Mercedes Classe A e Classe B: le nuove ibride plug-in

La tecnologia ibrido ricaricabile “new gen” EQ Power, in fase di ampliamento, approda nel segmento “compact” che debutterà a fine anno. Tutti i dettagli.

L’alimentazione ibrida plug-in offre, all’utilizzatore finale, un doppio vantaggio: il funzionamento totalmente elettrico nella guida urbana, e il ricorso al “tradizionale” motore a combustione nei tragitti più lunghi. In questo modo, il veicolo assume una ulteriore efficienza, anche in virtù del ricorso ai sistemi di recupero dell’energia cinetica prodotta durante le fasi di decelerazione e di frenata, nonché ad una positiva ottimizzazione della resa del motore a combustione, che grazie al supporto complementare dell’unità elettrica si trova a potere lavorare in campi operativi favorevoli: tutto questo incide positivamente sui consumi e sulle emissioni.

Mercedes EQ Power: ora anche compact

Nasce da questa filosofia hi-tech il progressivo ampliamento dell’offerta ibrida plug-in da parte di Mercedes, che partito dagli studi sulle monoposto di F1 e approdato in tempi recenti sulla produzione di gamma medio-alta e alta, prepara il terreno ad una nuova lineup di almeno 20 modelli ad alimentazione ibrida ricaricabile EQ Power. Fra questi, le nuove Mercedes Classe A e Mercedes Classe B di terza generazione, in procinto di debuttare sul mercato nelle configurazioni ibrido plug-in EQ Power.

L’annuncio, reso noto in queste ore dai vertici Daimler AG, viene accompagnato da una prima timeline di ingresso sul mercato: Mercedes Classe A e Classe B ad alimentazione ibrida plug-in “new gen” debutteranno in listino nei prossimi mesi nelle varianti A 250e e B 250e, già ordinabili a prezzi che partono da, rispettivamente, 36.943 euro (A 250e cinque porte), 37.293 euro (A 250e Sedan) e 37.663 euro (B 250e). Il “lancio” commerciale avverrà entro fine 2019.

“Cuore” milletré con motore elettrico da 102 CV

Sotto il cofano, Mercedes A 250e e B 250e vengono equipaggiate con… una vecchia conoscenza: l’unità motrice 1.3 sovralimentata con turbocompressore, sviluppata in partnership con la “big Alliance” Renault-Nissan-Mitsubishi, da 160 CV di potenza e 250 Nm di coppia massima; abbinata ad un motore elettrico (facente funzione anche di starter per il motore a benzina “principale”, non essendo presente alcun motorino d’avviamento separato a 12V in virtù dell’integrazione del motore elettrico all’interno del gruppo-cambio) da 102 CV e 300 Nm. La potenza complessiva annunciata dal management della Stella a Tre Punte è nell’ordine di 218 CV, per una forza motrice di 450 Nm. La trasmissione si avvale del cambio automatico 8F-DCT ad otto rapporti e doppia frizione.

Quasi 70 km in elettrico

L’alimentazione del modulo ibrido ricaricabile avviene mediante una batteria agli ioni di litio da 15,6 kWh prodotta da Deutsche Accumotive (società che fa capo a Daimler AG) – collocata in un vano ricavato al di sotto del divanetto posteriore: soluzione che ha richiesto una nuova progettazione dell’impianto di scarico e del serbatoio benzina in ordine di togliere il meno spazio possibile al vano bagagli – che, dati alla mano, permette un’autonomia massima in modalità di marcia 100% elettrica nell’ordine di 75 km (ciclo NEDC, ovvero da 56 a circa 69 km secondo il nuovo ciclo WLTP), e con una velocità di punta, sempre in riferimento alla guida “zero emission”, di 140 km/h. Piuttosto elevati, in relazione alla fascia di appartenenza di entrambi i nuovi modelli “compact plug-in hybrid” di Mercedes, i valori prestazionali dichiarati dai vertici di Stoccarda: velocità massima da 235 km/h a 240 km/h, a seconda delle singole versioni, e tempi di accelerazione che variano da 6”6 a 6”7 per lo scatto da 0 a 100 km/h. Molto buoni, per quanto su di essi incidano le condizioni di carica degli accumulatori, i dati sui consumi e sulle emissioni dichiarati da Mercedes: fra 1,4 l e 1,6 l per 100 km, ed emissioni di CO2 comprese fra 32 g/km e 36 g/km.

