Tecniche per guidare d’inverno in completa sicurezza

Francesco Giorgi
24 Novembre 2022
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La guida dell’auto in inverno presuppone attenzione, prudenza e preparazione: come affrontare neve, ghiaccio, pioggia e nebbia e cosa tenere a bordo.

Esistono dei “segreti” per la guida dell’auto in inverno nella completa sicurezza? Quali accorgimenti bisogna mettere in pratica nel fronteggiare le possibili situazioni più impegnative, o di emergenza, causate dalle condizioni atmosferiche della stagione fredda e dalla presenza di pioggia, nebbia, neve o ghiaccio? Come bisogna equipaggiare l’auto per l’inverno? Quali sono i controlli da effettuare al veicolo per non essere colti alla sprovvista?

In questa guida analizziamo, una per una, tutte le eventualità che è possibile fronteggiare se si guida l’auto nella stagione invernale: come prepararsi prima, quali accessori è bene avere a portata di mano, gli pneumatici più adatti, gli elementi del veicolo che possono aiutare a mantenere un buon assetto di guida, come guidare nella neve, sotto la pioggia, e se c’è il rischio di trovare del ghiaccio sulla strada.

Equipaggiamento e controlli per affrontare l’inverno

Di seguito un riepilogo dell’equipaggiamento dell’auto in inverno (compresa la carrozzeria: è importante averne cura anche e soprattutto durante l’inverno)  e dei controlli preventivi da fare sul veicolo per affrontare i mesi freddi in sicurezza.

Accessori da tenere a bordo in inverno

  • Telo antighiaccio;
  • Raschietto per il ghiaccio;
  • Spray deghiacciante;
  • Catene da neve;
  • Pala pieghevole;
  • Cinghia di traino;
  • Avviatore e cavi per la batteria;
  • Spazzole tergicristallo di ricambio;
  • Guanti;
  • Torcia;
  • Kit di riparazione gomme;
  • Kit di primo soccorso;
  • Bandiera SOS.

Controlli al veicolo per la sicurezza di guida invernale

  • Antigelo. Verificarne il livello nella vaschetta, se necessario aggiungere del liquido (che sia dello stesso colore di quello già presente), avendo cura che il livello non sia a più di tre quarti di capacità della vaschetta;
  • Batteria. Controllare (qualsiasi elettrauto è in grado di farlo) lo stato di carica della batteria: se l’accumulatore ha più di 4-5 anni è meglio sostituirlo con uno di capacità identica (fare riferimento al libretto di uso e manutenzione);
  • Usura delle spazzole tergicristallo. Se, quando piove, le spazzole tergicristallo lasciano macchie o righe di acqua, è necessario sostituirle;
  • Liquido lavavetro. Utilizzare il liquido lavacristalli di tipo invernale;
  • Impianto di illuminazione. Tutte le luci devono essere perfettamente funzionanti: posizione anteriori e posteriori, luci di marcia diurne per i veicoli che ne sono provvisti, anabbaglianti, abbaglianti, fendinebbia, retronebbia, stop, luci di retromarcia, indicatori di direzione, frecce di emergenza, luci targa.

Pneumatici

Nei mesi freddi, è indispensabile essere equipaggiati con pneumatici invernali (o, almeno, 4 Stagioni M+S) e/o con le catene da neve nel bagagliaio pronte per essere utilizzate in caso di nevicata. Si tratta di un obbligo sancito dalle ordinanze locali vigenti su pressoché tutte le strade: chi non ottempera, rischia una sanzione amministrativa.

In effetti, dotarsi di gomme invernali (o 4 Stagioni M+S) è fondamentale per la sicurezza: la composizione della mescola – più morbida per via di un maggiore utilizzo di silicio che le rende efficaci a temperature inferiori a 7-8°C – e il peculiare disegno del battistrada conferiscono agli pneumatici invernali un’importanza fondamentale per la guida durante la stagione fredda.

Bisogna tuttavia sincerarsi che lo spessore del battistrada sia di almeno 3-4 mm (sebbene il Codice della Strada accordi uno spessore minimo di 1,6 mm) al di sotto del quale è consigliabile sostituire entrambe gli pneumatici dello stesso assale, e che la pressione delle gomme sia quella corretta in funzione del carico (fare riferimento alle indicazioni riportate nel libretto di uso e manutenzione dell’auto, oppure nella targhetta collocata in corrispondenza della porta lato guida o dietro lo sportellino del bocchettone di rifornimento carburante).

