GP di Russia: albo d’oro

Il decimo appuntamento con la F1 2020 si svolge a Sochi, su uno dei circuiti più “giovani”: le origini del GP di Russia sono molto interessanti, ripercorriamone la storia.

Nel complesso di Sochi che nel 2014 ospitò le Olimpiadi invernali, domenica 27 settembre si svolgerà la settima edizione del Gran Premio di Russia. La decima “tappa” di una stagione F1 2020 “dominata” dalle due Mercedes si corre sul tracciato semipermanente – una porzione di pista interessa strade normalmente aperte alla circolazione – progettato da Hermann Tilke (ingegnere tedesco alla cui “matita” si deve il disegno di molti circuiti “new gen”). Con una lunghezza di 5,848 km, Sochi è il quarto nello scenario iridato dopo Spa-Francorchamps, Baku e Silverstone.

>> Gran Premio di Russia: tutto sul circuito di Sochi

>> Gran Premio di Russia: Mercedes l’unico Costruttore vincente del circuito

I primi Gran Premi oltre un secolo fa

Il grande libro del motorsport racconta che più di cento anni fa, prima cioè che con la Guerra civile arrivassero la fine del regime zarista di Nicola II ed il crollo dell’Impero russo, si svolse un Gran Premio di Russia. Ne vennero organizzate due edizioni, nel 1913 e nel 1914, entrambe a San Pietroburgo. Vincitori furono, nell’ordine ed entrambi su Benz, il russo Georgij Suvorin ed il tedesco Willy Scholl.

Con il regime socialista, fine dei sogni “mondiali”

Nell’immediata vigilia della Prima Guerra mondiale, tuttavia, le condizioni sociopolitiche in Russia erano difficili: dunque, lo scoppio del conflitto, prima, e la guerra civile poi decretarono di fatto l’interruzione di quel primo abbozzo di Gran Premio, insieme a tutte le altre manifestazioni sportive.

Primi anni 80, l’interessamento di Bernie Ecclestone per correre a Mosca

Per più di sessant’anni, il regime socialista “chiuse” l’Urss a molti eventi internazionali, e di competizioni iridate non se ne parlò più. Una prima apertura avvenne all’inizio degli anni 80, dunque nel periodo di passaggio alla segreteria del Partito Comunista sovietico fra Leonid Breznev ed il successore Jurji Andropov. Ad abbozzare un progetto di Gran Premio in Russia (anzi, Urss) fu Bernie Ecclestone, ispirato dall’interesse nei confronti dell’occidente suscitato dalle Olimpiadi di Mosca 1980. L’idea dell’allora “grande capo” della Formula 1 consisteva nell’organizzazione di un GP a Mosca; tuttavia, il “muro” burocratico rese impossibile la concretizzazione del progetto, che venne accantonato. Non cancellato, in ogni caso.

Gorbaciov, la “Perestrojka”, la fine dell’Urss

All’inizio della primavera 1985, l’arrivo di Michail Gorbaciov nell’incarico di Segretario generale del Partito, e la sua ben nota politica di apertura nei confronti dell’occidente (la “Perestrojka”) sembrò portare in dote una prima maturazione dei tempi (ad esempio, proprio a Ferragosto del 1986, a Budapest, si svolse la prima edizione del GP di Ungheria). Ecclestone aveva nel frattempo sempre mantenuto il desiderio di portare la Formula 1 in Russia.

Con Putin l’idea del GP in Russia torna in auge

Notevoli mutamenti politici avevano interessato la Russia: vi furono il crollo del Muro di Berlino, l’inarrestabile politica di “ammorbidimento” di Michail Gorbaciov, il tentativo di colpo di Stato nell’agosto del 1991 organizzato da alcuni esponenti del Governo sovietico ai danni dello stesso Gorbaciov e la dissoluzione dell’Urss.

L’arrivo di Vladimir Putin all’alba del nuovo Millennio riportò in auge il progetto di un Gran Premio. Inizialmente, l’area interessata era nei pressi dell’Aeroporto internazionale di San Pietroburgo (Pulkovo). Successivamente, si progettò di correre nei dintorni di Mosca: a questo proposito, lo stesso Hermann Tilke disegnò un autodromo (Moscow Raceway), situato a Fedjukino (nell’Oblast’ della metropoli). Anche se le monoposto della massima Formula non vi corsero mai, sull’asfalto del Moscow Raceway vennero organizzate competizioni internazionali di Formula Renault 2.0 e Formula Renault 3.5, una tappa del Mondiale Fia GT1 e della Superbike.

