosto. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato la proroga della riduzione su accise e IVA che sarebbe scaduta nei prossimi giorni, confermando una misura pensata per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti. Nessuna novità, invece, per la benzina, che rimane esclusa dall’intervento.

La decisione arriva in un periodo ancora caratterizzato da una forte volatilità dei mercati energetici. Sebbene le quotazioni del petrolio abbiano mostrato segnali di raffreddamento negli ultimi giorni, il costo del gasolio resta su livelli elevati e continua a incidere sui bilanci di famiglie, imprese e operatori del trasporto.

Sconto confermato: cosa cambia per chi fa rifornimento

La proroga mantiene in vigore la riduzione complessiva di circa 17 centesimi al litro, ottenuta attraverso il taglio delle accise e il relativo effetto sull’IVA.

Per gli automobilisti che utilizzano vetture diesel, così come per il settore dell’autotrasporto, il provvedimento consente di evitare un ulteriore aumento dei prezzi alla pompa almeno fino alla fine di agosto.

Secondo le ultime rilevazioni, il prezzo medio del gasolio si aggira intorno ai 2,10 euro al litro. Senza l’attuale sconto fiscale, il costo avrebbe raggiunto circa 2,27 euro al litro, superando il precedente massimo storico registrato nel 2022.

La scelta del Governo punta quindi a limitare l’impatto dei rincari in una fase in cui il diesel continua a rappresentare il carburante più utilizzato da gran parte del trasporto merci e da numerosi automobilisti.

Perché la benzina non beneficia della proroga

A differenza del gasolio, la benzina resta esclusa dal nuovo intervento.

La decisione riflette la volontà di concentrare le risorse disponibili sul carburante che, negli ultimi mesi, ha registrato gli aumenti più significativi ed è maggiormente utilizzato dalle attività produttive e dalla logistica.

La proroga arriva inoltre dopo settimane di forti tensioni sui mercati internazionali dell’energia, alimentate dalle crisi geopolitiche che hanno interessato il Medio Oriente e che hanno spinto verso l’alto il costo del greggio e dei prodotti raffinati.

Pur in presenza di un recente calo delle quotazioni del petrolio, il Governo ha scelto di mantenere il sostegno limitatamente al diesel, rinviando eventuali valutazioni future sull’andamento dei prezzi.

Mercati petroliferi in miglioramento, ma resta la prudenza

Negli ultimi giorni il mercato del petrolio ha mostrato alcuni segnali di stabilizzazione.

Il Brent è tornato sotto la soglia degli 80 dollari al barile, mentre il WTI si mantiene intorno ai 76 dollari. Un andamento favorito dall’allentamento delle tensioni internazionali che avevano alimentato i timori di nuove interruzioni nelle forniture energetiche.

Nonostante questo miglioramento, il costo dei carburanti continua però a riflettere gli aumenti accumulati nelle settimane precedenti, motivo per cui il Governo ha preferito non interrompere immediatamente il sostegno fiscale al gasolio.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

La nuova scadenza fissata al 25 agosto rappresenta un punto di verifica importante. Molto dipenderà dall’evoluzione delle quotazioni internazionali del petrolio e dall’andamento dei prezzi alla pompa.

Se il mercato continuerà a stabilizzarsi, il Governo potrebbe valutare la conclusione della misura. Al contrario, qualora dovessero tornare forti tensioni sul fronte energetico, non è escluso che possano essere prese in considerazione ulteriori proroghe o nuovi interventi per contenere il costo del gasolio.

Per il momento, chi utilizza un’auto diesel può contare sul mantenimento dello sconto, mentre gli automobilisti che riforniscono a benzina dovranno continuare a fare i conti con i prezzi di mercato senza agevolazioni dedicate.

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