Michelin e.Primacy: pneumatico green per auto ibride, elettriche e SUV

Un attento studio sulla composizione e sulla resistenza al rotolamento alla base della nuova gamma di pneumatici che dichiara notevoli risparmi nell’intero ciclo di vita del prodotto.

Le mescole che garantiscono valori sempre più bassi di resistenza al rotolamento costituiscono, da tempo, una delle “voci” più importanti che i big player del comparto pneumatici detengono sui rispettivi taccuini delle priorità. Di più: il minore dispendio energetico durante le fasi di marcia del veicolo viene perfettamente incontro alle esigenze di attenzione alle emissioni. Tutto in perfetto ordine, dunque.

Tecnologie sempre più avanzate

La sfida tra produttori si riconduce, in buona sostanza, allo sviluppo di tecnologie via via più sofisticate in termini di aderenza del veicolo nelle più varie situazioni di guida, e ad assecondare le necessità di una mobilità sempre più “green”. Termine, quest’ultimo, che rientra in pieno nell’equipaggiamento delle auto ad alimentazione elettrificata (ed elettrica in particolare), per le quali l’efficienza energetica assume un’importanza fondamentale.

I punti di forza

Un esempio (l’ultimo in ordine di tempo) arriva da Michelin, che con la nuova “famiglia” di pneumatici e.Primacy dichiara un obiettivo ai vertici nella produzione mondiale di pneumatici “new gen”. E lo fa elencando una serie di “aride cifre” che meglio permettono di avere un’idea di anteprima degli atout che la nuova gommatura del colosso francese porta in dote.

  • 27% in meno di resistenza al rotolamento in rapporto alla media della propria categoria
  • Classificazione europea “A” per efficienza energetica
  • Ottenimento della classificazione “B” per aderenza sul bagnato
  • Fino a 174 kg in meno di CO2 emessa durante l’arco di vita operativa della gomma
  • 30 km in più di autonomia su un’auto elettrica.

Ecco quanto si risparmia

Anche se il prezzo di vendita potrebbe essere leggermente superiore rispetto alla gamma Michelin Primacy 4, i nuovi Michelin e.Primacy (che debutteranno sul mercato a marzo 2021, su un assortimento di misure da 15” a 20”: di questo parliamo più diffusamente qui sotto) compensano interamente il proprio costo dopo circa 35.000 km, valore che corrisponde al ciclo di vita di una gomma. E questo, proprio in virtù della più elevata efficienza.

80 euro di più nel portafoglio

Dati alla mano, Michelin indica che, nella sua “vita operativa”, un treno di pneumatici Michelin e.Primacy consente di risparmiare fino ad 80 euro nelle spese per il carburante, e di disperdere nell’ambiente ben 174 kg di diossido di carbonio in meno. Altro termine di paragone: un test interno, condotto con la medesima autovettura ma con altri tipi di pneumatici di pari classe e su una percorrenza di 15.000 km, ha messo in evidenza un risparmio medio di 21 litri di carburante.

Auto elettriche: maggiore autonomia

“Capitolo zero emissioni”: in equipaggiamento su un’autovettura ad alimentazione esclusivamente a batteria, i tecnici Michelin hanno evidenziato fino al 7% in più di autonomia. Valore percentuale che, tradotto in cifre, significa circa 30 km in più con un unico ciclo di ricarica. Oppure 20 km aggiuntivi nel caso di un’auto elettrica dichiarata per un’autonomia massima di 300 km.

Mescole, battistrada, carcassa: tutti i dettagli

Come si è arrivati a questi risultati? Ecco l’analisi tecnologica che ha portato i tecnici Michelin a sviluppare la nuova gamma di pneumatici e.Primacy, dove “e” sta per “Economy, Environment, Electric”. Appunto: i tre cardini sui quali si è basato lo studio della nuova gommatura.

Tecnicamente, gli ingegneri Michelin hanno posto, sotto i propri riflettori, lo studio della carcassa del battistrada ed il suo disegno, delle mescole e dei fianchi. Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto, l’attenzione si è focalizzata sul peso: le tele, cioè, sono più sottili. Inoltre, la composizione della mescola (che utilizza comma naturale in una percentuale che si attesta sul 20%) presenta un particolare elastometro dalle elevate proprietà elastiche in modo da garantire una più elevata resistenza ed un migliore legame fra le molecole. Per aiutare a dissipare l’energia che si genera durante il rotolamento dello pneumatico, il nuovo Michelin e.Primacy porta in dote un “Air Shield”, ovvero una “barriera energetica” provvista di materiale interno impermeabile. In ordine di migliorare ulteriormente il contatto fra la gomma ed il fondo stradale, poi, interviene la tecnologia MaxTouch, attraverso la quale – fra l’altro – le forze vengono distribuite in maniera più omogenea.

A livello di battistrada, infine, il nuovo Michelin e.Primacy presenta una profonda scanalatura ad “U”, progettata per migliorare la dissipazione dell’acqua a prescindere dalla progressiva usura della gomma.

Le Case costruttrici lo tengono d’occhio

A questo punto, non resta che esaminare la composizione di gamma di Michelin e.Primacy: la fase di debutto sul mercato indica 56 differenti misure, con diametri compresi fra 15” e 20” ed inizialmente destinate alla filiera della sostituzione, per autovetture e Sport Utility. Contestualmente, si attende come prossima l’adozione della nuova famiglia di pneumatici in qualità di primo equipaggiamento da parte di alcune delle principali Case costruttrici. In effetti, le necessità di ottemperare alla riduzione nella media delle emissioni di CO2 secondo quanto indicato dalla Commissione Europea, costituisce una delle priorità inderogabili per il comparto automotive.

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