Mascherina in auto: sì o no, consigli e suggerimenti

Il nuovo Dpcm del 26 aprile chiarisce le regole per taxi e NCC, mentre lascia dei dubbi sull’uso delle mascherine nel trasporto privato.

Uno dei dilemmi legati alla protezione dal Coronavirus durante questo difficile periodo di emergenza sanitaria è legato all’uso della mascherina in auto, in particolare in vista dell’inizio della Fase 2 che partirà il prossimo 4 maggio e che prevede il ritorno al lavoro di milioni di persone, molte delle quali saranno costrette a spostarsi con il proprio veicolo. Per questo motivo è necessario fare chiarezza sull’obbligo o meno relativo all’uso della mascherina in auto, sia per una questione di sicurezza che per non incorrere ad una eventuale sanzione pecuniaria. Il Dpcm del 26 aprile annunciato dal premier Conte per dar via alla già citata Fase 2 chiarisce in parte la situazione, anche se rimangono alcuni dubbi, in particolare per quanto riguarda gli spostamenti con veicoli privati.

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Nel testo del decreto vengono chiarite le regole che dovranno rispettare taxi e NCC (noleggio con conducente), dove bisognerà indossare obbligatoriamente le mascherine. E’ lecito pensare che questa disposizione potrebbe essere valida anche per gli spostamenti con l’auto di proprietà effettuati insieme ad altre persone, inoltre è necessario ricordare che in alcune regioni, come Lombardia e Toscana, l’uso della mascherina è sempre obbligatorio e con ogni probabilità questo provvedimento verrà allargato anche alle altre regioni italiane, nel momento in cui apriranno gradualmente negozi ed esercizi pubblici.

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Mascherine chirurgiche: come sono fatte e come funzionano

Le mascherine chirurgiche (monouso) sono quelle maggiormente diffuse e più facilmente reperibili sul mercato. Il loro uso aiuta a prevenire il contagio e a difenderci da quest’ultimo, anche se purtroppo non proteggono al 100% dalla diffusione del virus. L’uso delle mascherine, abbinato al distanziamento personale, rappresenta ad oggi il modo più efficace per prevenire la diffusione del Coronavirus che avviene principalmente tramite gli sternuti che trasportando le goccioline infette per ben oltre un metro di distanza. Ricordiamo che le maschere chirurgiche sono dotate di tre strati, con quello centrale che fa da filtro e impedisce ai microbi di entrare o uscire dalla maschera.

Obbligatorie in taxi e NCC

Come accennato in precedenza, il decreto emesso dal Governo il 26 aprile prevede l’obbligo dell’uso delle mascherine per i servizi taxi e NCC. Di seguito riportiamo il testo originale relativo al nuovo obbligo.

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“Per quanto riguarda i servizi di trasporto non di linea, oltre alle previsioni di carattere generale per tutti i servizi di trasporto pubblico, va innanzi tutto evitato che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente. Sui sedili posteriori nelle ordinarie vetture, al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri qualora muniti di idonei dispositivi individuali di sicurezza, in mancanza di dispositivi potrà essere trasportato un solo passeggero. Nelle vetture omologate per il trasporto di sei o più passeggeri dovranno essere replicati modelli che non prevedano la presenza di più di due passeggeri per ogni fila di sedili, fermo restando l’uso di mascherine. È preferibile dotare le vetture di paratie divisorie. Il conducente dovrà indossare dispositivi di protezione individuali”.

L’obbligo vale anche per l’auto privata?

Il dubbio che ancora non è stato completamente dissipato riguarda l’eventuale obbligo dell’uso della mascherina quando si utilizza l’auto di proprietà, infatti nel nuovo Dpcm non si parla di trasporto privato. Come abbiamo accennato in precedenza, risulta lecito pensare che bisognerà mantenere la distanza di sicurezza anche nell’abitacolo, occupando la vettura con un massimo di 3 persone, guidatore compreso, proprio come avviene su taxi e NCC, utilizzando la mascherina. Se si è soli nella propria auto si può fare a meno della mascherina, proprio perché non viene menzionato nessun obbligo di questo tipo nel testo del decreto.

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I differenti tipi di mascherine

Le mascherine si possono dividere in due diversi tipi più tipologie di mascherine di protezione, divise in due macro categorie:

  • Le mascherine chirurgiche sono caratterizzate da un costo economico e risultano maggiormente protettive per chi sta fuori, ma dotato di uno scarso potere di filtraggio;
  • Le mascherine FFP1, FFP2 e FFP3 sono invece più costose e risultano dotate di un filtro in grado di purificare l’aerea esterna che poi andremo a respirare. Grazie a queste caratteristiche questo tipo di mascherine risultano molto protettive per chi le use, mentre non sono efficaci nel trattenere le goccioline che emaniamo con gli sternuti.

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