Auto elettrificate: in Europa a settembre hanno superato i diesel

Non era mai avvenuto prima: il gasolio segna il passo a favore di auto elettriche, ibride, ibride plug-in e mild hybrid; un sorpasso che non è “rivoluzione”, se mai naturale turn-over.

Il momento è storico, sebbene da più parti atteso e perfettamente in linea con le strategie evolutive in merito ai sistemi di alimentazione. A settembre, secondo un’analisi dei dati di mercato europei, le vendite di autovetture a propulsione elettrificata hanno superato quelle delle auto a gasolio. Ad indicare il turn-over è Jato Dynamics, società di studio ed indagini automotive.

UE27: timida risalita dopo la crisi lockdown

Cifre alla mano, nei 27 Paesi europei a settembre 2020 – che si è concluso con un +1,2% di vendite: dato confortante se si considerano i drammatici mesi precedenti, contrassegnati da una diminuzione del 29% del totale immatricolazioni (attestatosi a 8,54 milioni di unità) – il mix per tipologie di alimentazione ha messo in evidenza significative disparità nei tassi di crescita.

Elettrificate a +139%

In particolare, la domanda di autovetture benzina e diesel segnala una diminuzione generale a doppia cifra rispetto a settembre 2019. L’altra faccia della medaglia indica un +139% delle nuove immatricolazioni di vetture elettrificate, le quali hanno inciso per poco più del 25% sul totale delle nuove immatricolazioni e, per la prima volta, hanno superato la soglia delle 300.000 unità vendute su base mensile. Soltanto per la seconda volta, inoltre, le immatricolazioni di nuovi modelli a basse (o del tutto assenti) emissioni allo scarico hanno inciso per almeno il 20% sul totale.

Il costante calo del diesel

Un tempo protagoniste dei mercati, le vetture a gasolio hanno, a settembre 2020, fatto registrare un minimo storico delle nuove immatricolazioni: il 24,8% sul totale. E questo è un chiaro segnale di cambiamento di rotta: del resto, nel 2010 le vetture turbodiesel rappresentavano più del 50% delle immatricolazioni, laddove la quota di auto elettrificate non arrivava all’1%.

Ecco le rispettive quote nei 27 mercati UE

Nuove immatricolazioni di auto a benzina

  • Incidenza sul totale a settembre 2020: 47%
  • Incidenza sul totale a settembre 2019: 59%.

Nuove immatricolazioni di auto a gasolio

  • Incidenza sul totale a settembre 2020: 25%
  • Incidenza sul totale a settembre 2019: 29%.

Nuove immatricolazioni di auto elettrificate

  • Incidenza sul totale a settembre 2020: 25%
  • Incidenza sul totale a settembre 2019: 11%.

Escalation trainata dalle auto ibride

Attenzione: la sostanziale crescita delle nuove immatricolazioni di auto elettrificate va letta proprio nell’obiettiva accezione del termine: riguarda, cioè, tutte le tipologie di alimentazione ad essa correlate. Dunque auto elettriche ma anche full-hybrid, ibride plug-in e mild hybrid. Di fronte alla “sola” motorizzazione diesel, il rapporto è dunque di… “quattro contro uno”.

Ciò non toglie, tuttavia, di rilevare il +139% messo a segno a settembre 2020 dalle elettrificate in rapporto allo stesso mese dell’anno precedente, e – come si accennava – la notevole diminuzione di nuovi modelli benzina e diesel immessi in circolazione in Europa.

A questo proposito, e proprio per entrare anco più nei dettagli, l’analisi Jato Dynamics invita ad osservare la contestuale crescita (sempre a doppia cifra) delle vetture “ricaricabili”, ovvero auto 100% elettriche ed ibride plug-in, così come delle auto ad alimentazione full hybrid e mild-hybrid. Le quali, dal canto loro, sono cresciute del 124% nell’arco di dodici mesi.

  • Incidenza nuove auto elettriche sul totale elettrificate vendute: 47%
  • Incidenza nuove auto full hybrid e mild hybrid sul totale elettrificate vendute: 53%.

È rivoluzione o graduale passaggio di consegne?

La questione sta nel considerare se l’attuale scenario rivesta i panni della “vera” rivoluzione elettrificata, come da più parti indicato, oppure non sia che lo specchio di un costante processo evolutivo che tiene conto di molteplici fattori. Le misure di incentivo in vigore da tempo in molti Paesi europei, ed episodi industriali di un passato ancora recente (qualsiasi riferimento al “Dieselgate” che esplose cinque anni fa giusti giusti non è per niente casuale) contribuiscono a creare le condizioni verso un naturale turn-over. In più, alcune delle principali Case costruttrici non fanno mistero da anni di detenere, sui rispettivi taccuini delle priorità, mega progetti di sviluppo dell’elettrificazione.

