Panda a Pandino 2026: torna il maxi raduno dedicato alla Fiat Panda
La Fiat Panda continua a essere una delle auto più amate dagli italiani e, ancora una volta, sarà protagonista di un evento capace di richiamare appassionati da ogni parte del mondo. Dal 19 al 21 giugno 2026 torna infatti Panda a Pandino, il celebre raduno che trasforma il piccolo comune in provincia di Cremona nella capitale internazionale della storica utilitaria torinese.
Quello che nel 2017 era nato come un semplice incontro tra proprietari della Panda è diventato negli anni un appuntamento di riferimento per gli appassionati del modello. Oggi l’evento rappresenta uno dei più grandi raduni europei dedicati a una singola automobile e continua a crescere anno dopo anno.
Dopo il successo dell’edizione precedente, che aveva registrato la presenza di oltre 1.000 Fiat Panda, anche il 2026 si prepara a numeri importanti, con equipaggi provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Tre giorni di eventi tra raduni e PandaGiro
Il programma dell’edizione 2026 prenderà il via il 19 giugno con l’apertura dell’area dedicata allo street food e una serie di appuntamenti musicali che accompagneranno l’arrivo dei primi partecipanti.
La giornata più attesa sarà quella di sabato 20 giugno, quando centinaia di Panda si ritroveranno nell’area verde di Contrada San Rocco, nel vicino comune di Dovera.
Qui verrà realizzata una spettacolare coreografia collettiva con le vetture, che sarà immortalata dall’alto grazie all’utilizzo di droni. Un momento ormai diventato uno dei simboli della manifestazione e particolarmente apprezzato dalla community.
Nel pomeriggio spazio al tradizionale PandaGiro, la sfilata che porterà le vetture ad attraversare il territorio cremasco tra campagne, piccoli centri abitati e scorci caratteristici della zona.
L’arrivo è previsto presso il suggestivo Castello Visconteo di Pandino, che farà da cornice agli eventi serali tra musica, intrattenimento e momenti di aggregazione dedicati agli appassionati.
La manifestazione si concluderà domenica 21 giugno, con l’esposizione pubblica delle vetture nel centro storico. Le Panda saranno distribuite tra piazze, vie e aree del castello, trasformando il paese in una vera mostra a cielo aperto.
Una Fiat Panda arrivata dall’Uruguay per partecipare
Tra le curiosità più sorprendenti dell’edizione 2026 c’è senza dubbio la presenza di un equipaggio proveniente dall’Uruguay. Un viaggio straordinario che dimostra quanto il fascino della Fiat Panda sia riuscito a superare i confini italiani ed europei, conquistando appassionati anche dall’altra parte dell’oceano.
Se molti partecipanti arriveranno dalle regioni limitrofe, altri percorreranno centinaia o addirittura migliaia di chilometri pur di prendere parte a quello che, per molti, rappresenta molto più di un semplice raduno automobilistico.
La presenza di una Panda proveniente dal Sud America conferma la crescente dimensione internazionale della manifestazione e testimonia il legame emotivo che questo modello continua a creare tra gli automobilisti di diverse generazioni.
Una community che unisce generazioni e solidarietà
Uno degli aspetti più particolari di Panda a Pandino è la capacità di coinvolgere persone molto diverse tra loro. La manifestazione è aperta a tutte le Fiat Panda prodotte dal 1980 a oggi, indipendentemente dalla versione o dallo stato di conservazione. Si possono quindi incontrare esemplari storici perfettamente restaurati accanto a vetture utilizzate quotidianamente dai proprietari.
Questa filosofia inclusiva ha contribuito alla crescita di una community composta da giovani appassionati, famiglie, collezionisti e semplici automobilisti che hanno condiviso una parte della propria vita con la celebre utilitaria Fiat.
Tra gli ospiti attesi figura anche il creator automobilistico William Jonathan, molto conosciuto all’interno della community Panda, che ha sottolineato come la versatilità del modello abbia favorito la nascita di una realtà capace di coinvolgere almeno quattro generazioni differenti.
Anche per il 2026 non mancherà l’attenzione al sociale. Come avvenuto nelle precedenti edizioni, il ricavato della manifestazione, al netto delle spese organizzative, verrà destinato a sostenere iniziative benefiche e progetti dedicati al territorio.
Un aspetto che contribuisce a rendere Panda a Pandino qualcosa di più di un semplice raduno automobilistico. È una festa che celebra un’icona della mobilità italiana, ma anche una comunità che continua a crescere e a condividere valori di passione, amicizia e solidarietà.
Con migliaia di partecipanti attesi e un interesse sempre più internazionale, l’edizione 2026 promette di confermare ancora una volta il ruolo della Fiat Panda come una delle auto più amate e rappresentative della storia automobilistica italiana.
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