Soluzioni hi-tech per la ricarica

Il “pieno” di energia elettrica può avvenite mediante una wallbox da 7,4 kW a corrente alternata (tempo di sosta per la ricarica completa: un’ora e 45 minuti), oppure – sfruttando una “presa” DC – 25 minuti per avere l’80% di carica. Similmente a quanto avvenuto fra le “new entry” Mercedes ad alimentazione elettrificata, il modulo infotainment MBUX-Mercedes Benz User Experience installato a bordo delle nuove A 250e e B 250e dispone di nuovi controlli sviluppati specificamente per l’alimentazione ibrida plug-in e le necessità ad essa correlate (individuazione di colonnine per la ricarica e gestione autonoma della guida in elettrico in funzione dell’autonomia residua) e nuove modalità di guida “Electric” (con, a sua volta, possibilità di cinque vie di regolazione per i livelli di recupero dell’energia mediante le levette al volante) e “Battery Level”. Usufruendo del servizio “Mercedes me Charge”, infine, l’utente può effettuare la ricarica in tutta Europa mediante un’unica tessera che permette l’accesso alle colonnine di 300 gestori, con fatturazione complessiva alla fine di ogni mese.

Le strategie di sviluppo ibrido ricaricabile

Partendo dall’approccio di ampia versatilità consentito dai moderni sistemi di alimentazione benzina-elettrico e sulla base della già vasta expertise maturata nelle ultime sei stagioni in F1, Mercedes dimostra di puntare largamente allo sviluppo della propria lineup ibrida plug-in: entro fine 2019, confermano i “piani alti” di Stoccarda, “Oltre dieci varianti ad alimentazione ibrida plug-in” arricchiranno l’attuale gamma della Stella a Tre Punte. Ed è, a conferma di quanto si sta preparando con le nuove Classe A e Classe B EQ Power, da rimarcare il fatto che la “offensiva ibrida ricaricabile” interesserà pressoché tutte le fasce di mercato Mercedes, dalle vetture di segmento “compact” all’ammiraglia Classe S. “L’obiettivo – indica la nota Mercedes – è di essere in grado di offrire ai clienti più di 20 declinazioni EQ Power nel 2020”.

L’aggiornamento di gamma EQ Power

Già nel 2018 Mercedes aveva salutato l’arrivo in produzione delle versioni ad alimentazione ibrida plug-in della gamma Classe C, Classe E e, appunto, Classe S, tutte con valori di autonomia di marcia in elettrico fino a 50 km (secondo il “vecchio” ciclo NEDC). Soprattutto, è da notare che per Classe C e Classe E Mercedes è stata “La prima Casa costruttrice ad abbinare la propulsione diesel alla tecnologia ibrido ricaricabile: questo layout viene proposto nelle configurazioni berlina e station wagon di entrambi i modelli”. Allo stato attuale, l’aggiornamento “EQ Power” anche per Mercedes GLC è in procinto di debuttare sul mercato: l’obiettivo dichiarato è di offrire ai clienti una ulteriore porta di accesso al “mondo SUV”. Prossimo traguardo per la nuova “famiglia” EQ Power sarà il più grande Mercedes GLE, per il quale Mercedes indica un’autonomia di marcia di circa 100 km in modalità 100% elettrica: ciò costituirà un nuovo punto fermo verso un’esperienza di guida “zero emission” ancora più versatile.

Mercedes Classe A e Classe B EQ Power 2019 Vedi tutte le immagini
Altri contenuti