I Giochi invernali 2014 e (finalmente) la realizzazione del circuito

Con il nuovo decennio, al volante della monoposto Renault (ricordiamo che la “Marque à Losanges” detiene il 25% delle quote capitale Lada-Vaz) debuttò Vitalij Petrov, primo pilota russo nella storia della Formula 1. I tempi erano più che mai maturi per lo “sbarco” della massima Formula in Russia: da parte di Bernie Ecclestone, l’idea era di poter correre a Mosca, dove l’impianto era già esistente, oppure a Sochi: sulle rive del Mar Nero era in allestimento il Villaggio olimpico che avrebbe ospitato i Giochi invernali 2014. Un evento di portata mondiale, che assicurò alla città della Russia meridionale il diritto di organizzare il Gran Premio. Il progetto di realizzazione del tracciato venne portato a termine in estate, e il 12 ottobre 2014 si svolse la prima edizione del Gran Premio di Russia.

A Sochi le Mercedes hanno sempre vinto

Primo “storico” vincitore del GP di Russia 2014 fu Lewis Hamilton, che di lì a poco si sarebbe laureato campione del mondo. Il fuoriclasse inglese della Mercedes replicò nel 2015, per lasciare il gradino più alto del podio nelle due edizioni consecutive a, rispettivamente, Nico Rosberg (iridato 2016) e Valtteri Bottas (2017) cui spetta altresì il record della pista in qualifica (1’31”387, stabilito nel 2018), salvo riprendersi lo scettro nel 2018 e 2019. Le posizioni d’onore al traguardo del Gran Premio di Russia sono state occupate, per cinque volte, dai piloti Ferrari (Sebastian Vettel che gli appassionati ricordano protagonista di un GP da sensazione nel 2019, terminato anzitempo; Kimi Räikkönen e Charles Leclerc). In sei edizioni, Mercedes ha sempre vinto a Sochi: un ruolino di marcia “da primato”, che porta le monoposto anglo-tedesche a presentarsi al Gran Premio di Russia 2020 con i galloni di superfavorite alla vittoria.

>> F1 Gran Premio di Russia: gara con doppia sorpresa

>> GP di Russia: Hamilton il pilota più vincente

Albo d’oro del Gran Premio di Russia

  • 1913, San Pietroburgo: Georgij Suvorin su Benz
  • 1914, San Pietroburgo: Willy Scholl su Benz
  • 2014, Sochi: Lewis Hamilton su Mercedes
  • 2015, Sochi: Lewis Hamilton su Mercedes
  • 2016, Sochi: Nico Rosberg su Mercedes
  • 2017, Sochi: Valtteri Bottas su Mercedes
  • 2018, Sochi: Lewis Hamilton su Mercedes
  • 2019, Sochi: Lewis Hamilton su Mercedes.

Le vittorie per Costruttori, motoristi, piloti

Vittorie Costruttori al GP di Russia (dal 1950)

  • 6 vittorie: Mercedes.

Vittorie motoristi al GP di Russia (dal 1950)

  • 6 vittorie: Mercedes.

Vittorie piloti al GP di Russia (dal 1950)

  • 4 vittorie: Lewis Hamilton
  • 1 vittoria: Nico Rosberg, Valtteri Bottas.

Record di pole position piloti al GP di Russia (dal 1950)

  • Nico Rosberg (2 volte), seguono, con una pole position per ciascuno, Valtteri Bottas, Charles Leclerc, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

Record di pole position Costruttori al GP di Russia (dal 1950)

  • Mercedes (4 volte), segue Ferrari con 2 pole position.

Record di pole position motoristi al GP di Russia (dal 1950)

  • Mercedes (4 volte), segue Ferrari con 2 pole position.
Formula 1 2020, tutti i caschi dei piloti Vedi tutte le immagini

I Video di Motori.it

Auto e Moto d’Epoca: aspettando l’apertura…

Altri contenuti
GP di Imola: albo d’oro
Formula 1

GP di Imola: albo d’oro

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola sa di corse come pochi altri: auto, moto, il GP di San Marino, dall’immediato dopoguerra è al centro della passione. Ecco la sua storia e tutti i vincitori.