Mercedes: il futuro punta sull’elettrificazione e sulla connettività

Accelerare lo sviluppo di motori elettrici, della produzione di batterie e dei software di bordo; due nuove piattaforme modulari dedicate ad architetture 100% elettriche; programmi “zero emission” anche per i sub-brand.

Il “new deal” messo a punto dal Gruppo Daimler verso l’evoluzione elettrificata del comparto automotive aggiunge ulteriori tasselli alle strategie già realizzate, e che poggiano sulle tre lineup EQ Boost (ovvero i modelli ad alimentazione mild-hybrid a 48V, che comprendono undici gamme di produzione e quaranta varianti), EQ Power (cioè le proposte a propulsione ibrida plug-in, e che abbracciano gran parte della produzione di Stoccarda: da Classe A  a Classe S, cui si sommano GLC e GLE), ed EQ, cioè le versioni ad alimentazione 100% elettrica che vengono rappresentate anche da Smart per il segmento citycar.

Completa elettrificazione

E si tratta di un nuovo corso strategico che, annunciano i vertici della “Stella a Tre Punte”, orienta i riflettori del “colosso” tedesco verso tre macrocategorie industriali ed hi-tech:

  • mirare ad una crescita redditizia nel segmento “luxury”
  • puntare alla leadership nella trazione elettrica
  • giungere ai vertici tecnologici nello sviluppo di sistemi software per auto.

Il progetto si concentra su un futuro a medio termine per la realizzazione di nuovi veicoli elettrici su piattaforme specifiche, e sistemi operativi proprietari.

“Con questa nuova strategia puntiamo l’accento sul nostro chiaro impegno per la completa elettrificazione del nostro portafoglio di prodotti, e sulla determinazione a garantire che l’intero ciclo produttivo sia ad emissioni zero”, dichiara Ola Källenius, presidente del Consiglio di Amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG.

Base di partenza, il progetto “Ambition 2039”

Un mega-programma evolutivo che, indica lo stesso Källenius, si riallaccia agli obiettivi della strategia “Ambition 2039”, cioè  il piano ventennale – reso noto a maggio 2019 come prima anticipazione dell’”erede” di Dieter Zetsche – che prevede, entro quella data, la presenza in gamma di veicoli esclusivamente elettrici, partendo dunque da una “base” tecnologica e produttiva ben definita, che si fonda su processi carbon neutral (traguardo cui i vertici di Stoccarda ambiscono a giungere entro il 2030 puntando, in primo luogo, su un tipo di produzione senza CO2 nel 2022) e sullo sviluppo di piattaforme di modelli scalabili e progettate per una nuova gamma di vetture elettriche appartenenti a due distinte fasce di mercato: vetture dalle dimensioni compatte e “medium”, e nuovi modelli più grandi.

Nel 2030, più della metà dei modelli sarà elettrificata

La complessa “rivoluzione industriale” annunciata a Stoccarda si riassume in una serie di punti-chiave:

  • ridefinizione della gamma di veicoli
  • una nuova strategia di comunicazione finalizzata all’offerta di una nuova “luxury-experience”, sempre più orientata verso l’elettrico, i sistemi operativi di bordo e la sostenibilità
  • la realizzazione (“Strategica”) di due nuovi modelli di pianale: EVA-Electric Vehicle Architecture, dedicata ai modelli di fascia di mercato superiore; ed MMA-Mercedes Benz Mobular Architecture, progettata per andare a costituire la “base di partenza” di vetture compatte e di medie dimensioni.

Entro il 2030 le proposte elettrificate xEV che costituiranno l’asse portante dell’intera produzione Daimler AG andranno ad ampliarsi gradualmente, fino ad arrivare al raggiungimento di una quota superiore al 50% sul totale dei prodotti; contestualmente, anticipano i top manager di Stoccarda, il numero di varianti di motori a combustione diminuirà del 70%.

Capitolo finanziario: dal 2025, Daimler punta a notevoli margini di contribuzione per tutte le nuove architetture di gamma. Ciò, spiegano i vertici della “Stella a Tre Punte”, sarà possibile grazie al contributo che deriverà dall’elevata condivisione di componenti, da investimenti controllati ed alla costante diminuzione dei costi relativi alle batterie per l’alimentazione.

EVA e MMA, le nuove piattaforme modulari e la gamma che vedremo

Nel novero della strategia “Electric First” messa in atto da Daimler AG, la timeline di prodotto si articola sui seguenti piani di sviluppo di gamma.

  • 2021: debutteranno le novità Mercedes EQA, EQS ed EQS AMG
  • 2022: faranno il proprio esordio i modelli Mercedes EQB ed EQE.

Da segnalare, relativamente a Mercedes EQS prossima ventura, l’adozione – sarà il primo modello a portarla in dote – del pianale EVA, ed un’autonomia decisamente elevata: “Oltre 700 km” secondo il ciclo Wltp. In successione, sarà la volta dei modelli EQE (anche in versione “Sport Utility” EQE-SUV) ed EQS, anche quest’ultimo “a ruote alte”.