Leader in Europa resta l’alimentazione a benzina

Inoltre, i dati diffusi da Jato Dynamics mettono in evidenza che la “fine” dei motori a combustione non è affatto segnata: la palma di leader assoluto delle nuove immatricolazioni nei 27 Paesi UE spetta all’alimentazione a benzina, che mantiene il 47% del mercato europeo complessivo. Il calo fatto registrare è ad ogni modo rilevante: a settembre 2019, l’incidenza delle auto a benzina si attestava sul 60%. Va da se che la diminuzione rilevata trovi compensazione nell’aumento delle ibride, ibride plug-in e mild hybrid, che quale “base di partenza” mantengono (e c’è da giurarci che sarà così per un bel pezzo) motori a combustione. Ecco perché potrebbe essere più appropriato parlare di “evoluzione naturale delle cose” (vale la pena, a questo proposito, indicare quanto stimava nell’estate 2020 uno studio condotto da BloombergNef, secondo cui il “sorpasso” da parte delle vetture ad alimentazione elettrica sulle auto provviste di “convenzionale” sistema di propulsione termica dovrebbe avvenire non prima del 2038, e sarà anticipato, a partire dal 2025, da un graduale affermarsi delle auto ibride, ibride plug-in e 100% elettriche.

Il Gruppo VW è in testa fra le auto elettriche

E proprio Volkswagen, su cui all’inizio dell’autunno 2015 si abbatté lo scandalo del “Dieselgate”, si rivela essere uno dei prim’attori sul palcoscenico della nuova industria automotive “low emission”. Non a caso, il monte-investimenti stanziato nel periodo 2020-2024 per lo sviluppo di ibridazione, mobilità elettrica e digitalizzazione è nell’ordine di 60 miliardi di euro. In termini di consegne mensili, analizza Jato Dynamics nel proprio report, il volume di nuovi modelli elettrificati per uno dei marchi che fanno capo al Gruppo VAG immessi in circolazione nei 27 Paesi UE a settembre 2020 ha raggiunto quota 40.300 unità.

Analizzando le cifre, emerge che il Gruppo Volkswagen risulta in testa nella domanda di auto elettriche. A livello nominale, la classifica vede Tesla al vertice, tuttavia il proprio monte-immatricolazioni è diminuito del 5%, laddove i principali competitor di settore del marchio californiano (VW, appunto, ma anche Renault) sono rispettivamente cresciuti del 352% e del 211%, grazie in particolare alle ottime performance messe a segno da Renault Zoe e Volkswagen ID.3.

Top ten auto elettriche vendute nei 27 Paesi UE a settembre 2020

  1. Tesla Model 3: 15.702 unità
  2. Renault Zoe: 11.023
  3. Volkswagen ID.3: 7.897
  4. Hyundai Kona EV: 6.055
  5. Kia e-Niro: 4.911
  6. Nissan Leaf: 3.211
  7. Bmw i3: 2.937
  8. Peugeot e-208: 2.911
  9. Opel-Vauxhall Corsa-e: 2.694
  10. Volkswagen e-Golf: 2.562.

Auto ibride: Toyota resta la più venduta

A guidare la graduatoria delle auto ibride di nuova immatricolazione in Europa c’è Toyota Group, che domina questa fascia di alimentazione con una quota di mercato che, a settembre 2020, ha raggiunto il 32% del totale (valore percentuale determinato mettendo insieme le performance di vendita Toyota e Lexus). Si tratta, è doveroso tenerne conto, di una graduatoria che raggruppa auto full hybrid e mild-hybrid: due tipologie di alimentazione piuttosto “distanti” fra loro. In ogni caso, la classifica delle auto più vendute elaborata da Jato Dynamics vede al primo posto Toyota Corolla, seguita da Ford Puma (a dimostrazione di quanto si affermava, il 69% delle consegne è, sì, elettrificato, ma “mild hybrid”), a Toyota C-HR Toyota Yaris. Nella top ten le due “ibride nazionali” di maggiore successo, cioè Fiat 500 Hybrid e Fiat Panda Hybrid (a sistema, appunto, “ibrido leggero”; ma che comunque incidono per, rispettivamente, il 59% ed il 41% delle vendite totali).

Top ten auto ibride (full hybrid e mild-hybrid) vendute nei 27 Paesi UE a settembre 2020

  1. Toyota Corolla: 15.093 unità
  2. Ford Puma: 12.251
  3. Toyota C-HR: 11.991
  4. Toyota Yaris: 10.588
  5. Fiat 500 Hybrid: 9.670
  6. Toyota Rav4 Hybrid: 7.942
  7. Fiat Panda: 6.948
  8. Suzuki Swift: 6.947
  9. Suzuki Ignis: 5.904
  10. Kia Niro: 4.845.

Ibride plug-in: Mercedes guida la classifica

Sul versante delle auto ad alimentazione ibrida ricaricabile, a settembre 2020 le migliori performance in ambito UE sono arrivate dalla “Stella a Tre Punte”, la cui quota di mercato relativa si attesta sul 22%; seguono Volvo e Bmw.

Top ten auto ibride plug-in vendute nei 27 Paesi UE a settembre 2020

  1. Mercedes Classe A: 4.872 unità
  2. Volvo XC40: 4.036
  3. Audi Q5: 2.998
  4. Volkswagen Passat GTE: 2.421
  5. Mitsubishi Outlander PHEV: 2.395
  6. Ford Kuga PHEV: 2.158
  7. Mercedes GLC: 2.151
  8. Bmw Serie 3: 1.855
  9. Volvo XC60: 1.849
  10. Toyota Rav4 Plug-in Hybrid: 1.835.
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