Cosa stai cercando?
Cerca

Prezzi del diesel fuori controllo: fare il pieno costa fino a 180 euro in più

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 2 ago 2026
Prezzi del diesel fuori controllo: fare il pieno costa fino a 180 euro in più
Il caro diesel mette in difficoltà autotrasportatori, taxi, NCC e agenti di commercio. La Cgia chiede interventi strutturali e un'azione coordinata dell'Unione Europea.

Il continuo aumento del prezzo del diesel continua a mettere sotto pressione migliaia di lavoratori che ogni giorno utilizzano il veicolo come principale strumento di lavoro. Secondo la Cgia, il recente taglio temporaneo delle accise rappresenta un primo segnale positivo, ma non è sufficiente a compensare i forti rincari registrati nelle ultime settimane. Per questo l’associazione guarda con attenzione ai provvedimenti che il Governo potrebbe adottare nei prossimi giorni, chiedendo al tempo stesso un intervento coordinato da parte dell’Unione Europea.

Il problema, infatti, non riguarda soltanto gli automobilisti privati. A subire le conseguenze del caro carburanti sono soprattutto autotrasportatori, tassisti, operatori del noleggio con conducente (NCC) e agenti di commercio, categorie che percorrono migliaia di chilometri ogni anno e che vedono aumentare sensibilmente i costi di esercizio.

Il diesel pesa sempre di più sui professionisti della strada

La Cgia evidenzia come il credito d’imposta destinato al settore dell’autotrasporto interessi solo una parte limitata dei mezzi pesanti, lasciando scoperti numerosi operatori. Nel frattempo il prezzo del diesel è aumentato sensibilmente rispetto ai livelli registrati prima dell’escalation della crisi internazionale in Medio Oriente.

L’effetto è immediato sui costi operativi delle imprese. Per alcuni veicoli commerciali, il costo di un pieno è cresciuto di circa 180 euro rispetto ai valori di fine febbraio, con un impatto che riduce la redditività delle attività e rende più difficile assorbire gli aumenti senza ripercussioni sui prezzi finali dei servizi.

Anche la benzina ha registrato rincari importanti, ma secondo la Cgia è il diesel a rappresentare oggi la principale criticità per chi lavora quotidianamente su strada.

Non solo autotrasporto: coinvolti anche taxi, NCC e agenti di commercio

L’aumento dei prezzi dei carburanti interessa una platea molto ampia di lavoratori autonomi. Oltre ai padroncini e alle imprese di autotrasporto, la Cgia richiama l’attenzione sui tassisti, sugli operatori NCC e sugli agenti di commercio, categorie che utilizzano il veicolo per gran parte della giornata lavorativa.

Secondo l’associazione, sono oltre 300 mila le attività economiche italiane riconducibili ai comparti maggiormente esposti ai rincari del carburante. Lombardia, Lazio e Veneto risultano le regioni con il maggior numero di imprese coinvolte, mentre Roma guida la classifica provinciale.

Per queste categorie il costo del carburante rappresenta una delle principali voci di spesa. Un aumento prolungato dei prezzi rischia quindi di incidere sulla competitività delle imprese e, in molti casi, di tradursi in un incremento dei costi per cittadini e aziende che utilizzano servizi di trasporto e logistica.

La richiesta della Cgia: serve una risposta europea

Secondo la Cgia, gli interventi adottati finora dal Governo italiano non possono rappresentare una soluzione definitiva a un fenomeno che coinvolge l’intero mercato europeo.

L’associazione ritiene che l’Unione Europea disponga degli strumenti necessari per consentire agli Stati membri di introdurre misure temporanee di sostegno, come una riduzione delle accise, un alleggerimento dell’IVA sui carburanti oppure aiuti mirati ai comparti più colpiti dall’aumento dei costi energetici.

L’obiettivo sarebbe quello di offrire una risposta coordinata a livello europeo, evitando che ogni Paese intervenga con strumenti differenti e garantendo maggiore stabilità a settori strategici come trasporto, agricoltura e pesca.

Nei prossimi giorni saranno quindi determinanti sia le decisioni del Governo italiano sia l’eventuale apertura dell’Unione Europea verso nuove misure di sostegno. Nel frattempo il caro diesel continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano sulle strade italiane.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare