Cambio gomme invernali 2022: quando farlo, normativa e multe

Francesco Giorgi
23 Ottobre 2022
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Come avviene il cambio pneumatici da estivi a invernali, quando va fatto, cosa dice il Codice della Strada, sanzioni, veicoli esenti e quanto costa.

Quando si effettua il cambio stagionale degli pneumatici da estivi a invernali? È un obbligo che riguarda tutti i veicoli, oppure ci sono alcune categorie di mezzi che sono esenti? Cosa dice la legge? E quali sanzioni si applicano? Dal 15 novembre 2022 al 15 aprile 2023, in Italia è consentita la circolazione delle autovetture soltanto se sono equipaggiate con pneumatici invernali (M+S, M&S, M-S o MS), o con gomme 4 Stagioni provviste di marcatura M+S, oppure con le catene da neve nel bagagliaio. Ovviamente, nulla vieta di viaggiare con un paio di catene e l’auto già provvista di gomme invernali.

In questa guida facciamo chiarezza sulla questione del cambio gomme invernali 2022: quando va fatto, la normativa e le multe.

Normativa sul cambio gomme

La sostituzione degli pneumatici da estivi a invernali (nonché l’obbligo, per chi non monta gomme M+S, di circolare con le catene da neve a bordo dell’auto pronte per essere utilizzate in caso di nevicata improvvisa) viene disciplinata dall’art. 6 comma 4 lettera e) del Codice della Strada, che a sua volta ha recepito la direttiva nazionale sulla circolazione stradale in caso di emergenza neve emanata il 16 gennaio 2013 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nella circolare si dispone, appunto, che dal 15 novembre al 15 aprile di ogni anno può esserci l’obbligo di equipaggiare l’auto con gli pneumatici invernali, oppure di avere le catene da neve nel bagagliaio, per utilizzarle quando necessario ai fini della sicurezza di marcia.

Attenzione: più che di un obbligo del Codice, la normativa sulle gomme invernali dà facoltà, all’ente proprietario di una strada, di prescrivere che i veicoli in transito siano equipaggiati con dispositivi antisdrucciolevoli, oppure pneumatici invernali adatti alla circolazione su neve o su ghiaccio.

Da qui si arriva facilmente a comprendere che, in primo luogo, non c’è alcun obbligo in automatico da parte del Codice della Strada, quanto di possibilità decisionale da parte degli enti proprietari delle varie strade, in funzione delle caratteristiche delle strade stesse e delle condizioni climatiche (sebbene in gran parte delle regioni italiane ci sia la prescrizione di circolare esclusivamente con gomme invernali o con catene: tale obbligo riguarda anche le autostrade e le strade extraurbane principali). Inoltre, per essere in regola è sufficiente avere con se un paio di catene da neve, pronte per essere utilizzate se si incontra un’improvvisa nevicata durante la marcia; oppure un set di pneumatici 4 Stagioni contrassegnati dalla marcatura M+S.

Quando parte l’obbligo di utilizzo delle gomme invernali?

In linea di massima, per la data di inizio dell’obbligo di circolare alla guida di un’autovettura solamente se equipaggiata con gomme invernali (o 4 Stagioni M+S oppure con le catene da neve a portata di mano) si fa riferimento al 15 novembre di ogni anno, o anche prima se eventuali altre date vengono disposte da ordinanze territoriali specifiche.

Il 15 novembre è la data-limite per essere in regola: è opportuno non aspettare l’ultimo momento ma provvedere in tempo, anche per non congestionare ulteriormente il già intenso lavoro dei gommisti, e non rischiare di trovarli impossibilitati a soddisfare tutte le richieste dei clienti. Per questo, una circolare del Ministero dei Trasporti (oggi Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili) emanata a gennaio 2014 dispone un mese di tolleranza prima e dopo l’entrata in vigore dell’obbligo delle gomme invernali o delle catene da neve.

In buona sostanza: per il periodo di cambio gomme si possono montare gli pneumatici invernali già a partire dal 15 ottobre di ogni anno, e per sostituirle nuovamente con le gomme estive c’è tempo fino al 15 maggio dell’anno successivo.

Chi è esente?

