Gasolio a un euro al litro con carte carburante clonate: scoperta una truffa
Il gasolio veniva venduto a un euro al litro, un prezzo decisamente inferiore a quello praticato normalmente dai distributori. Dietro questa apparente occasione si nascondeva però un sistema illecito basato sull’utilizzo di carte carburante clonate, attraverso le quali venivano effettuati rifornimenti non autorizzati. La vicenda è emersa a Padova, dove i carabinieri hanno individuato cinque persone coinvolte nell’operazione, procedendo con un arresto e quattro denunce.
L’intervento ha permesso di recuperare complessivamente 365 litri di gasolio, conservati all’interno di numerose taniche. A far scattare gli accertamenti è stata la segnalazione di un automobilista che aveva scoperto movimenti sospetti associati alla propria carta carburante. Un controllo effettuato attraverso l’applicazione di gestione del servizio si è rivelato decisivo per individuare le anomalie e consentire l’intervento delle forze dell’ordine.
Carte carburante clonate, la scoperta grazie all’applicazione dello smartphone
La vicenda è iniziata quando il titolare di una carta carburante ha notato una serie di transazioni che non aveva autorizzato. I movimenti risultavano concentrati presso una determinata stazione di servizio, soprattutto nelle ore serali, quando l’impianto funzionava attraverso le pompe automatiche.
Insospettito dalla ripetizione dei prelievi, l’automobilista ha deciso di controllare personalmente quanto stesse accadendo. Raggiunta la zona del distributore, ha osservato alcune persone impegnate a riempire ripetutamente contenitori di carburante.
A quel punto ha contattato il numero unico di emergenza 112, segnalando la situazione ai carabinieri. L’intervento dei militari ha consentito di sorprendere diversi soggetti mentre erano ancora impegnati nelle operazioni di rifornimento.
Gli accertamenti hanno così permesso di ricostruire un sistema nel quale il carburante veniva prelevato utilizzando tessere apparentemente abilitate al pagamento, ma riconducibili a operazioni fraudolente.
Gasolio rivenduto a un euro al litro, cinque persone coinvolte
All’arrivo dei carabinieri, due cittadini moldavi di 54 e 31 anni stavano riempiendo una tanica da 25 litri. Altri due contenitori della stessa capacità erano già stati sistemati nel bagagliaio della loro automobile.
In una seconda vettura si trovava un cittadino romeno di 61 anni, sorpreso mentre caricava sei taniche da 25 litri contenenti gasolio.
Poco dopo è stata intercettata un’altra automobile, occupata da un moldavo di 45 anni e da un connazionale di 28 anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, proprio il quarantacinquenne avrebbe organizzato il sistema di approvvigionamento illecito.
I primi tre uomini controllati hanno riferito che il carburante veniva loro ceduto dal presunto organizzatore al prezzo concordato di un euro per ogni litro.
Il quarantacinquenne è stato arrestato, mentre gli altri quattro soggetti sono stati denunciati. Le rispettive posizioni rimangono naturalmente soggette agli ulteriori accertamenti dell’autorità giudiziaria.
Recuperati 365 litri di gasolio e quattro carte carburante sospette
Durante i controlli, il presunto promotore dell’operazione avrebbe lasciato cadere nell’abitacolo due tessere carburante sulle quali erano applicati nastri adesivi con annotazioni relative a codici PIN, sigle e importi.
Altre due carte analoghe sono state trovate nelle sue tasche. Nella vettura parcheggiata nelle vicinanze, inoltre, i militari hanno individuato sei ulteriori taniche da 25 litri, contenenti complessivamente 150 litri di gasolio.
Il bilancio dell’operazione comprende quattordici taniche piene e una quindicesima parzialmente riempita, per un totale dichiarato di 365 litri recuperati.
L’episodio evidenzia anche l’importanza dei sistemi digitali di monitoraggio delle carte carburante. La possibilità di consultare tempestivamente le transazioni ha infatti consentito alla vittima di riconoscere i prelievi sospetti e segnalarli.
Resta ora da chiarire l’eventuale esistenza di ulteriori operazioni fraudolente e verificare la provenienza delle tessere utilizzate.
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