Freni

Anche in inverno i freni dell’auto devono essere nelle migliori condizioni di esercizio. Per la sicurezza non bisogna lesinare: se si avverte uno scompenso in frenata, è della massima importanza far controllare l’impianto frenante in officina.

Una ottima occasione per controllare le condizioni dei freni consiste nell’approfittare del tagliando periodico e della sostituzione delle gomme da estive a invernali e viceversa. Di solito, in effetti, è opportuno cambiare le pastiglie dei freni ogni 30-40.000 km circa, sebbene il consumo delle pastiglie dipenda molto dallo stile di guida personale. Per questo, gli esperti consigliano di sostituire le pastiglie quando il loro spessore ha raggiunto 3 mm.

Per accorgersi che le pastiglie dei freni sono da cambiare, si fa affidamento alla spia luminosa presente nel quadro strumenti della vettura, oppure intervengono alcuni sintomi: frenata più lenta, corsa eccessiva del pedale del freno, odore di ferodi o rumori che provengono dalle ruote.

Sospensioni

Nella guida in inverno, è importante poter contare anche su un sistema di sospensioni in ordine. Gli ammortizzatori sono elementi fondamentali nello smorzamento del rollio e del beccheggio dell’auto durante la marcia. Tempi o regole certi per la sostituzione degli ammortizzatori non ci sono: In linea di massima, si raccomanda di cambiare gli ammortizzatori ogni 100.000 km circa (oppure ogni 5 anni), ed è bene controllarne le condizioni ogni 20-30.000 km (magari in occasione del tagliando periodico di manutenzione ordinaria), e verificare se ci sono perdite di olio dagli steli ad ogni sostituzione stagionale degli pneumatici o, almeno, due-tre volte all’anno.

Va tenuto presente che la guida in particolari condizioni stradali o atmosferiche (e qui entra in gioco l’inverno) richiede ammortizzatori adeguatamente morbidi, per assecondare al meglio la tenuta di strada dell’auto sul bagnato, in curva, nella guida sulla neve o in presenza di ghiaccio.

Come posizionarsi correttamente al volante

La guida di un’auto presuppone il pieno controllo del veicolo: volante, pedali, leva del cambio, freno a mano e comandi di servizio (luci, frecce, tergicristallo, climatizzatore e/o ventilatore o riscaldamento, infotainment). Per questo, la posizione da assumere da parte del conducente è fondamentale. Se si guida un’auto comodi e in pieno comfort, si ha anche il migliore controllo del veicolo. Di seguito le regole fondamentali per mettersi al volante dell’auto.

  • Tenere entrambe le mani sul volante, non “strette” intorno alla corona ma con una presa salda;
  • Braccia leggermente piegate: la guida a braccia tese non va tenuta in considerazione;
  • La schiena deve aderire perfettamente e per intero al sedile: per avere il migliore controllo sul veicolo e non affaticarsi, non bisogna guidare “curvi”. Leva del cambio, comandi sulla plancia e volante devono poter essere manovrati senza staccare il corpo dallo schienale del sedile;
  • Tenere la testa distante di qualche centimetro dal poggiatesta, la cui sommità va a sua volta collocata leggermente più in alto rispetto alla cima del capo;
  • Gambe leggermente piegate, cosce ben appoggiate sul sedile;
  • Talloni sempre appoggiati sul “pavimento”: quello della gamba sinistra sotto il pedale della frizione, tallone della gamba destra sotto il pedale del freno.

Tecniche di guida e frenata da adottare nei mesi invernali

Di seguito, il dettaglio delle tecniche di guida e di frenata da mettere in atto durante l’inverno.

Con la pioggia

La guida dell’auto sotto la pioggia impone prudenza. Questo vale per qualsiasi periodo dell’anno, e a maggior ragione durante l’inverno, quando alla pioggia può aggiungersi fanghiglia che si deposita sull’asfalto e lo rende ancora più viscido. La guida dell’auto in sicurezza quando piove richiede di:

  • Mantenere una velocità moderata: è bene ricordare che in caso di condizioni atmosferiche avverse, come appunto pioggia, temporale o grandine il Codice della Strada riduce i limiti di velocità a 110 km/ sulle autostrade e a 90 km/h sulle strade extraurbane principali);
  • Evitare accelerazioni brusche e frenate improvvise: bisogna cioè essere sempre in grado di prevedere cosa può accadere nelle immediate vicinanze della vettura che si sta guidando. Non bisogna frenare in prossimità delle curve, e men che meno quando si è già iniziata una curva;
  • Mantenere un’ampia distanza di sicurezza dal veicolo che precede: con strada bagnata o innevata, gli spazi di frenata aumentano considerevolmente. Per questo, è importante tenersi più distanti dai veicoli che ci precedono sulla strada;
  • Lasciare il passo alla vettura che segue, se si avvicina troppo: per non correre il rischio di essere tamponati se si dovesse frenare o sterzare all’improvviso nell’evitare un ostacolo (come si diceva qui sopra, quando piove o, in generale, in condizioni di scarsa aderenza gli spazi di frenata aumentano notevolmente), è consigliabile lasciarsi sorpassare nel caso in cui un’altra auto si avvicina troppo a quella che si sta guidando. In questa fase, è bene rallentare ancora un po’ la propria velocità;
  • Tenere i fari anabbaglianti sempre accesi: le “mezze luci” devono essere azionate sempre, al di fuori dei centri abitati, a prescindere dalle condizioni atmosferiche. In caso di pioggia, tale obbligo vale anche nei centri abitati;
  • Attenzione all’acqua che può essere sollevata dagli altri veicoli: è importante tenere presente che se si guida sotto la pioggia c’è l’eventualità che i veicoli che si incrociano e quelli che superano possono sollevare anche notevoli quantità di acqua dalle ruote. Questo fenomeno può ridurre molto la visibilità;
  • Non passare sulle pozzanghere con le ruote dell’auto: per non sollevare spruzzi di acqua a nostra volta, per non far subire una “doccia” indesiderata e sporca a ciclisti e pedoni, e per non rischiare un aquaplaning – e qui è importante sapere cosa fare in caso di aquaplaning – o danni a ruote e sospensioni (non si sa mai cosa può nascondersi sotto una pozzanghera!).

Con la nebbia

Uno dei fenomeni atmosferici che spaventano di più gli automobilisti è la nebbia, che riduce (anche del tutto, a seconda di quanto è fitta) il campo visivo e può arrivare ad impedire di scorgere qualsiasi punto di riferimento. Se è proprio necessario guidare in mezzo alla nebbia, è fondamentale accertarsi che gli equipaggiamenti dell’auto che permettono di vedere, e soprattutto di farsi vedere, e sentire, siano in perfetto ordine. Quindi: luci (anabbaglianti, posizione posteriori, fendinebbia, retronebbia, stop e retromarcia, indicatori di direzione) e clacson.

L’andatura da tenere se si guida nella nebbia deve essere molto prudente: non a caso, qualsiasi tratto stradale soggetto a nebbia presenta specifici limiti di velocità da rispettare in tali condizioni (limiti che, in effetti, sono sempre bassi: 50 km/h). Le manovre, in special modo accelerazioni e frenate, vanno dosate con la massima attenzione: è bene mantenere una guida calma e costante, assolutamente non veloce. Ricordarsi che la nebbia fitta attutisce i rumori che provengono dall’esterno: un ostacolo in più che va a sommarsi alla scarsa (o a volte nulla) visibilità, e che può creare un certo disagio fisico e psicologico.

Fondamentale, per la sicurezza propria e soprattutto altrui, non avvicinarsi al veicolo che precede (il cui conducente potrebbe a sua volta compiere una manovra brusca, con il rischio di tamponarlo), accostarsi di lato e farsi superare se al contrario una vettura si avvicina molto al veicolo che si sta guidando, e fare attenzione all’azionamento dei fari: evitare nel modo più assoluto di accendere gli abbaglianti (che “fanno muro” nella nebbia fitta), lasciare gli anabbaglianti e accendere i fendinebbia e i retronebbia soltanto se la visibilità è molto scarsa, per evitare di dare fastidio ai veicoli che provengono in senso opposto.

Per riassumere, se si deve guidare nella nebbia è importante rispettare alcune condizioni essenziali per la sicurezza:

  • Controllare l’efficienza delle luci (anteriori e posteriori) prima di partire;
  • Tenere le luci anabbaglianti accese;
  • I fendinebbia vanno accesi soltanto in caso di visibilità molto bassa;
  • Evitare il formarsi di condensa all’interno dei vetri, azionando il riscaldamento e tenendo abbassati i finestrini anteriori di qualche centimetro (questo aiuta anche a percepire meglio i rumori che provengono dall’esterno);
  • Guidare con la massima prudenza;
  • Mantenere un’ampia distanza di sicurezza dal veicolo che precede;
  • Tenere conto che la nebbia potrebbe trasformarsi in un sottile strato di ghiaccio, che peggiora la tenuta di strada e riduce ulteriormente gli spazi di frenata;
  • Evitare qualsiasi accelerazione o frenata improvvisa.

