Auto elettriche: nel 2038 ci sarà il sorpasso su benzina e diesel?

Lo scenario automotive si evolverà, tuttavia il superamento delle auto “termiche” da parte di elettriche e ibride plug-in avverrà a lunghissimo termine.

Vent’anni. Anzi, meno: circa diciotto anni, e il mondo assisterà allo storico “sorpasso” da parte delle vetture ad alimentazione elettrica sulle auto provviste di “convenzionale” sistema di propulsione termica. È la stima avanzata dagli analisti BloombergNef (ovvero “New Energy Finance”, cioè il servizio del gigante dell’informazione mediatica in materia di nuove tecnologie, innovazione, ambiente, trasporti e materie prime rinnovabili) che punta i riflettori su una data ben precisa: il 2038. Per quell’epoca dovrebbe verificarsi ciò che da lunghi anni ci si attende a livello planetario (e ciò riguarda tanto i fautori della nuova mobilità a bassissime, o del tutto assenti, emissioni; quanto gli “irriducibili” del motore termico): più auto elettriche e ibride di nuova immatricolazione rispetto a quelle alimentate a benzina, turbodiesel, carburanti alternativi.

Diamo un po’ di numeri

Se si tiene conto delle “aride cifre” – e non c’è motivo alcuno per contestare le previsioni degli analisti di BloombergNef – lo scenario che si prospetterà alla generazione futura di automobilisti (“figli” dei Millennials che proprio a cavallo fra il secondo ed il terzo decennio del 21. secolo prendono la patente automobilistica), cioè i ragazzi e le ragazze che nel 2038 diventeranno maggiorenni e potranno così sedersi al volante di un’automobile, sarà di maggioranza relativa a favore dell’auto elettrica in termini di vendite. “Relativa”, non assoluta: 42,4 milioni di nuove autovetture a batterie “contro” 41,8 milioni a combustione termica non sembrerebbero costituire una predominanza schiacciante. A ciò si aggiunga l’ulteriore previsione dei 7,6 milioni di auto ibride che verranno vendute nell’anno che BloombergNef definisce “del sorpasso”.

La stima definisce una prima importante indicazione: il comparto automotive continuerà a fare la “voce grossa” nell’economia globale per molti anni. Un ventennio almeno (con ragionevole probabilità che anche nel quarto decennio del 21. secolo l’automobile resterà protagonista nella vita di miliardi di persone). Ciò che non cambierà, dunque, sarà l’approccio delle persone alla mobilità privata, che vedrà nell’automobile un mezzo di trasporto privilegiato: fra vent’anni (2040), il totale delle auto in circolazione sarà di circa 1,6 miliardi di autovetture in tutto il mondo; di questi, circa 500 milioni saranno elettriche.

Vendite in aumento dal 2021

Di più: le vendite, prevedono gli analisti BloombergNef, torneranno ad aumentare nel 2021, dopo l’” Annus horribilis” 2020 sul quale moltissimo ha pesato la pandemia da Coronavirus ed il lockdown che hanno provocato, nei primi sei mesi di quest’anno, un crollo dei mercati (la previsione 2020 parla di poco più di 64,5 milioni di nuove immatricolazioni nel mondo): per l’anno prossimo, si stimano circa 67,5 milioni di nuove autovetture ad alimentazione convenzionale che verranno immesse in circolazione. A queste si sommeranno 695.000 unità provviste di alimentazione ibrida plug-in ed 1,9 milioni di auto elettriche.

Riflettori puntati sul 2025

Il mercato delle auto a motore termico (benzina e diesel, ma anche a carburante alternativo e mild-hybrid) osserverà una graduale crescita fino al 2025. Fra cinque anni, il trend si invertirà, con un graduale affermarsi delle auto elettriche ed ibride plug-in. Si tratterà di un processo a lungo termine: addirittura tredici anni, prima di assistere al sorpasso delle nuove immatricolazioni di auto a basse (o del tutto assenti) emissioni allo scarico. Ed è altresì da considerare, come si accennava, ad un riassetto industriale e commerciale per niente sfavorevole all’auto: la tendenza sarà di un costante aumento delle vendite, tanto che, calcolatrice alla mano, per il “famoso” 2038 si prevedono ben 91,8 milioni di nuove autovetture nel mondo. Una cifra di gran lunga superiore agli 83,9 milioni di auto commercializzate nel 2019 (quando, cioè, il mercato era già in calo rispetto all’anno precedente) ed anche ai circa 87 milioni di unità consegnate nel 2017.

Come l’auto elettrica si affermerà

La questione-chiave in merito al “testa a testa” fra auto elettriche (e ibride plug-in) ed a combustione è: su cosa si baserà il progressivo affermarsi della mobilità elettrificata? È chiaro che molto influirà il prezzo di acquisto (nonché le politiche di incentivo messe a punto dalle amministrazioni nazionali, ovviamente sulla base di normative a più ampio raggio di competenza). Nel report annuale “Electric Vehicle Outlook 2020“, Bloomberg indica, come media generale, la metà del decennio appena iniziato riguardo alla parità di prezzo di vendita fra le due tipologie di alimentazione. Con alcune differenze più locali: una prima situazione di parità dovrebbe verificarsi, entro tre anni (2022-2023) in Europa, relativamente alle autovetture di fascia superiore; mentre, spostando l’obiettivo verso oriente, nel 2030 il “pareggio” di prezzi sarà raggiunto, in India ed in Giappone, per le auto di segmento “small”. A ciò si aggiungeranno i piani di progressivo sviluppo delle infrastrutture per la ricarica. Fra una decina di anni (nel 2030), prevedono gli analisti Bloomberg, nel “Vecchio Continente” ed in Cina le vendite di auto elettriche incideranno per il 72% sui volumi globali.

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