Tesla: c’è la Germania nel suo futuro in Europa?

Secondo alcuni rumors l’azienda californiana sembra volgere i propri obiettivi di ampliamento delle Gigafactory in territorio tedesco.

Potrebbe essere in Germania la futura (eventuale) “nuova sponda” europea di Tesla: a fornire una ulteriore indicazione all’eventuale futuro quartier generale della Gigafactory 3 dell’azienda californiana creata da Elon Musk, nelle scorse ore l’edizione online di Automotive News ha a sua volta riportato una notizia pubblicata dal quotidiano tedesco Rheinische Post, secondo cui Tesla avrebbe individuato una serie di aree potenzialmente idonee all’edificazione del terzo complesso produttivo, dopo gli impianti di Fremont (California), già operativi, e Shanghai, attualmente in fase di realizzazione e da cui “usciranno” Tesla Model 3 e Model Y per la vendita in Cina, oltre alla produzione delle batterie al litio destinate alla loro alimentazione.

Gli apprezzamenti di Elon Musk

Non è peraltro la prima volta che i “piani alti” di Tesla manifestano interesse nei confronti della Germania: nelle scorse settimane, lo stesso Elon Musk vi aveva dichiarato – “ovviamente” attraverso un tweet – un personale apprezzamento: “In Germania c’è la guida dell’Europa: stabilirvi un impianto di produzione qui potrebbe essere una mossa sensata, in special modo vicino al confine con la Francia ed a poca distanza dal Benelux”. Del resto, in Germania hanno sede tre fra i principali big player europei, ovvero VAG-Gruppo Volkswagen, Daimler AG e Bmw Group; “guarda caso”, tutti e tre da tempo impegnati, a suon di strategie di sviluppo da decine di miliardi di euro, nell’evoluzione della rispettiva immagine in chiave elettrificata. Assisteremo, un giorno, una sfida di Tesla nei confronti dei tre colossi tedeschi? Staremo a vedere.

Le aree territoriali sotto esame

Ciò che emerge dal servizio pubblicato nelle pagine del Rheinische Post, è il fatto che sotto i riflettori del management Tesla sarebbero al vaglio diversi territori: dalla Renania Settentrionale-Westfalia (il “Länd” con la maggiore densità di popolazione in Germania, e che confina con Olanda e Belgio), alla regione intorno ad Hannover. Di più: il ministro locale dell’Economia, Bernd Althusmann, avrebbe aggiunto che i dirigenti Tesla starebbero altresì esaminando la Bassa Sassonia, che peraltro confina con l’Olanda.

Europa essenziale per l’espansione

Risulta semplice ipotizzare i motivi che spingerebbero Tesla a progettare un eventuale nuovo stabilimento in Europa: il “Vecchio Continente”, secondo recenti analisi, è destinato ad assumere, nei prossimi decenni, il ruolo di macro-mercato più importante al mondo nelle vendite di veicoli elettrici, dopo la Cina. Dal punto di vista Tesla, che per il futuro a breve termine dovrà accettare – e, se mai, rilanciare – la sfida all’elettrico in fase di “offensiva” proprio da parte di VW, Mercedes, Bmw, Audi e Porsche, si preannuncia un immediato futuro piuttosto interessante: dati alla mano, i risultati relativi al secondo trimestre hanno indicato un significativo aumento per Tesla, cui ha contribuito in maniera notevole il gradimento ottenuto dalla “compact” Model 3 (77.500 unità consegnate), alla quale vanno aggiunte 17.650 unità consegnate per Model S e Model X. Performance che, sommate a quanto messo a segno nei primi tre mesi di quest’anno, si concretizzano in un totale di circa 160.000 esemplari Tesla consegnati nel primo semestre 2019, poco meno di 37.500 appartengono alla nuova lineup Model 3 venduta in Europa.

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