L’obbligo di circolare, dal 15 novembre al 15 aprile, solamente se equipaggiati con pneumatici invernali o con catene da neve (dove previsto) non riguarda i ciclomotori a due ruote e i motocicli, perché per loro è vietata la circolazione in presenza di neve o ghiaccio sulla strada, oppure quando c’è una nevicata in atto.

Riguardo alle autovetture, bisogna guardare la carta di circolazione: se il codice di velocità delle gomme invernali “a libretto” è uguale (se non superiore) a quello degli pneumatici estivi, è possibile circolare tutto l’anno con le gomme M+S. Va detto, in ogni caso, che per la loro mescola (più morbida) e il particolare disegno del battistrada gli pneumatici invernali garantiscono le migliori prestazioni di tenuta sul bagnato e in curva, nonché adeguati spazi di frenata in sicurezza, quando le temperature esterne sono basse (almeno 7°-8°C a scendere).

Se si usano le gomme invernali in estate, la loro usura aumenta, inoltre gli spazi di frenatura e il grip non sono gli stessi degli pneumatici estivi. Analogamente, usare le gomme estive d’inverno è sconsigliabile, a meno che non si abiti in una zona dal clima particolarmente mite e si abbiano le catene nel bagagliaio, pronte per essere montate. Per essere sicuri, se non si percorrono molti km all’anno e si guida soprattutto in città o in ambito metropolitano, è sempre meglio affidarsi a pneumatici 4 Stagioni.

Multe e sanzioni per il mancato cambio gomme invernali

Nel caso di un controllo stradale, le forze di polizia possono effettuare una verifica agli pneumatici che equipaggiano il veicolo in quel momento, così come se a bordo della vettura ci sono le catene da neve. Se l’auto, nonostante l’obbligo, non è provvista di gomme invernali e/o di catene, il conducente è soggetto ad una sanzione amministrativa che va da 87 euro a 344 euro.

In più, gli agenti accertatori possono vietare – se le condizioni meteo o stradali in quel momento sono tali da ritenere che circolare senza pneumatici invernali o catene a bordo sia pericoloso – al conducente sanzionato di proseguire la propria marcia. Oppure, se ci si trova su un tratto autostradale o di una strada extraurbana principale, di abbandonarla subito.

Come cambiare le gomme e quanto costa?

È possibile provvedere da se alla sostituzione degli pneumatici, chiaramente se le gomme stagionali sono già montate sui cerchi adatti. L’operazione richiede qualche minuto, e va effettuata secondo uno schema ben preciso:

  • Collocare un cuneo dietro una delle ruote posteriori dell’auto, alternandolo a seconda del lato della vettura da sollevare;
  • Allentare leggermente i bulloni delle due ruote dello stesso fianco, servendosi dell’apposita chiave a croce oppure della pistola pneumatica se si dispone di un compressore;
  • Collocare il cric in corrispondenza della tacca sottoporta anteriore (per sostituire la corrispondente ruota davanti) e sollevare la vettura in modo da avere almeno 3-4 cm di spazio fra il battistrada e il suolo;
  • Svitare e togliere tutti i bulloni, avendo cura di appoggiarli a portata di mano;
  • Togliere la ruota;
  • Appoggiare la ruota con gomma invernale sul mozzo: i fori del cerchio e quelli del mozzo devono combaciare (per aiutare il montaggio, molte autovetture presentano uno spinotto che serve come guida);
  • Avvitare i bulloni e stringerli a mano;
  • Abbassare la vettura e togliere il cric;
  • Terminare il serraggio dei bulloni, con la chiave a croce o con la pistola pneumatica;
  • Ripetere l’operazione per la ruota posteriore (se si è cominciato con quella davanti) e passare poi sull’altro lato della vettura.

Se ci si rivolge ad un gommista per la sostituzione degli pneumatici da estivi a invernali e viceversa, l’intervento è ancora più rapido (pochi minuti) e il costo è contenuto: siamo nell’ordine di qualche euro. In questo caso, tuttavia, il professionista è in grado di offrire ulteriori servizi:

  • Una eventuale convergenza, se ce n’è bisogno;
  • Il controllo dell’equilibratura delle ruote;
  • La verifica della corretta pressione di gonfiaggio;
  • Il deposito degli pneumatici sostituiti, se non si ha una cantina, un box o un garage a propria disposizione: per questo servizio, possono essere chiesti dai 30 ai 50 euro a stagione.

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