Grazie all’introduzione della seconda piattaforma elettrica dedicata MMA, dal 2025 si attende un ulteriore arricchimento delle proposte di gamma “zero emission”.

Nuove tecnologie per sviluppare autonomia ed efficienza

In parallelo all’evoluzione della propria gamma elettrificata, Mercedes si accinge a trasferire ancora più risorse e competenze da finalizzare verso lo sviluppo di modelli ad alimentazione elettrica, anche in relazione ad argomenti cruciali per il futuro dell’auto, quali percorrenza chilometrica ed efficienza dei sistemi di accumulo.

A questo proposito, è da rimarcare come sul taccuino delle priorità dei vertici Daimler ci sia lo sviluppo “in home” della prossima generazione di moduli di propulsione elettrici, che si caratterizzerà – annunciano a Stoccarda – per “Inverter sofisticati e nuove tecnologie nell’alta tensione”. Sintomatici, in questo caso, i programmi di ricerca e sviluppo nel campo delle batterie prodotte dallo stesso “colosso” tedesco ed accompagnati da partnership strategiche con big player del settore:

  • CATL
  • Farasis
  • Sila Nano.

A queste va, chiaramente, da considerare l’alleanza con il Gruppo cinese Geely Holding, insieme al quale Mercedes ha di recente annunciato un accordo finalizzato allo sviluppo di un sistema di propulsori ad elevata efficienza, e specifico per applicazioni ibride.

Tecnologie da Formula 1 per la produzione del futuro

Con il piano di sviluppo tecnologico Vision EQXX , rivolto alla realizzazione di un veicolo elettrico provvisto di valori “Sorprendenti” per efficienza ed autonomia, la dirigenza della “Stella a Tre Punte” ha incaricato i propri ingegneri di spostare su un ulteriore livello l’asticella hi-tech, attraverso l’organizzazione di una squadra interfunzionale e multidisciplinare con sede a Stoccarda e supportata dai tecnici che operano a Brixworth (Northamtonshire), nella struttura Mercedes-Benz F1 HPP-High Performance Powertrain. Questi ultimi sono, a loro volta, incaricati di portare il proprio bagaglio tecnico in favore dei processi di sviluppo, sulla base della vastissima esperienza maturata in più di vent’anni di presenza nel settore delle competizioni. Il programma Vision EQXX costituisce un laboratorio di sviluppo hi-tech; tuttavia l’intento di questo progetto consiste nel giungere ad innovazioni da trasferire, in breve tempo, nella produzione di serie.

Anche per i “sub-brand”, parola d’ordine elettrificazione

La strategia di progressiva evoluzione verso un sempre più ampio palcoscenico a basse (o del tutto assenti) emissioni allo scarico riguarderà anche i “sub-brand” rivolti a specifiche aree di mercato. Nella fattispecie, si tratta di:

  • AMG
  • Maybach
  • G.

In funzione del già notevole bagaglio tecnologico accumulato nello studio dei sistemi di propulsione elettrificata che dal 2014 caratterizzano la “nuova era” della Formula 1, proprio l’elettrificazione costituirà, già dal 2021, una delle “voci” che andranno via via a caratterizzare l’immagine prestazionale della lineup Mercedes-AMG. Nel contempo, anticipano i vertici della “Stella a Tre Punte”, proprio i legami con il mondo della massima Formula si intensificheranno: l’obiettivo è, chiaramente, una sempre più marcata allure di marchio high performance di Stoccarda. Mercedes-Maybach, Divisione rivolta ad una fascia elevatissima di vetture, è anch’essa chiamata al perseguimento di obiettivi globali, allo stesso modo così come della leggendaria Classe G, che aumenterà la propria capacità produttiva ed entrerà nell’era della mobilità a zero emissioni.

Software proprietari

“Last but not least”, i futuri sviluppi in materia di sistemi operativi: Daimler AG si farà “in casa” i propri software dedicati alle funzioni di bordo ed alla connettività. “chiave” del nuovo corso informatico hi-tech, annunciano i vertici della Stella a Tre Punte, sarà il sistema operativo MB.OS, sviluppato interamente in azienda, ed il cui debutto nella prossima generazione dei modelli di Stoccarda è previsto per il 2024. A breve-medio termine, quindi. Con questa soluzione, tutto l’insieme delle aree di controllo dei veicoli potrà essere centralizzata; allo stesso tempo, si semplificheranno gli strumenti di interfaccia utente.

All’atto pratico, infine, la realizzazione di un software proprietario consentirà di aggiungere velocità di download più elevate, upgrade più frequenti e potrà essere progettato in funzione delle architetture scalabili, con chiari vantaggi in materia di ottimizzazione dei futuri costi di sviluppo.

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