Goodwood Festival of Speed 2017: le novità high performance

La rassegna di oltremanica resterà in cartellone per tutto il fine settimana: ecco una carrellata dei modelli ad alte prestazioni chiamati ad animare l’evento.

Riflettori puntati sul West Sussex per il “taglio del nastro” all’edizione 2017 del Goodwood Festival of Speed, rassegna che dal 1996 si tiene nella tenuta del fondatore Lord March, che ha aperto al pubblico e terrà banco nell’intero weekend.

L’evento, uno dei più importanti a livello internazionale fra gli appassionati di motorsport, assume anno dopo anno identità di “Salone dinamico” in virtù delle numerose novità di mercato – tutte improntate alle alte prestazioni – ospitate nel complesso del circuito di 3,8 km e sul tracciato in salita (Hillclimb) compresi nel territorio di Goodwood House.

Fra le novità attese all’edizione 2017 del Goodwood Festival of Speed, la rinata Alpine A110 (che torna alla rassegna del West Sussex proprio là dove, nel 2012, il prototipo aveva mosso i primi giri di ruota), Bentley Continental Supersports da 700 CV e oltre 1.000 Nm di coppia massima (valori che ne fanno il modlelo di Crewe più potente mai prodotto), Bmw Serie 8 ed M4 CS, Honda Civic Type R MY 2017, Range Rover Velar, Mini Countryman PHEV (versione ibrida plug-in) da 224 CV, Renault Vision Concept, Subaru WRX STI Type RA e Vauxhall VXR8 GTS-R.

FCA Heritage al Goodwood Festival of Speed

Accanto alle novità di Gruppo (su tutte: il nuovo SUV Alfa Romeo Stelvio, che affronta l’anteprima di oltremanica e sarà presente alla celebre Hillclimb insieme a Giulia Quadrifoglio, Giulietta Veloce e 4C Coupé; ma anche Abarth 124 Spider e 124 Rally nonché le recentissime 695 Rivale e 695 XSR Yamaha), FCA è presenta alla kermesse del West Sussex con un’ampia rappresentanza di modelli storici Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia: fanno tutti parte di Fca Heritage, il programma Fiat-Chrysler Automobiles dedicato alla conservazione della memoria storica dei marchi che oggi fanno capo al Gruppo. Si tratta, nel dettaglio, di Alfa Romeo 1750 GTAm del 1970, 33.3 del 1970, Brabham-Alfa Romeo BT45 del 1976 e 155 V6 TI DTM (esemplari provenienti dal Museo storico di Arese); Fiat 131 Abarth Rally gruppo 4 del 1976 e le Lancia LC2 del 1983 e Delta Integrale del 1991.

Spazio alle supercar: una tradizione di Goodwood

Le novità high performance fanno sempre parte delle attrattive principali al Goodwood Festival of Speed. E l’edizione 2017 conferma questa peculiarità. Il “parterre de roi” all’insegna delle grandi potenze, quest’anno, allinea una nutrita presenza di supercoupé.

Aston Martin. Come da tradizione, il marchio di Gaydon è assiduo frequentatore della rassegna motoristica di inizio estate nella tenuta di Lord March. A Goodwood 2017, Aston Martin svela la Vulcan AMR Pro, edizione–monstre della già “estrema” Vulcan. La inedita AMR Pro, che come la sigla indica è stata allestita dalla nuova Divisione AMR di Aston Martin, rappresenta un kit di elaborazione dedicato alle 24 unità Vulcan allestite, con l’obiettivo di enfatizzare ulteriormente gli atout di assoluta sportività della supercar di Gaydon da 820 CV e messa in vendita ad un prezzo che arriva a sfiorare 2 milioni di euro. Un bodykit dedicato (specifiche appendici aerodinamiche, compresi l’ampio e vistoso splitter anteriore e l’ipertecnologico alettone posteriore “biplano”) sottolinea il corpo vettura. Relativamente alla meccatronica, si segnala l’adozione di rapporti al cambio più corti per favorire ulteriormente l’accelerazione (ricordiamo che lo scatto 0 – 100 km/h richiede appena 2”8 nella “normale” Vulcan).

Seconda novità per Aston Martin è la DB11, che sotto il cofano porta in dote una interessante novità: l’equipaggiamento con il V8 da 4 litri di cilindrata e sovralimentato con due turbocompressori prodotto da AMG, la factory di Affalterbach da sempre partner high performance di Mercedes. Questi i valori tecnici: potenza 510 CV (608 Cv nella versione V12 5.2), velocità massima 300 km/h e accelerazione 0 – 100 km/h in 4” (320 km/h e meno di 4” la V12).

Ford. Insignita del “Car Design Award” al recente Salone dell’Auto di Torino Parco del Valentino e fra le protagoniste nella classe GT delle gare endurance, la nuova Ford GT in versione stradale è presente al Goodwood Festival of Speed: gli appassionati potranno vederla in azione nella Hillclimb, con al volante i driver del Chip Ganassi Racing Team Andy Priaulx ed Harry Tincknell (la presenza Ford a Goodwood conterà anche sulla Mustang GT4, che affronterà la salita con Billy Johnson, sulla Mustang RTR nelle mani del campione del mondo di drifting Vaughn Grittin Jr, e sulle nuove Ford S-Max ST Line e Fiesta 2017). La nuova Ford GT “stradale” viene equipaggiata con un V6 da 3,5 litri sovralimentato con due turbocompressori,per una potenza di 647 CV a 6.250 giri/min e 770 Nm di coppia massima. I valori prestazionali (348 km/h la velocità massima, accelerazione da 0 a 100 km/h in 2”8) fanno della Ford GT – erede della leggendaria GT40 – il modello stradale più potente e veloce mai prodotto dall’Ovale Blu.

