Tesla Model 3: la cura Novitec

La “compact” elettrica californiana riceve un sostanzioso maquillage dal tuner tedesco, già “esperto” della produzione di Palo Alto.

La sfida per le aziende specializzate in componenti e accessori aftermarket studiati per rendere più accattivanti, se non in alcuni casi decisamente più aggressive, le vetture di normale produzione segue le tendenze del comparto automotive e si sposta gradualmente anche verso le auto elettriche? Forse è presto per poter affermarlo con certezza, tenuto conto del relativamente esiguo parco vetture “zero emission” attualmente proposte dalle principali Case costruttrici. È tuttavia chiaro che i primi “coraggiosi” tuner che puntano i propri riflettori sulle auto elettriche ci sono, e – seppure per il momento racchiusi in una “nicchia” la cui incidenza si direbbe non proprio preoccupante per i “tradizionali duri e puri” dell’elaborazione – propongono interessanti kit in grado di valorizzare l’appeal dei modelli “silenziosi”. Fra questi c’è Novitec, che in questi giorni svela una personale interpretazione sul tema Tesla Model 3. Un progetto di ottimizzazione della dinamica veicolo e del corpo vettura, più che di “elaborazione” vera e propria.

Dopo Model X e Model S, ecco la berlina compatta

In ogni caso, per Novitec si tratta della terza Tesla personalmente “riveduta e corretta”: la factory con sede nel Baden-Wurttenberg è una delle pioniere nell’avere rivolto la propria attenzione nei confronti delle auto elettriche, e di Tesla in special modo. Dopo avere dato il via alla propria “elettro-conversione” due anni fa esatti, con la messa a punto di un programma di upgrade dedicato a Tesla Model X – SUV a zero emissioni dalle porte posteriori “ad ala di gabbiano” per l’abitacolo che può ospitare fino a sette occupanti, e declinato su una lineup di tre versioni (75 kW, 90 kW, 100 kW, con livelli di potenza che vanno da 332 a ben 772 CV), range di autonomia da 400 a 470 km e prestazioni da supercar (velocità massima di 250 km/h e scatto da 0 a 100 km/h che varia fra 3”1 e 5” per le declinazioni alto di gamma “90” e “100”) –, e, alla fine del 2017, avere replicato con la “elettro-berlinona” Tesla Model S (quattro versioni in listino “di serie”: 60 kWh da 320 CV, 75 kWh da 332 CV, 90 kWh da 422 CV, 100 kWh da 539 CV; due ruote motrici e AWD, con velocità massime che oscillano fra 210 e 250 km/h e scatti da 0 a 100 km/h da 2”7 a 5”8), ora Novitec “triplica”, con la “baby” californiana (un’idea che, ad essere precisi, RevoZport ha avuto all’inizio di quest’anno: il gioco si fa, quindi, interessante).

Corpo vettura: bodykit in fibra di carbonio

Nel dettaglio, il piano di upgrade messo a punto da Novitec per Tesla Model 3 segue, nei componenti che ne caratterizzano la preparazione, quanto già espresso nei precedenti progetti. Vale a dire: un bodykit (“ovviamente” in fibra di carbonio, volutamente lasciato grezzo) per il corpo vettura, un ampio assortimento di cerchi, nuove finiture per l’abitacolo ed un assetto dedicato, che abbassa decisamente l’altezza da terra della compatta elettrica di Tesla e concorre a conferirle un appeal più sportivo.

All’esterno, Tesla Model 3 by Novitec mette in evidenza, fra gli altri, un esclusivo splitter anteriore (funzionale, peraltro, ad una migliore penetrazione frontale, ottimizzando i flussi aerodinamici e migliorando la stabilità direzionale della vettura), uno spoiler posteriore ed un diffusore inferiore, nonché specifiche modanature laterali.

È molto più bassa

Novità anche riguardo all’assetto: Tesla Model 3 by Novitec riceve in dote due soluzioni di sospensioni: un kit di molle sportive ad hoc, abbinabili agli ammortizzatori di serie e progettate per le due varianti di trasmissione (due ruote motrici e trazione integrale) che abbassano di circa 30 mm il corpo vettura, oppure un set, in alluminio e dalla taratura più sportiva, che abbassa la carrozzeria fino a 40 mm.

Cerchi da 21” aerodinamici

Riguardo alle ruote, anche per Model 3, come già avvenuto per Model S e Model X, i tecnici Novitec si sono affidati allo specialista statunitense Vossen, che ha ricevuto il compito di realizzare dei cerchi “su misura” da 9×21” all’anteriore e da 10×21” al posteriore, a razze inclinate in modo da migliorare anche qui l’azione dei flussi di aria e aumentare il raffreddamento dei freni essendo stati progettati specificamente per il montaggio sul lato sinistro e sul lato destro della vettura. I nuovi cerchi, disponibili – comunica Novitec – in ben 72 differenti combinazioni di colore e di finitura, vengono abbinati ad un set di pneumatici da, rispettivamente, 245/30 ZR 21 e 295/25 ZR 21.

 

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