Noleggio sociale auto: basta una multa non pagata per perdere la vettura
Il noleggio sociale si prepara a diventare una delle principali novità nel panorama della mobilità italiana, ma l’accesso al programma sarà tutt’altro che automatico. Il decreto che disciplina l’iniziativa introduce infatti una lunga serie di requisiti e condizioni che dovranno essere rispettati non solo al momento della domanda, ma per tutta la durata del contratto.
L’obiettivo è mettere a disposizione auto nuove con un canone mensile calmierato, ma il beneficio sarà riservato a chi soddisfa precisi criteri economici, patrimoniali e amministrativi. Inoltre, alcune violazioni, come il mancato pagamento del canone o persino di una multa, potranno comportare la perdita immediata del diritto al veicolo.
Chi potrà accedere al noleggio sociale
Il programma sarà destinato esclusivamente alle persone fisiche che rispettano una serie di requisiti.
Tra i principali figurano la residenza in Italia, un ISEE inferiore a 30.000 euro, il possesso di una patente di categoria B o superiore e la disponibilità di un conto corrente e di una carta di credito per il pagamento del canone.
Sarà inoltre necessario dimostrare una situazione reddituale stabile attraverso un contratto di lavoro a tempo indeterminato, un trattamento pensionistico oppure la presentazione della dichiarazione dei redditi nei tre periodi d’imposta precedenti.
Non potranno invece accedere al programma coloro che risultano protestati, segnalati nelle centrali rischi, con carichi pendenti o che abbiano già usufruito degli incentivi auto previsti tra il 2022 e il 2024. Anche i familiari conviventi non potranno aver beneficiato in precedenza del noleggio sociale.
Uno degli aspetti più importanti riguarda il mantenimento dei requisiti: se durante il contratto viene meno anche una sola delle condizioni previste, il beneficio decade e il veicolo dovrà essere restituito.
Rottamazione obbligatoria e auto nuove
Per ottenere il veicolo sarà obbligatorio rottamare un’auto fino a Euro 4, immatricolata in Italia e intestata al richiedente o a un familiare convivente da almeno dodici mesi.
Le spese relative alla demolizione e alla radiazione resteranno a carico dell’utente, mentre il certificato di rottamazione dovrà essere consegnato entro i termini previsti dal programma.
Le vetture assegnate saranno esclusivamente nuove, omologate almeno Euro 6, con emissioni fino a 135 g/km di CO₂ e un prezzo di listino non superiore a circa 18.000 euro IVA inclusa.
Canone da 100 euro al mese e servizi inclusi
Il contratto di noleggio avrà una durata di 36 mesi, senza anticipo e con un canone massimo di 100 euro al mese.
La percorrenza sarà limitata a 12.000 chilometri l’anno, con costi aggiuntivi in caso di superamento del limite previsto.
Nel canone saranno compresi numerosi servizi normalmente presenti nel noleggio a lungo termine, tra cui manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale 24 ore su 24, coperture assicurative, gestione dei sinistri, pneumatici quattro stagioni e, nei casi previsti dal contratto, anche un’auto sostitutiva.
Quando si perde il diritto all’auto
Il decreto introduce regole molto rigide per evitare utilizzi impropri del programma.
Il mancato pagamento del canone per due mensilità, anche non consecutive, comporterà la decadenza automatica dal beneficio. Lo stesso potrà accadere in caso di multe non pagate, franchigie assicurative insolute, sublocazione del veicolo o perdita dei requisiti richiesti.
Anche il secondo conducente sarà soggetto a limitazioni: sarà possibile indicare una sola persona aggiuntiva e dovrà necessariamente essere un familiare convivente.
Quando partirà il programma
Sebbene il decreto definisca già gran parte delle regole operative, sarà necessario attendere ancora alcuni passaggi amministrativi prima dell’avvio del programma.
Le prenotazioni saranno gestite attraverso una piattaforma dedicata e l’assegnazione delle vetture seguirà l’ordine cronologico delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Secondo le tempistiche previste dal provvedimento, il noleggio sociale dovrebbe partire nel corso del 2027, dopo la conclusione delle gare pubbliche necessarie per individuare i fornitori delle vetture e dei servizi collegati.
L’iniziativa rappresenta una nuova opportunità per favorire l’accesso alla mobilità da parte delle famiglie con redditi più contenuti, ma le numerose condizioni previste rendono evidente come il mantenimento del beneficio dipenderà dal rigoroso rispetto di tutte le regole stabilite dal programma.
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