Jaguar. Il marchio di Coventry, che da sempre imposta la propria immagine sulla sportività, non può mancare al Festival of Speed. Ed ecco la XE SV Project 8, una “special” che, a volere crerare un parallelismo con la sua storia, potrebbe essere definita una erede della magnifica quanto poco competitiva Jaguar XJ12C, la “gruppo 2” che nel 1977 – sotto l’insegna British Leyland – venne schierata con poca fortuna in alcuni appuntamenti del campionato europeo Turismo. La inedita Jaguar XE SV Project 8, allestita dalla Divisione SVO – Special Vehicle Operations, deriva dalla berlina XE, ma con “qualcosa” in più. Annunciata concorrente di Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, Bmw M4, Mercedes-Amg C63, la Jaguar XE SV Project 8 (ne saranno prodotte 300 unità) porta in dote un corpo vettura arricchito da elementi aerodinamici e pannelleria in fibra di carbonio, freni carboceramici, abitacolo sviluppato ad hoc (sedili anatomici dal guscio in titanio per le verisoni “standard”, oppure in fibra di carbonio con cinture di sicurezza a quattro punti e assenza dei sedili posteriori negli esemplari “Track Pack”), assetto rivisto con sospensioni irrigidite e dispositivo di regolazione “Continuously Variable Damper”, cerchi da 20” con pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 da 265/35 R 20 all’anteriore e 305/30 R 20 al posteriore. Sotto il cofano, la vettura viene equipaggiata con l’unità 5.0 V8 “Supercharged” da 600 CV che permette alla XE SV Project 8 di aggiudicarsi il titolo di berlina Jaguar più potente mai prodotta. Da urlo i valori prestazionali: 320 km/h di velocità massima e 3”7 nello scatto 0 – 100 km/h.

Italdesign. L’azienda creata da Giorgetto Giugiaro ed entrata interamente, nel 2010, nel Gruppo Volkswagen è presente al Goodwood Festival of Speed 2017 con la Zerouno, hypercar esposta nelle ascorse settimane al Salone dell’Auto di Torino Parco del Valentino e programmata in piccolissima serie (cinque esemplari). La Italdesign Zerouno, attualmente in attesa dell’omologazione per potere circolare su strada, presenta un “vestito” in fibra di carbonio su un telaio composito in carbonio e alluminio, e l’unità V10 5.2 aspirata: la potenza espressa è 610 CV, per un’accelerazione 0 – 100 km/h in 3”2. Teatro dell’esibizione di Italdesign Zerouno sarà la Hillclimb.

Lamborghini. Battesimo della pista, al Goodwood Festival of Speed, per Lamborghini Centenario, hypercar progettata per essere allestita in piccolissima serie (20 esemplari in configurazione Coupé, altrettanti Roadster) ed esposta in anteprima assoluta, lo scorso marzo, al Salone di Ginevra. Denominata “Centenario” come omaggio ai cento anni dalla nascita di Ferruccio Lamborghini, la nuova “bomba” di Sant’Agata Bolognese affronta per la prima volta, in forma dinamica (vale a dire in azione) il pubblico. Equipaggiata con l’unità V12 da 770 CV (motore più potente maiprodotto da Lamborghini), la Centenario – evoluzione, in senso concettuale, di Aventador – è in grado di raggiungere una velocità massima di oltre 350 km/h e i 100 km/h con partenza da fermo in 2”8 (stesso tempo richiesto dalla “rivale” Aston Martin Vulcan AMR Pro). Caratterizzata dall’inconsueto trattamento della carrozzeria (in fibra di carbonio volutamente lasciato “a vista”, ma appositamente lucidato), la Centenario è stata messa in vendita con prezzi che partivano da 1.750.000 euro. Tutte le unità previste sono state vendute: le consegne avverranno dal prossimo autunno.

McLaren. Il marchio di Woking, che ha recentemente nominato Rob Melville in qualità di nuovo responsabile Design e ha portato la 720S al Salone dell’Auto di Torino Parco del Valentino, svela a Goodwood la 570S Spider: il nuovo modello (prime consegne ad agosto, con prezzi a partire da 164.750 sterline, corrispondenti a poco più di 188.000 euro) completa la gamma “Sport Series” McLaren. La 570S mantiene la struttura MonoCell II in fibra di carbonio, e mette in mostra un tettuccio-hardtop in materiali compositi, realizzato in due pezzi e retrattile a comando elettrico. Sotto il cofano c’è la consueta unità da 3,8 litri ad 8 cilindri a V sovralimentata con doppio turbocompressore, Launch Control e cambio sequenziale a sette rapporti, che assicura alla nuova 570S una velocità massima di 328 km/h e un tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h in 3”2.

Nissan. C’è lo zampino di Williams Advanced Engineering, ovvero la Divisione di alta tecnologia del marchio fondato da Frank Williams e dedicata allo sviluppo di modelli speciali, nell’allestimento di Nissan BladeGlider, concept a propulsione totalmente a zero emissioni la cui impostazione powertrain prevede l’impiego di una coppia di motori elettrici da 177 CV ciascuno, collocati in corrispondenza del retrotreno, che assicurano alla avveniristica coupé giapponese una velocità massima di 190 km/h e un tempo di accelerazione inferiore a 5” nello scatto da 0 a 100 km/h. La Nissan BladeGlider farà bella mostra di se alla Hillclimb.

Nissan BladeGlider: le immagini dinamiche a Goodwood Vedi tutte le immagini

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