Auto e Moto d’Epoca 2020: la passione ha vinto nonostante il Covid

Grande prudenza e rigorose misure di protezione hanno permesso agli organizzatori di portare a termine la prestigiosa rassegna di Fiera di Padova dedicata al motorismo storico. Appuntamento al 2021.

Appena in tempo: fosse stata messa in calendario soltanto una settimana dopo, i cancelli sarebbero dovuti rimanere inesorabilmente chiusi. Il nuovo Dpcm del 24 ottobre 2020 prescrive, in effetti, il divieto – fino al 24 novembre 2020 – di qualsiasi manifestazione ed evento pubblico che non possa svolgersi in streaming. L’edizione numero 37 di Auto e Moto d’Epoca, andata in scena da giovedì 22 a domenica 25 ottobre nel complesso della Fiera di Padova, si è conclusa proprio mentre il Governo emanava le linee-guida da seguire per i prossimi trenta giorni in materia di contenimento dei contagi da Covid. Gli stessi organizzatori, che fanno capo ad Intermeeting guidata da Mario Carlo Baccaglini, osservano che Auto e Moto d’Epoca 2020 “Poteva essere travolta, cancellata. E invece si è svolta”.

Assoluta cura alla protezione di visitatori ed espositori

Del resto, le misure di sicurezza intraprese – e fatte osservare – dallo staff organizzativo della “tre giorni” padovana dedicata al comparto del motorismo storico, non lasciavano dubbi in merito all’impegno profuso nel portare a compimento la trentasettesima edizione dell’evento, uno dei più importanti a livello internazionale. Rilevamenti della temperatura corporea all’ingresso, obbligo di mantenere il distanziamento, rigorosi controlli, obbligo di tenere la mascherina tanto al chiuso dei padiglioni quanto all’aperto, la presenza di distributori di liquido igienizzante sistemati ovunque. Questi i provvedimenti adottati dagli organizzatori per far sì che lo svolgimento di Auto e Moto d’Epoca 2020 potesse avere regolarmente luogo.

Generale soddisfazione

E già questo, riconoscono i vertici di Intermeeting, costituisce un successo. In attesa di conoscere le cifre ufficiali di consuntivo della manifestazione (leggi: quanti visitatori si sono presentati ai cancelli del quartiere fieristico della “Città del Santo”), il parere che serpeggiava nelle fasi immediatamente successive alla conclusione di Auto e Moto d’Epoca 2020 era di generale soddisfazione.

“A Padova è la passione a farla da padrona: è il vero cuore di tutto il Salone – commenta Mario Carlo Baccaglini di Intermeeting – L’ottimo risultato di questa edizione particolare premia la capacità di trasmettere emozioni grazie alla qualità degli espositori presenti, alle mostre che raccontano un passato importante di eccellenza e di genio, all’odore che si respira fra i padiglioni osservando le auto che hanno fatto la storia e ancora oggi riescono quasi a raccontare il loro passaggio”.

Testimonianza della grande cultura italiana

Passione, dunque; ma anche genio artigianale e cura per i dettagli: le “voci” che per decenni hanno caratterizzato l’Italia dei motori, tanto da conferire in pieno al settore delle quattro e delle due ruote “vintage” uno status di espressione culturale ai vertici in tutto il mondo, sono tornate ad essere protagoniste attraverso le mille sfaccettature di Auto e Moto d’Epoca.

Stand di club, scuderie ed associazioni, spazi “istituzionali” (Aci Storico ed ASI-Automotoclub Storico Italiano su tutti), meeting e tavole rotonde a tema; e ancora: l’esposizione di migliaia di auto e moto storiche, accanto a modelli di recente debutto sul mercato ed in anteprima nazionale (da Bentley Bentayga V8 a McLaren 600LT Spider e 720S Coupé, alla nuova generazione di Mercedes Classe S alla poderosa “cruiser” Bmw R18 che accompagna Bmw Motorrad verso i suoi primi cento anni: l’anniversario si terrà nel 2021); i centodieci anni di Alfa Romeo, festeggiati dal Riar-Registro Storico Alfa Romeo International in cui si raccontavano i settant’anni di Alfa 1900 ed i cinquant’anni di Alfa Romeo Montreal; gli ottantacinque anni di Jaguar, i cinquant’anni di Range Rover (per l’occasione è stato esposto il prototipo Velar che nel 1970 fece da “base di partenza” per la storica prima serie del “Range”), i sessant’anni di Lancia Flavia ed i trentacinque anni di Fiat Uno Turbo; e, ancora, i cinquant’anni dalla prima vittoria Porsche alla 24 Ore di Le Mans salutati da una retrospettiva a tema che ha radunato una carrellata di prototipi della “Cavallina” di Zuffnhausen. Sono, queste, soltanto alcune delle centinaia e centinaia di autentiche meraviglie che hanno fatto bella mostra di se ad Auto e Moto d’Epoca 2020.

Sticchi Damiani: “Complimenti agli organizzatori”

La volontà di perseguire una manifestazione di fortissimo richiamo internazionale anche nella delicata situazione di lotta al Covid costituisce un ulteriore traguardo per la rassegna padovana, come riconosciuto da Angelo Sticchi Damiani: “Auto e Moto d’Epoca 2020 ha confermato il coraggio, la determinazione e la tenacia degli organizzatori e, nello stesso tempo, la grande passione per il motorismo storico che anima migliaia di appassionati italiani e stranieri – osserva il presidente dell’Automobile Club d’Italia, fra i partner dell’evento insieme ad Aci Storico – In moltissimi, nonostante i timori e le necessarie misure di sicurezza, non si sono privati del piacere di partecipare a questa importante manifestazione”. “Anche quest’anno Aci Storico, nel suo ruolo di promotore del motorismo d’epoca, non poteva mancare ad una fiera di fondamentale importanza per il settore, sia a livello nazionale che internazionale, come Auto e Moto d’Epoca a Padova e non poteva far mancare il suo supporto agli organizzatori. Sono estremamente soddisfatto delle attività svolte presso il nostro stand, dall’eccezionale mostra ‘L’ordinario diventa straordinario’ ai numerosi momenti di approfondimento, che hanno avuto luogo nell’ambito dello spazio ACI Storico. Di conseguenza mi congratulo con gli organizzatori della manifestazione, sia per la consueta altissima professionalità, sia per la doverosa e impeccabile attenzione alla salvaguardia della salute di tutti i partecipanti in ottemperanza alle norme anti-Covid. L’augurio che ACI Storico rivolge a tutti gli appassionati è che, grazie ai sacrifici di tutti gli italiani, si possa tornare al più presto a vivere la nostra passione in modo pieno e senza alcuna restrizione”.

ASI: “L’unione fa sempre la forza”

Dal canto suo, il presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, Alberto Scuro, osserva come l’impegno di tutti, unito ad una modalità di partecipazione “da remoto” anche per chi non potesse essere presente “di persona” all’evento, è stata il “quid” in più che ha permesso il regolare svolgimento della rassegna: “Tutti insieme abbiamo lavorato affinché questa edizione si potesse svolgere nel migliore dei modi e per soddisfare l’entusiasmo degli appassionati. In questo difficile momento non si sarebbe potuto fare di più, la tecnologia ci ha supportato per condividere l’evento anche virtualmente, in modo da rendere tutti partecipi”. “Rimarchiamo i complimenti all’organizzazione, che ha saputo gestire l’evento in totale sicurezza e con grande senso di responsabilità, offrendo come sempre uno spettacolo al quale è valsa la pena partecipare”.

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