Con la grandine

Se durante la guida inizia a grandinare, sarebbe bene fermarsi il prima possibile in un luogo riparato e aspettare che la precipitazione abbia termine. Se questo non è possibile, è importante ricordare che anche nella guida con la grandine, così come avviene in caso di pioggia, il Codice della Strada riduce i limiti massimi di velocità a 110 km/h sulle autostrade e a 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Si tratta, come è evidente, di limiti anche piuttosto elevati se le precipitazioni sono intense, e per questo vanno tenuti come soglie massime dalle quali tenersi ben lontani se pioggia o grandine sono intense.

È obbligatorio, quando ci si trova a dover guidare sotto una grandinata, accendere i fari anabbaglianti.

I comportamenti da tenere nella guida di un’auto con grandine, sono gli stessi della guida sotto una forte pioggia o in caso di nevicata, e che riassumiamo di seguito.

  • Evitare manovre brusche;
  • Non frenare all’improvviso né accelerare in modo repentino;
  • Accompagnare con dolcezza l’auto nell’inserimento in curva;
  • Aumentare, anche in modo considerevole, la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, perché in condizioni di scarsa aderenza gli spazi di frenata si ampliano notevolmente;
  • Avere cura del perfetto funzionamento di luci, tergicristalli, clacson;
  • Poter contare su pneumatici che offrono un’ottimale aderenza.

Con la neve

La neve non è necessariamente nemica della guida: si tratta, in effetti, di una delle tante eventualità che possono verificarsi nella guida in inverno. Tutto sta ad essere preparati, ed a sapere come fare per fronteggiare questo fenomeno.

Se si guida su strada innevata, o in una nevicata improvvisa, è fondamentale essere prudenti, né più né meno di quanto viene richiesto in altre situazioni (pioggia forte o temporale, nebbia, grandine o pericolo di trovare tratti di strada ghiacciati).

Se ci si trova al volante di un’auto in presenza di una nevicata, è importante seguire una serie di accorgimenti che riportiamo di seguito:

  • Essere dolci nei comandi della vettura: non bisogna frenare né accelerare in maniera brusca;
  • Tenere una velocità particolarmente moderata: non più di 40-50 km/h, che è del resto il limite massimo imposto se si usano le catene da neve;
  • Anticipare la risposta della vettura: è bene agire con delicatezza sullo sterzo e leggermente in anticipo rispetto alle condizioni di guida su strada asciutta;
  • Aumentare notevolmente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, per evitare un eventuale tamponamento se quest’ultima frena o rallenta all’improvviso;
  • Utilizzare il freno motore, con una “scalata” al rapporto inferiore e non toccare il pedale del freno se non in maniera molto leggera e a bassa velocità.

Con il ghiaccio

La guida sul ghiaccio costituisce uno dei più severi banchi di prova per qualsiasi automobilista. Bisogna in effetti considerare (ed è fondamentale prepararsi prima di mettersi in viaggio) che la neve e, appunto, il ghiaccio, rendono la guida particolarmente impegnativa e potenzialmente rischiosa: l’aderenza è sensibilmente inferiore rispetto all’asfalto secco, le manovre vanno affrontate con la massima cautela e dolcezza nei comandi della vettura.

La prudenza non è mai troppa: se si prevede – per condizioni climatiche o previsioni del tempo (per questo è bene fare affidamento alle varie App per smartphone che registrano le segnalazioni stradali da parte delle community di utenti) – che sarà possibile trovare dei tratti ghiacciati lungo il proprio tragitto, sarebbe bene posticipare la partenza alle ore centrali della giornata. Se questo non è proprio possibile, è essenziale tenere presente che è sempre meglio evitare di mettersi in marcia nelle prime ore del mattino o di notte, e prestare grande attenzione ai tratti di strada in ombra.

In salita su strada ghiacciata

La guida dell’auto in presenza di ghiaccio presuppone la massima prudenza: i comandi vanno azionati con dolcezza, qualsiasi manovra brusca può rivelarsi pericolosa perché l’aderenza della vettura diminuisce notevolmente. Se si deve affrontare un tratto in salita con ghiaccio sulla strada, si è relativamente avvantaggiati perché la stessa pendenza della strada aiuta il conducente ad evitare di intervenire sui freni e contribuisce a trasferire il carico del veicolo più sul posteriore. Questo, tuttavia, non deve far dimenticare che per converso l’avantreno tende ad alleggerirsi un po’, dunque anche in salita la guida deve essere “tranquilla”, bisogna accompagnare il volante con movimenti graduali, se necessario anticipare leggermente le curve, e tenere per quanto possibile un regime di giri motore costante (al massimo, si può accelerare leggermente soltanto dopo che l’auto ha terminato la curva).

