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McLaren fa rivivere la M6GT: torna la prima supercar stradale della storia

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 7 lug 2026
McLaren fa rivivere la M6GT: torna la prima supercar stradale della storia
La McLaren M6GT torna a vivere in un esemplare unico realizzato con componenti e tecniche originali. Debutterà al Goodwood Festival of Speed.

Quando si parla della prima McLaren stradale, il pensiero corre quasi sempre alla leggendaria McLaren F1 degli anni Novanta. In realtà la storia del marchio britannico iniziò molto prima. Alla fine degli anni Sessanta, infatti, Bruce McLaren aveva già immaginato una vettura omologata per la strada derivata direttamente dalle competizioni: la McLaren M6GT.

Quel progetto non arrivò mai alla produzione in serie, ma oggi rivive grazie a McLaren Special Operations (MSO), la divisione che si occupa dei modelli più esclusivi della Casa. Utilizzando disegni originali, stampi dell’epoca e fotografie storiche, il team ha realizzato un unico esemplare perfettamente fedele all’auto ideata oltre mezzo secolo fa.

La vettura sarà presentata ufficialmente durante il Goodwood Festival of Speed, diventando uno dei modelli più attesi dell’edizione 2026.

La M6GT: il progetto che anticipò la McLaren F1

La storia della McLaren M6GT risale alla fine degli anni Sessanta, quando Bruce McLaren decise di trasformare la monoposto da competizione M6A Can-Am in un’auto utilizzabile anche su strada.

L’obiettivo era creare una sportiva capace di mantenere il DNA delle corse offrendo al tempo stesso una certa praticità per l’uso quotidiano. Il progetto prevedeva la realizzazione di pochissimi esemplari e uno di questi venne utilizzato personalmente dallo stesso Bruce McLaren.

Nonostante l’entusiasmo iniziale, la vettura non arrivò mai alla produzione. Le difficoltà economiche e le priorità legate al programma sportivo impedirono infatti al marchio di sviluppare ulteriormente il progetto.

Oggi, a distanza di oltre cinquant’anni, quella visione prende nuovamente forma grazie a un lavoro di ricostruzione che punta alla massima fedeltà storica.

Una ricostruzione realizzata con stampi e disegni originali

Il progetto è stato affidato a McLaren Special Operations, che ha scelto di ricreare ogni dettaglio rispettando le specifiche originali.

Il telaio proviene da una McLaren M6A autentica, mentre la carrozzeria è stata realizzata utilizzando gli stampi originali impiegati all’epoca da Bruce McLaren.

Anche molti elementi della ferramenta sono stati riprodotti seguendo le misure imperiali utilizzate negli anni Sessanta, comprese le caratteristiche rivettature a cupola che distinguevano il modello originale.

Uno degli aspetti più complessi ha riguardato il parabrezza. Per ricrearlo è stato necessario eseguire una scansione tridimensionale del componente storico e affidarne la produzione a uno specialista capace di replicarne fedelmente forma e dimensioni.

Il risultato è una vettura che non rappresenta una semplice reinterpretazione moderna, ma una vera ricostruzione filologica della M6GT.

Il V8 Chevrolet resta protagonista

Sotto il cofano trova posto lo stesso schema tecnico previsto dal progetto originale.

La M6GT monta infatti un V8 Chevrolet small block da 5,7 litri, capace di sviluppare circa 370 CV, abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti.

Tra gli elementi più caratteristici figurano anche le particolari testate dei cilindri con la configurazione nota come “double camel hump”, una soluzione che contribuiva a distinguere questo motore dalle altre unità Chevrolet dell’epoca.

MSO ha mantenuto anche questa caratteristica, confermando la volontà di preservare ogni dettaglio tecnico del progetto originale.

Interni essenziali e omaggio alle origini del marchio

La carrozzeria è rifinita nella tonalità Colnbrook White, un colore crema che prende il nome dalla località inglese dove Bruce McLaren sviluppò l’idea della sua prima auto stradale.

Gli interni, invece, utilizzano una combinazione verde che richiama la McLaren M2B, la prima monoposto di Formula 1 realizzata dalla Casa britannica nel 1966.

L’abitacolo mantiene un’impostazione estremamente semplice, proprio come previsto nel progetto originale. Sono presenti sedili rivestiti in vinile, una strumentazione essenziale e una leva del cambio con pomello in legno di noce, dettagli che raccontano un’epoca in cui il piacere di guida aveva la priorità su qualsiasi tecnologia.

Un omaggio alla storia di McLaren

Secondo Jon Simms, direttore di McLaren Special Operations, la ricostruzione della M6GT rappresenta molto più di un semplice esercizio di stile. L’obiettivo del progetto è ricordare la visione di Bruce McLaren e il momento in cui nacque l’idea di trasformare l’esperienza maturata nelle competizioni in un’automobile destinata anche alla strada.

La nuova McLaren M6GT non entrerà in produzione e resterà un esemplare unico, ma assume un valore simbolico enorme. Prima ancora della celebre F1, è stata proprio questa vettura ad aprire la strada alla filosofia che oggi caratterizza tutte le supercar del marchio britannico. La sua presenza al Goodwood Festival of Speed rappresenterà quindi non solo una celebrazione del passato, ma anche un tributo alle radici di uno dei costruttori più iconici del panorama automobilistico mondiale.

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