In discesa su strada ghiacciata

La guida in discesa di un’auto su strada ghiacciata può rivelarsi molto più impegnativa. Il trasferimento del carico sull’avantreno fa sì che il “muso” della vettura tenda ad allargare la traiettoria. In queste condizioni, è fondamentale non frenare, o quantomeno intervenire sui freni il meno possibile, e sempre in modo leggero e “a intermittenza” (come una sorta di “ABS nel piede”, per intenderci), e neanche accelerare ma – come avviene nella guida in salita sul ghiaccio – mantenere un regime di giri costante. Fondamentale fare affidamento al freno-motore: il rapporto più adatto che mantiene un regime “controllato”. Le manovre devono essere improntate alla massima dolcezza, lo sterzo va azionato in modo leggero e calibrato all’ampiezza delle curve, che vanno sempre anticipate per non rischiare di trovarsi con le ruote anteriori fuori traiettoria.

Frenata in discesa

Anche la frenata della vettura in discesa è, se si guida in inverno, piuttosto delicata. Un’andatura prudente è il primo e fondamentale aspetto da tenere in considerazione e da adottare, perché – sebbene tutte le vetture più recenti dispongono di ABS – è importante evitare che l’auto inizi a sbandare o, peggio, a slittare come conseguenza di una frenata improvvisa. Per questo, oltre a fare un largo impiego del freno-motore, in discesa è importante azionare i freni soltanto con le ruote diritte.

Frenata di emergenza

In qualsiasi fare di frenata, il retrotreno dell’auto tende a “scodare”, a prescindere dal corretto funzionamento dell’ABS. Per questo, se si deve azionare i freni in una situazione di emergenza è importante valutare sul momento cosa sta per accadere ed essere pronti a decidere cosa fare. Può in effetti bastare continuare la frenata perché l’asfalto asciutto non influisce sull’oscillazione del retrotreno, oppure bisogna intervenire in due fasi: frenando subito, cioè, e immediatamente dopo rilasciare il pedale del freno per consentire alla parte posteriore della vettura di “raddrizzarsi”.

Bisogna sempre tenere presente che più si tarda a tornare sulla traiettoria corretta, meno sarà possibile farlo.

In casi estremi, magari per evitare un possibile incidente, se le condizioni lo permettono una manovra intenzionale d’emergenza può rivelarsi l’unico modo per uscire da una situazione a rischio: ad esempio, se per non scontrarsi con un’altra vettura si può dirigersi di propria volontà in un cumulo di neve.

Da tutti i casi fino a qui elencati, è facile comprendere come in inverno la guida dell’auto deve essere più prudente possibile.

Slittamenti e sbandamenti

Se l’auto sbanda, è importante “sentire” il veicolo per agire in tempo, in modo da anticipare lo slittamento con una manovra contraria all’azione della vettura, tanto in curva. come in rettilineo.

Slittamento di un’auto a trazione anteriore

Le vetture a trazione anteriore hanno più tendenza al sottosterzo. Per questo, è importante non insistere con la sterzata verso l’interno della curva, ma al contrario anticiparla leggermente e accompagnare la manovra sollevando un po’ il piede dall’acceleratore, e nello stesso tempo non frenare in curva e non “mollare” del tutto il pedale del gas.

Slittamento di un’auto a trazione posteriore

Se il retrotreno tende ad allargare la traiettoria, è bene operare un leggero controsterzo con il volante (ma senza esagerare!), non frenare e decelerare con delicatezza, per poi tornare ad accelerare in modo graduale in uscita di curva;

Slittamento di una vettura a trazione integrale

Le auto 4×4 riescono, nella normalità dei casi, a fronteggiare meglio gli slittamenti rispetto alle vetture a trazione anteriore o posteriore. In genere, basta sterzare un po’ di più se si è in curva, e – a seconda della situazione – alleggerire il piede dall’acceleratore oppure accelerare con delicatezza. Va ricordato che se la vettura non è provvista di controllo trazione può accadere una perdita di aderenza su tutte e quattro le ruote. Per questo, per evitare di “improvvisare” una manovra di emergenza dall’esito che potrebbe rivelarsi incerto, è consigliabile esercitarsi prima e in tutta tranquillità e sicurezza in uno spazio ampio e libero.

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